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La città

Arrivano i saldi ma i commercianti locali continuano a piangere

Beffati due volte: dal mercato e dai saldi anticipati

Tempo di saldi e di vendite a prezzo scontato, ma sulla data di inizio quest'anno c'è ancora la sorpresa tra Regione e Regione.
Partiamo da un dato certo. In Puglia e quindi anche a Gravina i Saldi partiranno il 5 gennaio. Le uniche Regioni in cui la data è diversa sono la Basilicata, con i Saldi iniziati il 2 gennaio, e la Valle d'Aosta iniziati invece il 3.
Abbiamo sentito il Presidente della Confesercenti Gravina, Oronzo Rifino, e tastato con lui il polso della situazione in Città.

L'aria che tira, ancora una volta non è delle migliori. Due sono i fattori che hanno messo in ginocchio l'economia locale. Per primo i recuperi del mercato, concentrati tutti nel mese di dicembre, ogni settimana il venerdì e la domenica.
Dati e conti alla mano, stando sempre ai report in suo possesso e confermati dall'andirivieni di negozianti questi giorni presso la sede locale di Confesercenti, i recuperi del mercato hanno danneggiato, e non poco, il commercio locale.
Come anche l'anticipo dei Saldi in Basilicata, ben 3 giorni prima della Puglia, non ha certo reso felici i commercianti stessi. Infatti la Basilicata, non rispettando il patto Stato-Regione ha ancora una volta scelto di non adeguarsi alla data nazionale, muovendosi e scegliendo in autonomia. Non solo un anticipo dei Saldi ma anche la beffa di essere partita con percentuali ammazza-mercato, in molti casi raggiungendo il 70% di sconto.
Dalla Puglia è partito l'esodo in direzione Matera e l'affollamento per le vie dello shopping, di molti pugliesi e campani, ne sono ampia dimostrazione.

Sentendo sempre Rifino anche a Gravina molti commercianti hanno deciso, vista l'aria che tira, di partire con percentuali molto alte di sconto, sperando di attutire il colpo di un dicembre poco "lavorativo", per le note vicende mercatali.
Per tutti quelli che invece attenderanno la data del 5 gennaio per iniziare la caccia all'offerta, ricordiamo ancora le regole del buon compratore, così come riproposte da "altroconsumo".
Acquisti senza brutte sorprese.

Ma a cosa prestare attenzione per fare buoni acquisti senza incappare in cattive sorprese? Ecco le nostre dritte.
• Confronta il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato: se hai dubbi sulla percentuale di sconto o il prezzo non ti sembra corretto, chiedi chiarimenti al negoziante.
• Controlla che i capi siano in buone condizioni. Se il difetto viene fuori dopo l'acquisto, potrai chiedere la risoluzione del contratto: il negoziante deve restituirti l'importo pagato oppure ridurre il prezzo. È importante conservare lo scontrino.
• Prova sempre i vestiti: se ti penti in un secondo momento dell'acquisto rischi di non poterlo cambiare. Infatti il cambio è a discrezione del commerciante. Chiedi sempre se ti consentirà di effettuare un cambio e quanti giorni hai a disposizione per farlo.
• Evita di acquistare i capi d'abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), per evitare di danneggiarli nella pulitura a secco o in quella ad acqua fatta a casa.
• Fai attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale. La legge prevede, infatti, che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e articoli cosiddetti di "moda", cioè quelli che hanno probabilità di deprezzarsi se non vengono venduti durante la stagione.
• Ricorda che i prezzi esposti vincolano il venditore: se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, fallo notare al negoziante e non esitare, in caso di problemi, a far intervenire la polizia municipale.
• La garanzia vale per due anni dall'acquisto. Attenzione, dunque, agli scontrini di carta chimica, che sbiadiscono dopo qualche mese; fotocopiali per poterli esibire al momento opportuno. La garanzia va fatta valere entro sessanta giorni dal momento in cui si scopre il difetto.

• Un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre, anche in periodo di saldi, e a non aumentare i prezzi per pagamenti effettuati con la carta.
• Attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving, perché i tassi applicati possono superare il 20%. Questo strumento di pagamento può essere conveniente nel solo caso di rimborso del capitale in tempi brevissimi, vale a dire pochi mesi.
• Per evitare confusione e acquisti non desiderati, la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata: fai una denuncia alla polizia municipale se questa regola non viene rispettata.
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