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Passeggiata lungo il sentiero sulla gravina di Botromagno

Visita gratuita domenica 6 marzo

Il ciclo di passeggiate naturalistiche lungo la rete dei sentieri realizzati del GAL Murgia Più approda a Gravina in Puglia domenica 6 marzo.
Un'occasione che consentirà il taglio di nastro del doppio sentiero che collega la Vicinale Stella-Botromagno con il Pianoro Madonna della Stella, restituito alla pubblica fruizione dopo gli interventi di recupero e manutenzione realizzati dal GAL Murgia Più.
La passeggiata, eccezionalmente condotta gratuitamente dalle guide autorizzate del Consorzio Turistico Gravina in Murgia, prenderà il via alle ore 10.00 dall'ufficio IAT (Via Matteotti 17 - angolo Largo Plebiscito) e proseguirà per circa due ore, attraversando parte del
centro storico, per giungere poi sul pianoro Madonna delle Stella e terminare nell'area archeologica di Botromagno.

«E' con grande piacere che il Consorzio Turistico Gravina in Murgia ha deciso di collaborare alla giornata organizzata dal GAL Murgia Più, prevista in occasione dell'inaugurazione dei sentieri ripristinati con fondi FEASR – spiega il presidente del Consorzio Mariarita Costanza – nell'auspicio di una sempre più stretta collaborazione e condivisione di progetti, al fine di perseguire una crescita economica, culturale e sociale di tutta la Comunità».
Il percorso recuperato si compone di due suggestivi itinerari: uno di interesse rupestre / naturalistico, l'altro di interesse archeologico. Il primo, partendo dall'area parcheggio panoramico posta lungo la strada vicinale Santo Stefano, raggiunge l'incrocio con la vicinale Stella Botromagno – antico tratturo - e termina sul pianoro della Madonna della Stella. Nasce con l'obiettivo di favorire la fruizione del patrimonio ambientale della "gravina di Botromagno", una delle gravine pugliesi più rappresentative, promuovendone la conoscenza del contesto naturale e delle forme abitative rupestri.

Il secondo itinerario, programmato anche in funzione didattico – culturale, parte dalla vicinale Stella Botromagno e conduce ad uno degli ingressi dell'area archeologica di Botromagno, costante oggetto di attenzione di studiosi italiani e stranieri. Il tragitto è pensato come una sorta di viaggio nel tempo e nel mito, nel cuore del tipico paesaggio murgiano e con affaccio sulle vallate circostanti. Lungo entrambi i percorsi sono stati collocati pannelli didattici, pannelli informativi e tabelle segnavia in linea con gli standard regionali e nazionali.
I lavori si inseriscono nell'ambito del sistema dei sentieri e percorsi realizzati dal GAL Murgia Più nei sei comuni del comprensorio murgiano (Canosa di Puglia, Ruvo di Puglia, Minervino Murge, Gravina in Puglia, Spinazzola e Poggiorsini) al fine di sensibilizzare scuole, famiglie e turisti alla scoperta dei siti naturalistici e archeologici più interessanti del territorio. Tutti gli interventi sono stati finanziati e realizzati dal GAL, con i fondi del PSR Puglia 2007-2013.

«La crescente domanda di turismo attivo ed ecologico, non più limitato ai modelli di consumo tradizionale del mare e della montagna - spiega in proposito il Presidente del GAL Murgia Più Michele Armienti - ha portato il GAL a confrontarsi con una nuova idea di valorizzazione del territorio, la cui chiave di lettura, per chi viaggia e per chi risiede, fosse quella del recupero dell'autenticità della Murgia. La restituzione alla fruizione pubblica di questi sentieri fa però parte di un progetto molto più vasto di sostegno al turismo e nel miglioramento della qualità della vita per la popolazione locale che passa innanzitutto attraverso complementarietà, sinergie e reti tra attori pubblici e privati».

L'intervento intende raccordarsi in una unità ideale, con il recupero del bastione medioevale affacciato sul ponte dell'acquedotto, che il GAL ha recuperato e destinato ad info-point e che inaugurerà a breve. «Il bastione – commenta il sindaco Alesio Valente - era un tempo uno dei punti di forza delle difese della città: la sua complessiva opera di recupero, attualmente in corso, già a partire dai nuovi sentieri consentirà di tutelare e valorizzare i punti di forza di Gravina, legando al centro storico l'area archeologica ed il parco di Botromagno.
Il segno evidente di una comunità che si apre al mondo, in cammino con orgoglio verso il proprio futuro».
  • Parco Archeologico di Botromagno
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