
cultura
VeLo – Nuova composizione di Daniela Mastrandrea
Un progetto musicale in uscita il 21 aprile 2026
Gravina - venerdì 17 aprile 2026
La musicista gravinese Daniele Mastrandrea ancora protagonista di un interessante progetto musicale, in uscita il 21 aprile prossimo. 21 come i luoghi della mostra a cui la musica si associa. "Non è solo una coincidenza numerica, ma una trama simbolica di compimento e trasformazione".
Il brano nasce dall'incontro con VeLo, la mostra diffusa itinerante che nel 2025 ha attraversato la Lombardia, svelando il fascino dei luoghi e delle opere che custodiscono la memoria, in un progetto a cura dell'associazione Il Volto Ritrovato, di cui Daniela è venuta a conoscenza grazie ad Alessia Quadrio, una delle ideatrici e curatrici della mostra.
"L'idea era di musicare le ventuno chiese che compongono VeLo, per poterle ascoltare non come luoghi fisici, ma come stanze interiori da abitare." — spiega la compositrice — "Ho immaginato il cammino che collega i luoghi che rendono possibile questa esperienza e ho pensato alla mostra come a qualcosa che parlasse, offrendo un'esperienza audiovisiva, mistica e meditativa. Ho vissuto il cammino attraversando questi momenti: avvicinamento, incontro, sguardo, compassione, ferita, silenzio, trasfigurazione, memoria, ritorno. All'inizio non sapevo cosa scrivere, ma poi questo brano si è fatto strada da solo, racchiudendo in sé l'intera esperienza."
Nella musica e nel video, significato e simbologia portano l'ascoltatore in un'esperienza mistica: l'essere umano come viandante nel tempo, custode e testimone di una memoria che non gli appartiene soltanto, ma che attraversa generazioni. Gli esseri umani, le epoche, le vite, i luoghi passano, ciò che rimane è la memoria.
Il brano, scritto per violoncello e pianoforte, invita a riflettere sui luoghi e sulle tracce che il passaggio umano lascia nel mondo, trasformando questa tensione in un'esperienza sonora rivolta alla memoria collettiva. Il brano è stato registrato, mixato e masterizzato da Alberto Piva e Mario Costanzi al Mulino del Ronzone (Vinci, FI) e interpretato da Sara Nanni al violoncello e Daniela Mastrandrea al pianoforte.
Una nuova fatica e espressione artistica della pianista e compositrice gravinese, che scrive musica fin dall'età di nove anni. Un'artista che ha saputo conquistarsi fama e notorietà, esibendosi in numerosi festival e rassegne concertistiche, oltre che vincendo diversi concorsi internazionali di composizione, premi e contest musicali, con all'attivo oltre duecento composizioni pubblicate tra album e singoli: dal duo all'orchestra, dal jazz alla classica. Un orgoglio per la città di Gravina.
Il brano nasce dall'incontro con VeLo, la mostra diffusa itinerante che nel 2025 ha attraversato la Lombardia, svelando il fascino dei luoghi e delle opere che custodiscono la memoria, in un progetto a cura dell'associazione Il Volto Ritrovato, di cui Daniela è venuta a conoscenza grazie ad Alessia Quadrio, una delle ideatrici e curatrici della mostra.
"L'idea era di musicare le ventuno chiese che compongono VeLo, per poterle ascoltare non come luoghi fisici, ma come stanze interiori da abitare." — spiega la compositrice — "Ho immaginato il cammino che collega i luoghi che rendono possibile questa esperienza e ho pensato alla mostra come a qualcosa che parlasse, offrendo un'esperienza audiovisiva, mistica e meditativa. Ho vissuto il cammino attraversando questi momenti: avvicinamento, incontro, sguardo, compassione, ferita, silenzio, trasfigurazione, memoria, ritorno. All'inizio non sapevo cosa scrivere, ma poi questo brano si è fatto strada da solo, racchiudendo in sé l'intera esperienza."
Nella musica e nel video, significato e simbologia portano l'ascoltatore in un'esperienza mistica: l'essere umano come viandante nel tempo, custode e testimone di una memoria che non gli appartiene soltanto, ma che attraversa generazioni. Gli esseri umani, le epoche, le vite, i luoghi passano, ciò che rimane è la memoria.
Il brano, scritto per violoncello e pianoforte, invita a riflettere sui luoghi e sulle tracce che il passaggio umano lascia nel mondo, trasformando questa tensione in un'esperienza sonora rivolta alla memoria collettiva. Il brano è stato registrato, mixato e masterizzato da Alberto Piva e Mario Costanzi al Mulino del Ronzone (Vinci, FI) e interpretato da Sara Nanni al violoncello e Daniela Mastrandrea al pianoforte.
Una nuova fatica e espressione artistica della pianista e compositrice gravinese, che scrive musica fin dall'età di nove anni. Un'artista che ha saputo conquistarsi fama e notorietà, esibendosi in numerosi festival e rassegne concertistiche, oltre che vincendo diversi concorsi internazionali di composizione, premi e contest musicali, con all'attivo oltre duecento composizioni pubblicate tra album e singoli: dal duo all'orchestra, dal jazz alla classica. Un orgoglio per la città di Gravina.
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