Parcheggi rosa
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La città

Parcheggi rosa: che fine ha fatto la cortesia?

Il post di una neomamma apre un acceso dibattito sui social

Rendere la città a "misura di bambino". E' per questo motivo che Quimamme.it ha pensato di agevolare la qualità della vita di donne in gravidanza e con neonati, proponendo l'iniziativa "Strisce rosa", aree di parcheggi loro riservati di colore rosa, presso ospedali pediatrici, consultori, asili e scuole materne, ma anche centri commerciali e supermercati, fruibili gratuitamente esponendo l'apposito contrassegno.
Tali parcheggi tuttavia se occupati da "trasgressori", non essendo riconosciuti dal Codice della Strada, non prevedono sanzioni pecuniarie. Di fatto, lasciar libera l'area di sosta alle neomamme è un gesto di cortesia, non un obbligo.

Nei giorni scorsi, in merito alla questione, Micaela, una donna in dolce attesa, ha pubblicato un post in un gruppo Facebook, in cui dice "Sei di gravina se: sei incinta e negli uffici pubblici nessuno ti da la precedenza. Per non parlare dei parcheggi rosa sempre occupati dai negozianti per non pagare giustamente il parcheggio", è seguita una discussione particolarmente accesa sui parcheggi rosa, sul codice della strada e sulla precedenza delle donne in dolce attesa. Molte le donne in accordo con la donna, spiegando a chi proprio non digerisce la questione "precedenza" - appellandosi al fatto che quando le donne incinte vanno a spasso sono in piena forma e salute, mentre per le lunghe code usano la scusante del bambino in grembo - che "Molte durante la gravidanza, soprattutto verso la fine, hanno problemi di circolazione. Stare in piedi con le gambe o piedi gonfi è una tortura. Inoltre hai un bimbo in grembo che preme sulla vescica, ci sono momenti di nausea, giramenti di testa, per non parlare del rischio di contrarre infezioni e microbi in ambienti come gli ospedali", come commenta Adriana.

C'è anche chi rispetta le opinioni delle mamme, ma ammette in alcuni casi c'è chi esagera, come Stefania che interviene dicendo "A Maggio sono diventata mamma, capisco le vostre lamentele però è anche vero che molte volte noi donne esageriamo tantissimo. Si può anche aspettare il proprio turno con pazienza. Se si aspetta il proprio turno per mezz'ora non casca il mondo" e chi invece ritiene infondata la polemica, come sostiene Gennaro "Le signore incinte e le neomamme (giusta o sbagliata che sia la legge, ottusa o no che sia la burocrazia europea) devono sapere che non godono di alcun diritto a parcheggiare. Se il Comune delimita un'area per loro, non potrà neppure multare chi sgarra. È tutto lasciato al senso civico degli automobilisti, che si spera abbiano".

Dulcis in fundo, dal momento che anche Gravina ha sposato l'iniziativa e che realmente ci sono donne con gravidanza a rischio, che necessitano di tali agevolazioni, sarebbe opportuno - se pur non obbligatorio - cedere il posteggio auto, per pura cortesia e senso civico.
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