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Cronaca

Profanata lapide della parente di una dipendente comunale

“Un gesto povero, becero e con chiari intendimenti intimidatori”. Lo sdegno del sindaco Divella

Nella giornata di ieri è stata danneggiata una lapide di una tomba in cui era tumulata una parente di una dipendente comunale che è la Responsabile del Servizio relativo alla regolarizzazione delle concessioni cimiteriali. Indignazione e tristezza gli umori del sindaco Divella: "L'atto di vile inciviltà che si è consumato all'interno del luogo deputato al riposo dei nostri cari mi rattrista e indigna. Un gesto povero, becero e con chiari intendimenti intimidatori che colpisce l'intera Giunta e Consiglio Comunale. Un gesto che non può essere tollerato che mina l'onorabilità di una comunità, quella gravinese, operosa, onesta ed incapace di accettare passivamente tale viltà".

Ma le parole del sindaco di Gravina si fanno sempre più forti e a preoccupare è che l'atto profanatorio sia stato "chiaramente indirizzato a destabilizzare il lavoro di una nostra dipendente che con abnegazione e grande senso di responsabilità ha operato per la regolarizzazione delle concessioni cimiteriale".
 Perché le regolarizzazioni cimiteriali a quanto pare hanno creato qualcosa di difficilmente digeribile che nulla ha a che fare con il semplice panico di cui scrivevamo qualche giorno fa.
Ma questo atto, continua il sindaco prima di esprimere sincera solidarietà in merito all'accaduto, non servirà a sminuire il lavoro di "legalità e trasparenza che questa Amministrazione sta conducendo. Un lavoro che si impreziosisce dell'operato di dipendenti laboriosi, oggi minati e colpiti nei valori più intimi e nei luoghi sacri".
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