Lancio spaziale - foto SpaceX
Lancio spaziale - foto SpaceX
Eventi e cultura

Le nuove frontiere dello spazio spiegate da Francesco Topputo

Docente di Ingegneria aerospaziale al Politecnico di Milano

Fieri di essere gravinesi e di farlo sapere. In questo periodo motivi per andare a testa alta per la provenienza territoriale non mancano sia che si tratti di bellezze paesaggistiche e monumentali (vedi il ponte e la prima posizione tra i luoghi del cuore Fai), sia che riguardi concittadini che si distinguono in Italia e nel mondo.

Professore e Ricercatore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali al Politecnico di Milano, "cervello in fuga" emigrato al nord, Francesco Topputo 41 anni è uno scienziato di fama internazionale e di origini gravinesi. Gravinalife lo ha intervistato a dicembre scorso in occasione della vincita dell'Erc Consolidator Grant, importante riconoscimento conferito dall'Unione Europea per il progetto Extrema con un finanziamento da 2 milioni di euro. Un progetto ambizioso che introduce i "self-driving interplanetary CubeSats": sonde spaziali miniaturizzate in grado di auto-guidarsi durante tutta la fase di crociera, dalla fuga dalla terra fino all'arrivo a destinazione, senza la necessità di essere controllati dalle stazioni di terra.

Sabato 30 maggio, sul canale 35 di Focus tv, Topputo ha commentato in diretta il lancio della Crew Dragon di Space X con cui gli Stati Uniti sono tornati nello spazio.

La missione "Demo-2" ha effettuato il lancio da Cape Canaveral in seguito allo stop forzato dalle condizioni meteo mercoledì 27 quando era inizialmente previsto il lancio. La navicella costruita da Elon Musk, in collaborazione con la NASA, è stata lanciata alle 21.22 ora italiana raggiungendo l'orbita grazie al razzo Falcon-9. Dopo circa 19 ore di volo, la navetta Crew Dragon di SpaceX con a bordo gli astronauti Doug Hurley e Rob Behnken, ha attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale, con 13 minuti di anticipo rispetto al previsto.

Gravinalife ha voluto approfondire l'argomento nuovamente con Topputo.Nel corso della lunga diretta su Focus TV, a proposito del riuscito lancio del razzo Falcon 9 della "Space X" partito da Cape Canaveral, era presente negli studi televisivi dell'importante network scientifico. Un commento sulla missione?
È stata una serata storica e per certi versi inaspettata. Ero in studio anche mercoledì 27 Maggio, quando c'è stato il primo rinvio del lancio. Per sabato 30 le previsioni davano un lancio con probabilità ancora più basse di quelle di mercoledì ma poi, all'improvviso, tutto è migliorato a quando mancavano 20 minuti abbiamo capito che stavamo per assistere ad un momento storico. Sono contento di aver potuto dare il mio contributo per raccontare l'importanza dell'evento e fornire alcuni aspetti tecnici ai non addetti ai lavori. Per la prima volta una società privata manda nello spazio esseri umani. Teniamo presente che questa competenza è stata appannaggio delle due grandi agenzie spaziali istituzionali (l'americana NASA e la russa ROSCOSMOS) fin dagli albori dell'era spaziale.

Ad oggi erano ben 9 anni che nessun uomo americano si avventurava nello spazio, ma lo scopo di questa ripartenza è stato ribadito essere non soltanto scientifico, ma anche commerciale. L'imprenditore e inventore Elon Musk sogna d'inaugurare il turismo spaziale. Cosa ne pensa?
Sarà una realtà. È solo una questione di tempo ma si farà. Musk non è l'unico che punta a questo segmento che ha le potenzialità per essere redditizio. Altre società come Virgin Galactics di Richard Brenson e Blue Origin di Jeff Bezos (patron di Amazon) ci stanno provando con vari successi. La particolarità che contraddistingue Musk è, tuttavia, l'audacia dei suoi progetti: mentre gli altri puntano a esperienze suborbitali, lui ha in mente di mandare colonie su Marte.

Che possibilità ci sono nell'esplorazione spaziale?
Dopo la sbornia dell'era Apollo, conclusasi quasi cinquant'anni fa, non c'è stato nessun altro momento come quello attuale nel campo dell'esplorazione spaziale. Sia tra gli addetti ai lavori che tra la gente comune c'è lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto quegli anni, a differenza che le missioni Apollo erano stimolate dalla necessità di affermare la supremazia tecnologica (eravamo in piena guerra fredda) mentre adesso si è spinti da un istinto più intrinseco (e se vogliamo più nobile) della natura umana: esplorare.
Le possibilità sono quindi enormi. Abitare la Luna, colonizzare Marte, minare asteroidi per estrarne metalli preziosi, ecc…, potrebbero diventare realtà nel corso di una vita. Da europeo leggo questa situazione con un pizzico di rammarico perché è chiaro che il baricentro è ancora spostato oltreoceano. La Cina, inoltre, sta raggiungendo importanti traguardi anche nel campo del volo spaziale umano.

Dopo la nostra intervista di dicembre, quali sono stati gli sviluppi del progetto Extrema?
EXTREMA (che ha vinto l'importante premio erogato dal ERC – Consiglio Europeo per la Ricerca) è un progetto complesso e pluriennale, per cui necessita di una pianificazione accurata. Negli ultimi mesi mi sono occupato proprio di questo: sto selezionando un team che a regime sarà formato da 10 persone che si aggiungeranno alle 8 che fanno già parte del mio gruppo di ricerca. Purtroppo, la situazione attualmente in corso su scala globale non aiuta, e in particolare a Milano la situazione è stata ancora più critica d'altrove a causa dell'intensità dei contagi da Coronavirus. Per questo motivo ho dovuto rinviare di 4 mesi l'inizio dei lavori, che adesso è fissato all'1 gennaio 2021. La pandemia non ha però intaccato minimamente la mia voglia di scoprire e di contribuire al campo dell'esplorazione spaziale.
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