Il turismo nell'Alta Murgia nell'anno europeo del patrimonio culturale
Il turismo nell'Alta Murgia nell'anno europeo del patrimonio culturale
Eventi e cultura

Alla Fiera di San Giorgio, riflettori puntati sul turismo nell'Alta Murgia nell'anno europeo del Patrimonio culturale

Il resoconto del convegno tenutosi nel pomeriggio di sabato 21 aprile

Dal titolo "Il turismo nell'Alta Murgia nell'anno europeo del Patrimonio culturale", sabato la sala Convegni della Fiera San Giorgio ha acceso i riflettori sulla tematica del turismo, oggi forse il vero ed unico vettore di sviluppo e di sostenibilità che l'intera area murgiana ha l'occasione di far suo, grazie anche e soprattutto alla vicina Matera che ha riacceso i riflettori su tutta l'area. Una città, Matera, che con l'essere diventata Capitale Europea della Cultura nel 2019 ha portato l'area murgiana ad essere una vera ed appetibile meta turistica.

Ma quanto è pronta quest'area ad accogliere turismo? Quanto pronta a capitalizzare l'occasione? A parlarne Rocky Malatesta, Referente Progetto co-marketing di Puglia Promozione, l'Assessore al Turismo della Città di Gravina Grazia Laico e la Dirigente Lucia Pallucca per la Fondazione "Santomasi" di Gravina.

"La Puglia è oggi un vero attrattore turistico, capace di consolidare ed aggregare - ha ben rimarcato Rocky Malatesta -. La Puglia piace e non solo per il suo mare ma è amata per la sua cultura, storia, dimensione paesaggistica. Puglia promozione ha saputo unire gli aggregatori turistici ed i portatori di interesse come la Apulia Film Commission, portando idee ed innovazioni. I risultati di oggi si devono però anche alla nuova ed efficace strategia nel dinamismo ed innovazione della comunicazione del turismo, e non solo in modo digitale. Le diverse crisi geopolitiche e sociali che oggi stanno affliggendo diverse mete turistiche nel mondo hanno portato nuovamente importanza e presenza turistica non solo alla Puglia".
Rocky Malatesta ha poi ricordato i prossimi Bandi in uscita, sia per le Pubbliche Amministrazioni che per gli operatori turistici. Interessanti quelli rivolti a questi ultimi per migliorare i servizi da offrire, come mountaibike o trasporto. Interventi previsti anche per migliorare la lingua inglese e la informatizzazione. Il discorso è poi scivolato sulla capacità che l'area murgiana ha di fronteggiare la nuova ondata di turismo che si sta per presentare, e la necessità di fare rete tra gli operatori, le Istituzioni ed il privato, partendo dal locale per poi abbracciare l'intera area.

L'Assessore Laico ha invece presentato le iniziative che hanno visto protagonista l'Amministrazione ed il suo Assessorato al Turismo, sottolineando il trend positivo dei turisti, negli ultimi anni sempre in continuo aumento, e ha ricordato che l'obiettivo dell'Anno europeo del patrimonio culturale è quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell'Europa e di rafforzare il senso di appartenenza ad un comune spazio europeo. Il motto dell'anno è: "Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro". Ed è proprio partendo da quest'ultima frase che si è posta l'attenzione su una città ed una comunità che finalmente hanno preso coscienza della loro identità. Una identità che è oggi un "patrimonio" grazie a ciò che ci è giunto, quasi intatto, dal nostro passato.

Lucia Pallucca ha invece ricordato ai presenti l'importante finanziamento ottenuto dalla Fondazione Santomasi. Il 24 aprile si darà inizio a Barletta e a Gravina al Circuito del Contemporaneo di Puglia, all'insegna di storia, politica e trascendenza. Ideato e curato dalla storica dell'arte Giusy Caroppo, il Circuito del Contemporaneo è promosso dalla rete costituita dalla Fondazione Ettore Pomarici Santomasi di Gravina in Puglia, dall'Associazione Eclettica Cultura dell'Arte di Barletta, con la guida del Polo Museale della Puglia nell'ottica della riforma ministeriale che promuove reti regionali tra luoghi della cultura pubblici e privati. Il progetto Circuito del Contemporaneo di Puglia si pone l'obiettivo di costruire stabilmente sul territorio pugliese un marchio di riferimento per l'organizzazione di mostre d'arte contemporanea, prevalentemente all'interno dei siti di rilevanza storico artistica e paesaggistica, muovendo dall'idea di "museo temporaneo diffuso", e di fornire un modello alternativo della gestione di beni culturali tradizionali e occasioni per una promozione e fruizione nuova in luoghi di cultura periferici con progetti dedicati alla creatività, all'inclusione sociale, alla riqualificazione urbana, all'accessibilità, in ciascuna delle sei aree di rilevanza turistica regionali.
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