orto urbano scuola gianni rodari
Palazzo di città

Dal degrado alla vita: orto urbano alla scuola "Rodari"

Il Comune realizza il progetto presentato da alunni e mamme

Dall'abbandono alla vita.

Ha il sapore antico di una favola moderna la storia dell'orto urbano fiorito in pieno autunno nei giardini della scuola dell'infanzia "Gianni Rodari". Il plesso di via Dante, spicchio dell'istituto comprensivo "Santomasi-Scacchi", è diventato il simbolo dell'esperimento - riuscito - della collaborazione tra famiglie, scuola ed istituzioni.
Un passo indietro per capire. È di Febbraio: bimbi e genitori si ribellano ai vandali che si fanno beffa della sorveglianza e di ogni recinzione, vanificando le pure periodiche operazioni di pulizia dell'area ed abbandonando ogni genere di rifiuto. Nasce allora l'idea che prende un nome da grandi, "Riqualificare/Reciclando", tradotta in un progetto con tanto di tavole agronomiche, consegnato personalmente dai fanciulli della "Rodari" nelle mani del sindaco Alesio Valente.

Le intenzioni? Creare un orto pieno di fiori, per piantare e coltivare ortaggi e aromi da cucina. Tra margherite rose e fiorellini campestri, lattughe spinaci e verze, pomodori piselli zucchine e ravanelli e prezzemolo, salvia timo ed erba cipollina e tanto altro ancora, anche una panca da pic-nic, realizzata con materiale rigorosamente di riciclo, per poter degustare i prodotti nati dalla terra e dall'amore dei ragazzi. Detto e fatto. Perché agli inizi di Dicembre, sotto l'occhio attento dell'Ufficio Municipale Ambiente, il sogno è diventato realtà. Portato a compimento, prima nelle vesti di consigliere comunale, poi in quelle di titolare della delega all'ambiente, dall'assessore Giacinto Lagreca. «Famiglie e bambini - spiega il sindaco Valente - avevano rappresentato una giusta esigenza, avanzando una proposta interessante. Abbiamo inteso farci loro compagni di viaggio e pur tra le ristrettezze di bilancio abbiamo trovato il modo di non deluderne le aspettative». Così, sottolinea l'assessore Lagreca, «dal momento che in sede di affidamento del servizio di manutenzione del verde pubblico l'azienda aggiudicataria si era impegnata a realizzare a proprie spese delle opere di riqualificazione urbana da concordare con l'amministrazione comunale, abbiamo scelto di indicare proprio l'orto urbano della "Rodari" come obiettivo qualificante».

Da qualche giorno lo spazio verde tanto voluto vive. I vandali sono già tornati alla carica, ma non sono riusciti a fermare la nuova stagione. «Contiamo adesso sulla collaborazione dei cittadini del quartiere - chiosa Valente - per impedire che un pezzo di città strappato al degrado venga riconquistato da chi lo aveva ridotto a mal partito. Quell'orto urbano rappresenta per noi non solo un emblema della collaborazione tra cittadini ed istituzioni, ma anche il segno di una città a misura di bambino, dove diventa possibile sognare e realizzare i propri sogni. Un altro tassello nel mosaico della Gravina che vogliamo».
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  • istituto gianni rodari
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