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La Sossio Banda vince il premio internazionale MareAperto

La formazione gravinese conquista la giuria. La nostra intervista

La Sossio Banda conquista la prima edizione del "Premio MareAperto", dedicato alla world music d'autore. Il gruppo dell'entroterra pugliese, fondato e guidato dal sassofonista e compositore Francesco Sossio, ha convinto la giuria in finale con altri sedici finalisti selezionati tra le proposte musicali pervenute da tutta Italia.

La Giuria li ha selezionati tra numerose proposte sulla base di quattro parametri: la qualità della proposta artistica in relazione agli obiettivi del premio, la qualità della composizione musicale e della scrittura dei testi, la qualità degli arrangiamenti, la connessione con l'identità culturale di riferimento.

Al vincitore, oltre ad un premio in denaro e un percorso di formazione gratuito, anche un circuito di esibizioni live nei Festival in rete col Premio: Mare Aperto (Lecce, San Vito dei Normanni, Corigliano d'Otranto), I Suoni della Murgia (Altamura), Di voce in voce (Bari/Bitonto), Mare e miniere (Sardegna), Coolclub – SEI Sud Est Indipendente Festival (Lecce, Corigliano d'Otranto).

La musica della Sossio Banda nasce da sonorità dell'Alta Murgia contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l'utilizzo di strumenti tradizionali e contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con sensibilità contemporanea, caratterizzati da un sound originale, innovativo e fortemente legato alle sonorità di tutto il mediterraneo.

Gravinalife ha raggiunto telefonicamente Francesco "Checco" Sossio per commentare la vittoria.

Ci parla di questo importante premio?
Il Premio MareAperto, organizzato dall'associazione culturale Manigold, in collaborazione con Blogfoolk e in partnership con una rete di festival e rassegne, è rivolto in particolare agli artisti che esprimono con la propria musica una sensibilità moderna, che non si limita alla riscoperta e alla riproposizione del patrimonio tradizionale, ma che conduce alla produzione di musiche e testi inediti. L'obiettivo del Premio, infatti, è quello di offrire una nuova visione sul panorama della world music in Italia, che sostenga la proiezione della musica tradizionale – materia in continua trasformazione – nel futuro prossimo. La musica tradizionale, infatti, non è ferma ad un istante storico immobile e immutabile, ma si muove e si evolve continuamente. Lo strumento di questa evoluzione sono i musicisti stessi, che la rivivono, rielaborano e in alcuni casi riscrivono, in maniera innovativa, attuale, a tratti rivoluzionaria. La premiazione è prevista per il giorno 19 Dicembre, orari e modalità ancora non li conosciamo ma li renderemo noti, appena informati, sui nostri canali social.

È ancora aperto il voto online per il Premio del Pubblico, che risposta state avendo dai vostri sostenitori sui social?
È un ulteriore premio previsto nell'ambito della rassegna MareAperto e la votazione si chiude il giorno 19/12.
Viene attribuito il premio-contest al gruppo che totalizza più like su internet. Al momento siamo primi ad una manciata di voti dai secondi, quindi l'invito è di continuare a votare e a sostenerci e di non mollare proprio adesso. Questo è il link per la votazione: https://woobox.com/g92zvy/gallery/s5rGOJGclKQ
Devo aggiungere che sono assolutamente entusiasta della risposta del nostro pubblico e della comunità gravinese in generale. In poche ore abbiamo scalato la classifica e abbiamo già vinto il Premio più importante assegnatoci dalla nostra cittadina e cioè quello dell'affetto e della partecipazione, che sono aspetti vitali per noi. Grazie a tutti di cuore. Vorrei aggiungere che Gravina è sempre stata una grande risorsa musicale e culturale per la Murgia e la Puglia e consentimi di citare il Liceo Musicale "G. Tarantino", tra le eccellenze del territorio, che continua a formare e "sfornare" talenti incredibili. A breve ci saranno le iscrizioni per il nuovo a.s. e l'invito è quello di iscrivere i propri ragazzi a questo indirizzo che dà una formazione completa e crea, grazie all'apporto fondamentale della dea musica, cittadini e individui migliori.

In un momento così delicato e difficile per il settore spettacolo, è una bella carica di ottimismo per voi che vivete di musica?
Assolutamente si, viviamo il peggior momento della nostra vita. Non poter suonare per un musicista non è solo una mancanza da un punto di vista lavorativo ed economico, condiziona tutti gli aspetti della nostra esistenza. Per noi la musica è vita in tutti i sensi, abbiamo un bisogno fisico e psicologico di esibirci, di viaggiare, di scambiare emozioni, di suonare e quindi potete ben immaginare cosa significhi quasi un anno di inattività. Dobbiamo rimettere a posto le nostre teste e la nostra psiche in primo luogo.
C'è bisogno di molta forza per riprendere e riprendersi, abbiamo bisogno di ritrovare stimoli e motivazioni e un riconoscimento come questo è come un bel temporale dopo un lungo periodo di siccità; tutto rinasce, in primis la voglia di rimettersi quanto prima in gioco. Ci voleva proprio.

Con la speranza di un ritorno alla normalità, avete progetti per il 2021?
Dobbiamo riprendere dal punto in cui ci siamo fermati.
A fine 2019 è uscito il nostro nuovo album "Ceppeccàt" (a proposito regalate il nostro CD per Natale) e il 2020 doveva essere dedicato alla promozione dello stesso, poi c'è stata la pandemia e sono saltati concerti, presentazioni etc.
Riprenderemo esattamente dal 23/02/2020 data dell'ultimo concerto della Banda, a parte una parentesi dell'esibizione di agosto allo 'Ndruzz Festival.

La vostra è una musica senza confini, quanto c'è da fare ancora per abbatterli realmente questi confini fisici e mentali?
Avere un mondo senza confini e senza barriere è un'utopia e un sogno allo stesso tempo.
I sogni a volte si avverano e, comunque sia, aiutano a vivere meglio; credere fortemente in qualcosa dà un senso e un perché alle nostre vite.
Creare confini, barriere, muri fisici e mentali, forse è nella natura stessa dell'uomo e probabilmente non scompariranno mai del tutto; questa consapevolezza, però, ci deve dare la forza di provare a cambiare o quantomeno a migliorare le cose.
Ognuno nel proprio piccolo, nel proprio mondo, nella propria vita può fare molto, attraverso i gesti, il modo di relazionarsi con gli altri e con la Natura. Ad ogni confine superato probabilmente se ne creerà un altro ma esisterà comunque una barriera in meno al mondo e questa è una vittoria per l'umanità.

Noi proviamo a veicolare messaggi di pace, fratellanza, uguaglianza attraverso la nostra musica, forse non sarà sufficiente a cambiare il mondo, ma è un'arma in più contro intolleranza, razzismo e ignoranza. Insieme e uniti possiamo fare moltissimo.
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