
La città
Aumento Tari, sindacati sul piede di guerra
Chiesto un incontro con l’amministrazione
Gravina - domenica 19 luglio 2026
L'aumento sconsiderato della TARI fa saltare i nervi ai sindacati che chiedono con urgenza un confronto con la pubblica amministrazione.
Era, infatti, il febbraio scorso quando – dicono Peppino Deleonardis e Nunzia Laterza, rispettivamente responsabili cittadini della Cgil e della Cisl, - da una interlocuzione con l'assessore al bilancio Vicino in occasione di una informativa sul bilancio di previsione, veniva chiesta dalle organizzazioni sindacali una riduzione delle tariffe Tari a carico dei cittadini. Le parti proposero di rincontrarsi per una lettura attenta del bilancio.
In quella circostanza- lamentano Cgil e Cisl- non fu annunciata da parte dell'amministrazione la volontà di aumentare la TARI.
"Solo nei giorni scorsi abbiamo verificato, nel silenzio assoluto, dell'aumento di circa il 30% per l'anno in corso dell'aumento della Tari, avvenuto con l'approvazione del bilancio 2026"- affermano le organizzazioni sindacali.
"Scelta politica e amministrativa che non condividiamo, operata peraltro in una particolare fase di congiuntura economica e di crisi in cui la leva fiscale opera pesanti trasferimenti dalle famiglie al fisco, impoverendo i soggetti più deboli e contrariamente non agevolando la partecipazione dei cittadini alla raccolta differenziata, da cui non traggono un minimo di beneficio".
Inoltre- continuano nella propria nota Deleonardis e Laterza- in sede d'incontro non abbiamo avuto dati in merito alla percentuale raggiunta sulla raccolta differenziata".
Per queste ragioni, per verificare dunque se sussistono le condizioni per un ristoro oppure per effettuare delle modifiche alle scelte operate in merito all'aumento della Tari, la Cgil e la Cisl hanno chiesto alla civica amministrazione un ulteriore incontro.
Era, infatti, il febbraio scorso quando – dicono Peppino Deleonardis e Nunzia Laterza, rispettivamente responsabili cittadini della Cgil e della Cisl, - da una interlocuzione con l'assessore al bilancio Vicino in occasione di una informativa sul bilancio di previsione, veniva chiesta dalle organizzazioni sindacali una riduzione delle tariffe Tari a carico dei cittadini. Le parti proposero di rincontrarsi per una lettura attenta del bilancio.
In quella circostanza- lamentano Cgil e Cisl- non fu annunciata da parte dell'amministrazione la volontà di aumentare la TARI.
"Solo nei giorni scorsi abbiamo verificato, nel silenzio assoluto, dell'aumento di circa il 30% per l'anno in corso dell'aumento della Tari, avvenuto con l'approvazione del bilancio 2026"- affermano le organizzazioni sindacali.
"Scelta politica e amministrativa che non condividiamo, operata peraltro in una particolare fase di congiuntura economica e di crisi in cui la leva fiscale opera pesanti trasferimenti dalle famiglie al fisco, impoverendo i soggetti più deboli e contrariamente non agevolando la partecipazione dei cittadini alla raccolta differenziata, da cui non traggono un minimo di beneficio".
Inoltre- continuano nella propria nota Deleonardis e Laterza- in sede d'incontro non abbiamo avuto dati in merito alla percentuale raggiunta sulla raccolta differenziata".
Per queste ragioni, per verificare dunque se sussistono le condizioni per un ristoro oppure per effettuare delle modifiche alle scelte operate in merito all'aumento della Tari, la Cgil e la Cisl hanno chiesto alla civica amministrazione un ulteriore incontro.
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