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Freul: tra raccolta della ferula e Merenda del Pastore
Una iniziativa per rivive la tradizione della Murgia
Gravina - martedì 4 agosto 2026
Tra raccolta, laboratori e la suggestiva "Merenda del Pastore", la Pro Loco UNPLI di Gravina rilancia un progetto che valorizza il patrimonio materiale e immateriale del territorio. Nuovi appuntamenti sono già in programma per settembre.
C'è una pianta che da secoli accompagna la storia della Murgia, intrecciandosi con il lavoro, la vita quotidiana e le tradizioni delle comunità locali. È la ferula, simbolo di un patrimonio culturale che la Pro Loco UNPLI di Gravina ha deciso di riportare al centro dell'attenzione con Freul, un progetto che unisce natura, artigianato e memoria.
Sabato primo agosto si è svolto il primo appuntamento della nuova edizione dell'iniziativa, che torna dopo l'esperienza avviata due anni fa grazie a un contributo regionale e al patrocinio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. L'obiettivo è quello di far riscoprire una pianta che per generazioni ha rappresentato una risorsa preziosa per il territorio, attraverso attività esperienziali aperte a cittadini e visitatori.
Nei giorni precedenti all'evento, i volontari della Pro Loco hanno effettuato un sopralluogo nelle aree di raccolta della ferula, preparando il percorso che, nella mattinata di sabato, ha coinvolto adulti e bambini in un'escursione immersiva nella Murgia.
Guidati dalla presidente Filomena Tucci e dall'artigiano Michele De Felice, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino la pianta, apprendere le tecniche di raccolta e scoprire i numerosi utilizzi che, nel corso del tempo, hanno reso la ferula un elemento indispensabile nella cultura contadina e pastorale.
La giornata è proseguita in serata in Piazza Plebiscito, presso la sede della Pro Loco, trasformata per l'occasione in un piccolo villaggio della tradizione. Tra allestimenti scenografici che i visitatori hanno potuto ammirare.
A concludere l'iniziativa è stata la suggestiva "Merenda del Pastore", un momento conviviale che ha riportato in tavola i sapori autentici della Murgia. Pane, pomodori, salsiccia e formaggi hanno ricreato il semplice, ma genuino pasto consumato un tempo dai pastori durante le lunghe giornate trascorse al pascolo, offrendo ai presenti un'esperienza capace di raccontare la storia attraverso il gusto.
Freul, però, è solo all'inizio. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti in programma a settembre, tra laboratori dedicati alla lavorazione della ferula, attività esperienziali e una festa conclusiva pensata per coinvolgere l'intera comunità.
C'è una pianta che da secoli accompagna la storia della Murgia, intrecciandosi con il lavoro, la vita quotidiana e le tradizioni delle comunità locali. È la ferula, simbolo di un patrimonio culturale che la Pro Loco UNPLI di Gravina ha deciso di riportare al centro dell'attenzione con Freul, un progetto che unisce natura, artigianato e memoria.
Sabato primo agosto si è svolto il primo appuntamento della nuova edizione dell'iniziativa, che torna dopo l'esperienza avviata due anni fa grazie a un contributo regionale e al patrocinio del Parco Nazionale dell'Alta Murgia. L'obiettivo è quello di far riscoprire una pianta che per generazioni ha rappresentato una risorsa preziosa per il territorio, attraverso attività esperienziali aperte a cittadini e visitatori.
Nei giorni precedenti all'evento, i volontari della Pro Loco hanno effettuato un sopralluogo nelle aree di raccolta della ferula, preparando il percorso che, nella mattinata di sabato, ha coinvolto adulti e bambini in un'escursione immersiva nella Murgia.
Guidati dalla presidente Filomena Tucci e dall'artigiano Michele De Felice, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino la pianta, apprendere le tecniche di raccolta e scoprire i numerosi utilizzi che, nel corso del tempo, hanno reso la ferula un elemento indispensabile nella cultura contadina e pastorale.
La giornata è proseguita in serata in Piazza Plebiscito, presso la sede della Pro Loco, trasformata per l'occasione in un piccolo villaggio della tradizione. Tra allestimenti scenografici che i visitatori hanno potuto ammirare.
A concludere l'iniziativa è stata la suggestiva "Merenda del Pastore", un momento conviviale che ha riportato in tavola i sapori autentici della Murgia. Pane, pomodori, salsiccia e formaggi hanno ricreato il semplice, ma genuino pasto consumato un tempo dai pastori durante le lunghe giornate trascorse al pascolo, offrendo ai presenti un'esperienza capace di raccontare la storia attraverso il gusto.
Freul, però, è solo all'inizio. Il progetto proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti in programma a settembre, tra laboratori dedicati alla lavorazione della ferula, attività esperienziali e una festa conclusiva pensata per coinvolgere l'intera comunità.










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