cassonetto abiti usati
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Palazzo di città

Raccolta abiti usati, il Comune concede la proroga alle società nonostante la gara

Dubbi sulle date dei provvedimenti

Continua la raccolta degli abiti usati in città.

Sono state prorogate sino al 31 dicembre prossimo le due convenzioni stipulate tra il Comune di Gravina e le due società, "Cooperativa Noi Vivere" di Bitonto e "Humana" con sede a Modugno, gestori del servizio.
Le due società, le cui convenzioni sono entrambe scadute essendo state stipulate nel primo caso il 31 gennaio 2012 con un validità di tre anni e la seconda a settembre dello stesso anno con una validità di due anni, hanno entrambe espresso la volontà di continuare il servizio provvedendo gratuitamente, come previsto dalla normativa vigente, allo svuotamento, manutenzione e pulizia, dei contenitori già presenti sul territorio comunale.
Richiesta accolta da palazzo di città che ha prorogato la validità delle convenzioni sino all'espletamento della gara per l'individuazione del nuovo gestore.

Il servizio di raccolta degli indumenti disciplinato dalla legge è finalizzato a realizzare opere caritatevoli oltre che a ridurre il conferimento dei rifiuti solidi urbani nei cassonetti pubblici conseguendo un risparmio sulle imposte riconducibili allo smaltimento degli stessi. Gli abiti recuperati vengono poi selezionati in centri autorizzati e destinati per la maggior parte al riutilizzo, attraverso i canali della solidarietà, un'altra parte viene riciclata e solo una minima percentuale viene recupera. Nello specifico i vestiti se sono in buono stato e sono per la maggior parte estivi vengono spediti alle associazioni umanitarie cheo operano in Africa e qui donati o comunque venduti a prezzi contenuti. Diversamente se sono abiti invernali vengono venduti in Europa al fine di autofinanziare la raccolta e ottenere fondi da inviare ai progetti di assistenza.
Per evitare la sospensione del servizio il Comune di Gravina ha confermato le due convenzioni evitando la dispersione di rifiuti e consentendo ai cittadini di dare il proprio supporto ad attività caritatevoli. Ciò che stupisce però, almeno a leggere i documenti, è che la proroga sia stata concessa il 19 marzo ovvero a convenzioni oramai scadute. Inoltre nel provvedimento si specifica che è in corso la gara per l'affidamento del servizio specificando che "la scadenza prevista per la presentazione delle offerte è però fissata al 18 marzo" ovvero il giorno prima della proroga.
La domanda sorge spontanea: che senso ha prorogare un servizio quando i termini per la presentazione delle offerte sono già conclusi? Non sarebbe opportuno concludere le procedure di gara e affidare il servizio al nuovo gestore senza ricorrere alle proroghe, per quanto gratuite?

O forse occorre rivedere le date riportate negli atti?
  • Comune di Gravina in Puglia
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