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La città

Precisazioni del Comune sull’esclusione da percorso Unesco della via Appia

L’amministrazione comunale risponde all’articolo di Gravinalife a firma Massari

Pubblichiamo di seguito la nota stampa pervenutaci da Palazzo di Città in risposta all'articolo "Gravina fuori dalla Via Appia Patrimonio Unesco, le ragioni dell'architetto Pietro Laureano" uscito su Gravinalife a firma Giuseppe Massari.


"In riferimento all'articolo a firma di Giuseppe Massari, dal titolo "Gravina fuori dalla Via Appia Patrimonio Unesco, le ragioni dell'architetto Pietro Laureano" apparso sulla testata GravinaLife in data odierna, oltre a far notare che esso riporta ampi stralci di un articolo pubblicato sulla testata https://ilgiornalemio.it in data 9 novembre 2024, dal titolo "Laureano: la nostra via Appia esclusa dall'Unesco? Ecco perché…" a firma di Franco Martina, senza peraltro citare la fonte, decontestualizzando in modo confuso un ragionamento che l'architetto Laureano sviluppava in tale sede con riferimento all'ambito territoriale lucano, si precisa che:

1) I criteri di adesione al percorso Unesco, incentrati sulle evidenze materiali dell'antica via romana lungo il territorio dei comuni candidati, sono stati decisi dal Ministero della Cultura e non dagli stessi Comuni; l'opinione dell'illustre studioso, che punta l'attenzione sugli aspetti culturali e immateriali, per quanto altamente qualificata e anche condivisibile nel merito, non toglie che sono pur sempre gli enti preposti a valutare le candidature a dover stabilire i criteri a cui occorre attenersi.

2) Nello stesso articolo si fa riferimento all'Icomos, ovvero al Consiglio internazionale per i monumenti e i siti, l'organizzazione non governativa che ha principalmente lo scopo di promuovere la teoria, la metodologia e le tecnologie applicate alla conservazione, alla protezione e alla valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse culturale. Se, come sembra di capire, l'architetto Laureano attribuisce ad esso la scelta di valutare unicamente gli aspetti materiali dei siti oggetto di candidatura a scapito di altri, va specificato ancora una volta che in ogni caso non è nel potere dei Comuni influire sulle valutazioni fatte da enti terzi e in questo caso addirittura sovranazionali.

3) Le ricerche della prof.ssa Maria Luisa Marchi, incaricata da questa amministrazione di effettuare ricerche e preparare un dossier per rimediare all'esclusione di Gravina dal percorso (dopo che il passaggio degli ispettori Unesco nel 2021 era avvenuto in assenza di adeguato supporto locale), un lavoro di alto valore scientifico, sono state inoltrate al Ministero, anche ovviando alle mancanze della Soprintendenza che pure è l'ufficio periferico preposto a tali iniziative. Alla data attuale nessuna risposta è giunta a questa amministrazione, che nei prossimi giorni contatterà direttamente i funzionari del Ministero per ottenere risposte in merito. La battaglia e gli sforzi per il riconoscimento di Gravina all'interno del sito Unesco della Via Appia sono lungi dall'essere esauriti: l'amministrazione è tuttora impegnata nel compiere ogni passo necessario per rimediare a questa ingiusta esclusione. "

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