Eventi e cultura

Una consulta per salvare la storia

Le richieste del Comitato civico lanciate in un'assemblea

Urge una nuova concezione della cultura e dei beni storici come fonte di ricchezza e non di profitto. Questo il sunto dell'assemblea pubblica svoltasi alcuni giorni fa presso le officine culturali e organizzata da liberi cittadini preoccupati per le sorti del patrimonio paesaggistico e culturale della città. Diverse le persone intervenute, tra amministratori, politici, operatori turistici e tecnici, che hanno espresso ciascuno da punti di vista diversi, la propria preoccupazione per quanto sta accadendo in città.

L'incontro è nato sulla scia della indignazione scoppiata dopo alcuni eventi avvenuti nei mesi scorsi tra cui l'istallazione di una ruspa nel Pianoro della Madonna della stella e la chiusura del ponte per consentire le riprese di James Bond. La richiesta, che a breve sarà formalizzata dinanzi al sindaco nel corso di un incontro già richiesto dai cittadini, è quella di avviare "un percorso virtuoso di consapevolezza rispetto ad alcune scelte che possa darci il necessario equilibrio decisionale".

Tante le proposte emerse nel corso dell'incontro tra cui quella di coinvolgere i giovani delle scuole promuovendo visite gratuite e corsi di storia e di archeologia nelle scuole per far conoscere le ricchezze del paese. Nodo cruciale, tuttavia, resta la gestione dei beni culturali che a detta di molti non possono essere solo utilizzati per un mero e utilitaristico ritorno economico ma occorre avviare una politica di tutela e di valorizzazione della nostra storia coinvolgendo non solo gli operatori economici ma anche quelli culturali che dovrebbero occuparsi realmente della tutela dei beni storici.

In coda, e per dare concretezza alle proposte avanzate nel corso della riunione, è stato costituito un Comitato civico di monitoraggio il cui compito specifico è quello di " battersi ogni giorno affinché siano garantiti il rispetto e l'inviolabilità di ambiti molto delicati nei quali deve essere sancito il rispetto per lo Spirito del Luogo, per la loro sacralità e per il profondo sentimento collettivo che suscitano". Concetti che saranno meglio chiariti dinanzi al primo cittadino, nonché assessore alla cultura, Alesio Valente nel corso di un incontro in programma nei prossimi giorni.
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