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La città

Slot machine: Gravina dice basta

14 esercizi commerciali rifiutano le macchinette mangiasoldi.

In Italia scatta l'epidemia, la diagnosi è comune a tutti: gioco patologico.

La malattia del gioco d'azzardo è fortemente cresciuta in Italia negli ultimi anni con il diffondersi di slot machine e video-poker. Le macchine mangiasoldi sono in grado di confondere il giocatore che con l'eccitazione provata per piccole vincite le rigioca per aumentare i soldi e la felicità, entrando così inevitabilmente nel "circuito del piacere", esattamente come accade per i tossicodipendenti con l'uso di sostanze stupefacenti.
Gravina, fortemente sensibile al disagio che una tale dipendenza provoca all'interno delle famiglie, si è unita a molte altre città dello stivale e ha voluto prendere parte all'iniziativa nazionale "No slot" che sta combattendo contro questo fenomeno per farlo arrestare e scomparire.

581 sono stati i gravinesi che in pochi giorni sul gruppo Facebook, "No slot Gravina", si sono mostrati subito disponibili e acconsenzienti esprimendo tutti i loro favori nel portare avanti questo progetto e distruggere, finalmente, tale patologia.
Stessa cosa per quattordici esercizi commerciali del paese: bar, tabaccherie e pub hanno aderito affiggendo sulle proprie vetrine l'adesivo "Gravina no Slot", esprimendo così la volontà di non installare le terribili macchinette.

(a cura di Erika Perrone)
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