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Politica

Fiera San Giorgio, tra trattori e Passato, una Fiera che in evolve

comunicato stampa del centro destra di Gravina

Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa dei gruppi politici Lega Salvini Premier Gravina in P., Lega Giovani Gravina in P., Forza Italia Gravina in P. e Noi Moderati

La 732ª edizione della Fiera di San Giorgio avrebbe dovuto rappresentare, come da tradizione, un momento di orgoglio, partecipazione e valorizzazione del territorio. Si è invece trasformata nell'ennesima occasione mancata, una fotografia nitida e preoccupante dello stato di confusione amministrativa in cui versa la nostra città.

Ormai da anni questa manifestazione perde progressivamente identità, carattere e centralità, sopravvivendo più per anzianità di servizio che per capacità di rinnovarsi. I gruppi politici Lega Salvini Premier Gravina in P., Lega Giovani Gravina in P., Forza Italia Gravina in P. e Noi Moderati denunciano con fermezza una gestione approssimativa, tardiva e scollegata dalla realtà cittadina e l'affidamento del servizio alla società Pirene, avvenuto il 25 marzo, a meno di un mese dall'inizio della Fiera, è già di per sé indicativo di una programmazione inesistente.

Il tutto a fronte di una spesa significativa per le casse comunali: oltre 181 mila euro. Una cifra importante, soprattutto considerando che il vero spettacolo non è stato il corteo inaugurale, ma l'ennesimo numero di equilibrismo amministrativo.

Ci si sarebbe aspettati, almeno, un risultato all'altezza dell'investimento, invece, l'apertura della Fiera, con il tradizionale Corteo Storico Montfort, ha registrato un afflusso scarso e un coinvolgimento minimo della popolazione, segnale evidente di disinteresse che non può essere liquidato come casuale, ma che deve essere letto come il sintomo di una distanza sempre più marcata tra amministrazione e cittadini. Il dato assume ancora più valore se si considera che, finalmente, il meteo è stato favorevole e la giornata è stata accompagnata da un clima ideale: quando nemmeno il bel tempo basta a riempire la Fiera, forse il problema non è il cielo ma chi sta a Palazzo di Città.
Evidentemente non basta far sfilare qualche nell'Attore per trasformare una giornata perfetta in un grande evento.

A ciò si aggiunge un dato ancora più preoccupante: il Declino ormai evidente dei Padiglioni Fieristici: anche al loro interno si respira un'aria di stagnazione, con spazi occupa quasi esclusivamente da trattori e mezzi agricoli, senza alcun tentativo di rinnovamento o diversificazione dell'offerta. Una scelta che fotografa una città incapace di progredire e innovarsi, ancorata a modelli del passato e priva di una visione moderna. Sempre meno presenti risultano inoltre espositori e operatori economici: probabilmente attesi, ma mai arriva , forse blocca nel traffico delle promesse non mantenute.

In altre realtà fieristiche si è avuto il coraggio di cambiare: introduzione di aree dedicate all'innovazione tecnologica, alla robotica, spazi per startup, zone pensate per i giovani e per lo svago. A Gravina invece, tutto questo sembra ancora lontano: nessuna apertura al futuro, nessuna strategia per attrarre nuove generazioni o per rendere la Fiera un vero motore di sviluppo. Nessun serio coinvolgimento è stato inoltre costruito con il mondo associativo cittadino, ancora una volta chiamato più ad assistere che a partecipare. Del resto, coinvolgere tu avrebbe tolto spazio alla solita regia per pochi intimi.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti : una città che rischia di diventare sempre più un luogo senza prospettive per i giovani, costretti a cercare altrove opportunità e stimoli. Una comunità che invecchia, mentre chi dovrebbe amministrarla continua a ignorare questa deriva. Serve visione, serve pianificazione, serve ascolto. E forse anche un navigatore, perché la strada intrapresa sembra quella sbagliata da tempo.

Oggi invece assistiamo a un'Amministrazione che appare improvvisata, concentrata più su iniziative di facciata che su una gestione seria e responsabile della città e si continuano a destinare risorse a manifestazioni che non intercettano più l'interesse della comunità. Si continua a puntare su pochi figuranti e molta scenografia, come se bastasse cambiare costume per cambiare il risultato.

Questa Fiera, che dovrebbe essere il Fiore all'Occhiello della nostra Città, rischia di diventare il simbolo del declino di un'Amministrazione che sembra ormai alla deriva, e non è più accettabile. È tempo di restituire alla Fiera di San Giorgio il valore e il prestigio che aveva alla sua istituzione, facendola tornare un appuntamento centrale per economia, cultura e promozione del territorio, non una semplice recita annuale con sempre meno pubblico. Chiediamo un cambio di passo. Anche perché chi rappresenta le Istituzioni dovrebbe sempre ricordare che il ruolo impone misura, garbo e sobrietà: qualità che, in certe esibizioni a cavallo, sembrano essere scese prima della fine del corteo.

Gravina merita un'Amministrazione capace, presente e all'altezza delle sue sfide, perché governare una città non significa sopravvivere, ma Costruire il Futuro con Serietà e Competenza.




Lorenzo Carbone – Segretario Lega Salvini Premier Gravina in P.
Simone Scaltrito – Segretario Lega Giovani Gravina in P.
Antonio Surico – Segretario Forza Italia Gravina in P.
Francesco Tucci – Segretario Noi Modera

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