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Differenziata: porre fine ai tanti disagi

Vicino minaccia denunce contro Unicam e amministrazione comunale

Si faccia chiarezza e soprattutto vengano accertate le responsabilità sui tanti, troppi errori commessi in questi mesi di avvio della raccolta differenziata.
Questa la richiesta inviata dall'ex consigliere comunale Leo Vicino all'indirizzo del sindaco di Gravina e dell'assessore Paolo Calculli delegato alla gestione dei rifiuti.

"Sono trascorsi 6 mesi da quando è stato sottoscritto il contratto per la nuova gestione dei servizi di raccolta rifiuti, raccolta differenziata, trasporto dei rifiuti, igiene urbana e servizi complementari nei comuni dell'ARO Bari 4 che oltre Gravina comprende altri sei comuni. Questi comuni hanno dato vita all'UNICAN, sul cui sito è riportata questa dicitura: si è costituita allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni e servizi di competenza dei Comuni aderenti e/o di utilità per i cittadini residenti sul territorio amministrato. Essa viene costituita quale Organismo di Gestione dell'ambito di raccolta ottimale per la gestione associata del servizio di igiene urbana, raccolta, spazzamento e conferimento RSU, ai sensi del Testo Unico 267/2000 e s.m.i. e delle leggi regionali in materia. Presidente dell'UNICAM è Alesio Valente".

Obiettivi che sono rimasti solo su carta se è vero che "il sito è completamente vuoto di ogni informazione e non viene aggiornato da oltre un anno, tutto questo in barbara ai dettami della trasparenza e della libertà di accesso agli atti da parte del cittadino contribuente" denuncia Vicino.
Tante le mancanze per Vicino di questo nuovo servizio di raccolta rifiuti ricordando che il capitolato tecnico al punto 6 (pag. 12) recita: "Entro la data di avvio del servizio, il Fornitore deve avere eseguito le seguenti attività: ...... Installazione dei distributori e dei raccoglitori di sacchetti per deiezione canina, il cui posizionamento deve essere concordato con le singole Amministrazioni Comunali".
Infatti solo lo scorso venerdì sono stati istallati i raccoglitori per le deiezioni canine.

"Vogliamo capire – conclude Vicino - se la responsabilità di questa incresciosa situazione è da addebitare all'appaltatore o all'amministrazione, colpevole di aver accelerato in modo incomprensibile l'avvento della raccolta differenziata, in una comunità non ancora pronta a questo repentino cambiamento. E comunque non può essere il cittadino a pagare gli errori di una gestione sciatta del servizio".
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