nella foto: Lapolla, Lovero, Lorusso
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La città

Emergenza sanitaria e sociale, l’opposizione incontra il sindaco

Presentate delle proposte per affrontare la crisi

Un incontro con il sindaco Alesio Valente, a Palazzo di Città, per condividere scelte utili ad affrontare l'emergenza sociale ed economica causata dal coronovirus. A rappresentare l'opposizione c'erano i consiglieri Angelo Lapolla, Michele Lorusso e Ignazio Lovero, unitamente a Vito Petrone, in rappresentanza degli imprenditori e Simone Scaltrito, rappresentante dei giovani della Lega. Sul tavolo della discussione le modifiche da apportare alle delibere e la realizzazione di azioni e iniziative da intraprendere per l'emergenza Covid-19 in corso. Perché "Oggi più che mai, bisogna remare tutti insieme e far si che nessuno rimanga indietro –hanno spiegato i portavoce dell'opposizione -In un momento in cui le attività economiche del paese sono ferme, nuove povertà potrebbero far collassare il sistema".

Nel documento si chiede di modificare e integrare la delibera del 31 marzo e di intraprendere altre iniziative in favore della popolazione gravinese in difficoltà. In particolare, si chiede: di eliminare il requisito ISEE poiché non fotografa più lo stato economico attuale dei cittadini gravinesi; di aumentare da 400 a 600 euro il requisito di "redditualità certificabile" per le famiglie in cui i componenti sono tutti maggiorenni disoccupati, circostanza che prevede l'erogazione del buono spesa; di inserire una nuova forma di sostegno da 150 euro mensili da destinarsi agli affittuari rientranti in prima fascia, consistenti in un ticket spendibile presso esercizi alimentari e farmacie; di estendere la validità dei buoni spesa anche per l'acquisto di prodotti per l'infanzia e per gli amici "a quattro zampe", non contemplati tra i prodotti di prima necessità.

In materia di sicurezza e controllo, soprattutto dei buoni spesa, si chiede di inoltrare le autocertificazioni alla Guardia di Finanza per i relativi controlli; di intensificare i controlli sui venditori ambulanti di pane per tutelare la salute pubblica e gli artigiani della panificazione; di intensificare i controlli anche sugli spostamenti a piedi; di ordinare l'obbligo dell'uso delle mascherine e effettuare delle verifiche a campione sui cittadini con obbligo di quarantena, dispensando sanzioni in caso di mancato rispetto delle norme restrittive.
Dall'opposizione non sono mancate proposte per contenere l'emergenza economica. I firmatari del documento chiedono che per le attività commerciali ed artigianali vengano eliminati i tributi locali per l'anno in corso; che vengano comprati dalle aziende locali riconvertite, i dispositivi di protezione individuale da consegna alla protezione civile per distribuirli a chi ne è sprovvisto; di integrare il rimborso dei canone di locazione delle attività sospese e di indirizzare le voci di bilancio relative alla Fiera San Giorgio e a tutte le manifestazioni e le attività culturali cancellate, convertendole in "spesa" per interventi di contrasto alla povertà.

Infine, si propongono delle azioni per il rilancio dell'economia, come ad esempio la stipula di un accordo con gli istituti di bancari per agevolare il credito alle imprese che consenta una più rapida ripartenza; pianificare degli interventi per valorizzare e promuovere i prodotti locali del comparto agroalimentare, ma anche dei settori no food, ripristinando i mercati serali sempre sul percorso turistico commerciale previsto dal DUC; inoltre, si chiede "la Cessione in proprietà delle aree, già concesse in diritto di superficie, destinate a insediamenti produttivi (PIP) ai sensi dell'art. 11 della Legge 273/2002" che consentirebbe alle attività produttive locali di avere maggiore credibilità dinanzi alle banche per la concessione di finanziamenti.

Insomma, un pacchetto corposo di proposte per un contributo fattivo al paese e una visione condivisa delle azioni da mettere in campo. Perché "la consapevolezza del difficile momento sociale ed economico, porterà all'approvazione di provvedimenti condivisi nei prossimi giorni -affermano convinti i firmatari del documento-. Queste, le linee guida dei prossimi atti amministrativi. Al di là degli schieramenti politici di appartenenza".
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