rudere via matera
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La città

A rischio i finanziamenti milionari per la riqualificazione di San Sebastiano

Col Decreto Milleproroghe il Governo stoppa l'erogazione delle risorse ai Comuni

Negli ultimi anni il Comune di Gravina in Puglia aveva ottenuto due distinti finanziamenti, per un totale di poco più di tre milioni di euro, con un solo obiettivo: riqualificare il quartiere San Sebastiano. Parte di quei fondi erano già pronti per essere spesi: dopo aver curato e definito la progettazione definitiva per un primo intervento da più di un milione di euro, il Municipio stava lavorando agli atti per l'indizione della gara d'appalto e l'affidamento dei lavori. Invece si rischia ora di dover rinunciare a tutto.

Con il varo del Decreto Milleproroghe (approvato nei giorni scorsi dal Senato ed atteso ora a Settembre alla valutazione finale e definitiva da parte della Camera) viene differito l'avvio del piano per la riqualificazione delle periferie urbane, con la sua dotazione complessiva di oltre 2 miliardi di euro, nel frattempo dirottati a sostegno di altre misure. "Se l'impostazione data dal Senato dovesse essere mantenuta dalla Camera - spiega il sindaco Alesio Valente - la nostra città potrebbe essere costretta a dover fare a meno di finanziamenti importanti e, soprattutto, della rinascita di un pezzo importante di città, quale il quartiere di san Sebastiano. Peraltro, per buona parte dell'operazione siamo già in uno stadio avanzato: abbiamo da tempo approvato la progettazione definitiva e gli uffici stanno predisponendo le procedure per il bando di gara. Anche per evitare di arrecare danni ai Comuni virtuosi, che sono già a buon punto ed hanno peraltro sostenuto spese, un ripensamento è auspicabile".

Prosegue Valente: "Al Governo va dato atto di aver sbloccato, come previsto da una sentenza della Corte Costituzionale, le procedure che consentiranno agli enti locali di utilizzare gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti, ma revocare gli stanziamenti per la riqualificazione delle periferie urbane, oltre a lasciare sui Comuni le spese di progettazione già sostenute, significa togliere a molte città ed ai loro quartieri periferici speranze e possibilità di sviluppo". Conclude il primo cittadino gravinese: "Condividiamo e sosterremo le iniziative annunciate dall'Anci per ottenere chiarezza e certezze: col Governo vogliamo dialogare, nell'interesse delle comunità amministrate. Confidiamo che dal confronto possano scaturire soluzioni idonee ad evitare contrapposizioni e contenziosi altrimenti inevitabili".
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