acque piovane
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Territorio

Vietato scaricare acqua piovana nella rete fognaria

Ordinanza per immobili privati e condomini. Il Comune è stato sollecitato dall’Aqp per prevenire eventuali danni

L'Acquedotto Pugliese ha messo in guardia il Comune di Gravina: l'acqua delle abbondanti piogge potrebbe far saltare le condutture della fogna nera, con gravi danni all'ambiente e rischio per la popolazione. Quindi, il Comune deve prendere immediati provvedimenti prima che sia troppo tardi.

Cosa succede? Succede che in concomitanza con gli eventi temporaleschi una grossa quantità di acqua piovana viene convogliata nelle condotte della fognatura e di lì, vengono trasferite nell'impianto di depurazione cittadino.

Il problema è che le condutture della fogna nera non sono dimensionate per ricevere tali potate d'acqua e quindi un veloce e intenso quantitativo di acque piovane, metterebbe le tubazioni sotto stress, con il rischio di lesioni e rotture.

L' Aqp aveva già messo sull'avviso il Comune di Gravina intimandogli di prendere provvedimenti per fronteggiare e prevenire i fenomeni di immissione abusiva di acque nella fognatura nera ed invitando l'amministrazione comunale a mettere in atto iniziative di divieto o rimozione delle acque provenienti da fenomeni meteorologici, direttamente nella rete fognaria cittadina.

Anche perché, come sottolineato dall'Ente, tale pratica metterebbe a rischio l'igiene e la salute pubblica.
Da Palazzo di Città si dicono esenti da responsabilità circa l'immissione di acque piovane nella rete di fogna nera, vista l'esistenza di una rete di fogna bianca autonoma.
Pertanto le responsabilità sono da attribuire ai privati cittadini.

Allora che fare? Per evitare possibili danni, il Comune corre ai ripari vietando a tutti i proprietari di immobili di scaricare nella rete delle acque nere le acque piovane e di provvedere ad assicurarsi che i propri impianti siano a norma. In caso contrario intima di eseguire entro 90 giorni i lavori di adeguamento delle condotte fognarie.

I proprietari degli immobili ubicati in zone non servite da impianti di acque fognarie bianche dovranno invece far defluire le acque piovane nelle più vicine cunette stradali, in modo da consentirne il deflusso presso le più vicine caditoie.

La violazione dell'ordinanza comporterà multe salate e denunce anche di tipo penale.
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