palestra via Dante
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La città

Baskin, l’amministrazione risponde a Gravinalife

Botta e risposta a distanza tra Dibattista e la Cstl

Non ci sono bagni idonei quindi niente campionato per la squadra locale di Baskin, sport simile alla pallacanestro, nel quale giocano insieme diversamente abili e normodotati.

Questa la segnalazione lanciata dal Ca. ba Gravina e riportata sulle pagine di Gravinalife mercoledì suscitando l'immediata risposta da palazzo di città.

«L'amministrazione comunale farà quanto possibile per risolvere i problemi lamentati, pur non rientrando ciò attualmente nelle sue dirette competenze» fa sapere l'assessore ai lavori pubblici Aldo Dibattista.

«Abbiamo a cuore la questione – spiega l'assessore – ma è opportuno precisare, per amor di verità, che il compito di garantire l'efficienza e la manutenzione della struttura ricade attualmente, per convenzione, sul soggetto affidatario. Nei giorni scorsi, già prima della segnalazione del Ca.Ba., ho effettuato un sopralluogo nella struttura, insieme ai funzionari dell'Area Tecnica, prendendo cognizione personalmente degli atti vandalici che ne hanno ridotto l'efficienza. Di concerto con la collega Maria Nicola Matera, delegata allo sport, siamo comunque impegnati a favorire ogni possibile soluzione per giungere quanto prima al ripristino della normalità».


Parole contro cui si sono scatenati i responsabili della Cstl, la società sportiva che ha in gestione la palestra di via Dante che ha smentito l'assessore imputando l'inagibilità dei servigi igienici alle "infiltrazioni di acqua rinvenienti dall'impianto idrico-fognario mal funzionante con conseguente umidità di risalita, hanno provocato il rigonfiamento degli intonaci provocando la caduta delle piastrelle e dei sanitari ad essi collegati".

Di qui la precisazione della società che i lavori da effettuare rientrano nell'ambito della manutenzione straordinaria dell'impianto sportivo a carico, in questo caso, della proprietà ovvero dle Comune.

"Si ricorda - specificano ancora dalla società sportiva - che già con lettera del 11/01/2016 e con lettera del 18/09/2018, nonché lettera del 31/10/2018 si segnalava il disagio sopra descritto, e si proponevano soluzioni.
In questi ultimi anni abbiamo continuato a praticare le attività, pagato il canone concessorio annuale, anche con questi disservizi, aspettando cenni dall'Amministrazione Comunale".


Dati alla mano si resta in attesa di atti concreti.
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