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La città

Servizio Civico Comunale

"Una risposta a questa Amministrazione" titola il comunicato delle OO.SS. Prosegue il botta e risposta tra Cgil, Cisl ed amministrazione

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"La denuncia di Cgil e Cisl di illiceità nella gestione del servizio civico si basa su fatti veri, visto che tutto è accaduto sotto gli occhi dell'intera comunità gravinese. Com'è noto, nei primi giorni dell'anno scolastico, davanti alle scuole sono apparse persone con la pettorina del "servizio civico".
Quali titoli hanno queste persone per essere incaricate di svolgere un servizio di competenza del Comune? Questa la domanda che si sono posti le scriventi OO.SS., chiedendo, nell'interesse della comunità locale, una risposta chiara all'Amministrazione comunale.

Invece, che accade? La diffusione di un comunicato stampa, a firma "dal Palazzo di Città", che forse nella speranza di confutare la denuncia del sindacato, sia pure in modo distorto e di difficile lettura, conferma quanto da noi, appunto, denunciato. E, cioè, che "le richieste pervenute agli uffici comunali non hanno permesso l'attivazione di nessuna delle attività e formazione di un elenco da cui attingere …" E, allora, i signori sostanti davanti alle scuole, che permettevano il transito dei bambini e la gestione del traffico, come sono stati scelti?

Al bando pubblico scaduto il 31 gennaio 2011 sono state presentate solo 8 domande nei tempi previsti dal regolamento. Andava quindi indetto un altro bando che doveva completare la graduatoria dando di fatto avvio al servizio. Cosa fanno gli amministratori di Gravina?
Non si può dire nulla, perché procedono a fare "un regolare corso di formazione teorico-pratico. Verranno, in seguito individuati gli idonei a svolgere le mansioni sopracitate", si legge nel comunicato stampa firmato "dal Palazzo di Città", che suggerisce un'altra domanda: con quale criterio sono stati scelti i partecipanti al corso di formazione teorico-pratico?

In tutto questo pasticcio c'è una sola certezza: l'Amministrazione decide di indire un altro bando solo dopo la denuncia di Cgil e Cisl e dopo la sospensione del servizio stesso, affidato, come avevamo sospettato, anche a persone che non hanno rispettato i criteri imposti dal bando e non posseggono i giusti requisiti.

E' chiaro che a "dir bugie" è questa Amministrazione che anche nella gestione di un servizio importante sia per la città, sia per chi vive situazioni di disagio, cerca di speculare. Eppure è un'Amministrazione che ha sempre avuto la disponibilità e il sostegno del sindacato (forse sbagliando) ma ancora una volta si dimostra incapace di saperli utilizzare nell'interesse dell'intera comunità gravinese.

E poi, quando un'Amministrazione diffonde comunicati (e facciamo uno sforzo a definirlo tale) come quello relativo al servizio civico, dobbiamo pensare che il Sindaco è a conoscenza di quanto accade nella casa comunale, ne conosce le dinamiche e tutto quanto avviene; quindi, l'on. Divella deve rispondere in prima persona di eventuali illiceità commesse.

Il sindacato, in mancanza di vere risposte da parte dell'Amministrazione, si riserva di porre il problema in altre sedi. Nel frattempo Cgil e Cisl segnalano all'opinione pubblica la falsa informazione che arriva ai media "dal Palazzo di Città" che, però, paghiamo tutti, essendo un servizio pubblico. Anche questo è malcostume"
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Gravina in Puglia, 28/09/2011
CGIL e CISL
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