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Associazioni

Veleni medievali, Nundinae snobbata da San Giorgio chiede spiegazioni

L'associazione propone uno spettacolo gratuito ma palazzo di città non risponde

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Spenti i riflettori sulla 720 edizione della fiera San Giorgio, e in attesa di assistere allo spettacolo finale rinviato a causa del maltempo, infiammano le polemiche.

Pomo della discordia è proprio lo spazio riservato alle manifestazioni di rievocazione storica programmate in apertura e in chiusura dell'evento fieristico e affidate da palazzo di città all'associazione culturale "Conte di Monfort" sulla base di una proposta presentata dalla stessa associazione in data 25 febbraio 2014 con cui si proponevano "la realizzazione del tradizionale corteo e relative manifestazioni con rappresentazioni allegoriche e giochi piromusicali". Una proposta accolta da palazzo di città che ha riconosciuto all'associazione un rimborso spese pari a 15.000 euro.
Sin qui tutto bene se non fosse che un mese prima, il 22 gennaio 2014, il Centro Studi Nundinae, l'altra associazione locale di rievocazione storica, ha protocollato a palazzo di città un'altra idea progettuale per le giornate di apertura e chiusura della campionaria, alternativa a quella targata Monfort, e completamente gratuita per palazzo di città.
Un progetto corredato con tanto di programma dell'evento, curriculum dell'associazione attiva e stimata a livello nazionale e lo specifico piano dei costi il cui totale ammonta a 0 euro per le casse comunali..
La manifestazione che sarebbe stata realizzata in collaborazione con il CERS(Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche), avrebbe coinvolto, oltre ai 300 figuranti associati al Centro Studi, altri gruppi di rievocazione storica provenienti da altre parti d'Italia che avrebbero partecipato alla ricostruzione di usi e tradizioni medievali in un ideologico salto nel tempo per rivivere le "Nundinae Sancti Georgi" ossia i nove giorni di mercato legati alle celebrazioni in onore di San Giorgio. "Dietro il mero aspetto rievocativo– spiegano i responsabili nel progetto - l'evento avrà il compito di legare le eccellenze territoriali alla riscoperta storica, turistica, oltre che ambientale e gastronomica dei luoghi legati ai popoli".
Un'idea progettuale che gli organizzatori si erano riservati di illustrare in dettaglio non appena palazzo di città avesse manifestato il suo interesse. Una manifestazione di interesse che non solo non è mai arrivata, ma all'indirizzo del Centro studi non è mai arrivata nessuna nota di risposta da palazzo di città.

Ora chiuso l'evento fieristico e archiviata la delusione, la direzione di Nundinae chiede spiegazioni e soprattutto risposte ufficiali. In una nota inviata al sindaco, a tutti gli assessori e ai consiglieri comunali, il presidente Raffaele Ceci e il direttore artistico Raffaella Lorusso chiedono "a codesta amministrazione che venga cortesemente restituita risposta ufficiale alla proposta inviata" dopo aver sottolineato che "l'evento fieristico appartiene a tutta la comunità gravinese, nonché a tutte le associazioni che esprimono volontà di contribuire fattivamente alla buona riuscita dello stesso".
Una richiesta che ad evento concluso sembra piuttosto un reclamo, finalizzato ad ottenere delle spiegazione e a capire quali siano state le motivazioni di tanto diniego nei confronti di un'associazione che ha legato per statuto il proprio futuro a quello della comunità gravinese disponendo che l'intero patrimonio Nundinae, costituito maggiormente da abiti e arredi medioevali, diventi di proprietà della Fondazione Pomarici Santomasi.

E non è tutto. Alla richiesta di spiegazioni è seguita un'altra richiesta legata all'istituzione di un bando pubblico "per la realizzazione delle manifestazioni storiche in occasione della Fiera San Giorgio, aperto a tutte le realtà di Rievocazione Storica riconosciute e regolarmente iscritte all'albo delle associazioni comunale, ritenendo che la classe politica a cui ci rivolgiamo rappresenta e amministra ai fini della legalità e della trasparenza una Gravina che desidera far emergere la riconoscibile meritocrazia".
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