falso passo carrabile
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La città

Passi carrabili, aumenti del 20%,

Conca: l’ennesima stangata su cittadini e famiglie

Pubblichiamo di seguito un comunicato stampa del consigliere comunale Mario Conca sull'aumento del costo dei passi carrabili.


"In questi giorni diversi cittadini mi stanno segnalando gli avvisi di pagamento relativi ai passi carrabili, con aumenti che in alcuni casi sfiorano il 20% rispetto agli anni precedenti, motivati dall'adeguamento ISTAT degli ultimi cinque anni.

È bene chiarire subito una cosa, l'adeguamento non rappresenta un obbligo automatico imposto dalla legge, ma una scelta discrezionale dell'amministrazione comunale. Tradotto, il Comune poteva anche decidere di non applicarlo integralmente o di spalmarlo gradualmente nel tempo, evitando l'ennesimo salasso ai danni delle famiglie gravinesi.
In un momento storico in cui per via delle guerre aumentano bollette, carburanti, costo della vita e perfino l'addizionale IRPEF regionale per coprire il buco da 370 milioni di euro della sanità pugliese, scaricare tutto d'un colpo sui cittadini anche gli aumenti del canone unico patrimoniale appare l'ennesima dimostrazione di una politica incapace di distinguere tra necessità e sprechi.

Perché il problema non è solo chiedere soldi ai cittadini, il problema è come quei soldi vengono spesi. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una continua proliferazione di eventi, fiere, manifestazioni e iniziative spesso costose, frammentate e prive di reali ricadute economiche o turistiche durature per la città. Si continua ad alimentare un sistema che distribuisce risorse pubbliche senza una visione concreta di sviluppo, mentre ai cittadini vengono chiesti sempre nuovi sacrifici.

Ed è questo che genera rabbia, vedere aumentare tasse e canoni mentre le strade restano dissestate, i parcheggi diminuiscono con l'allargamento spropositato dei marciapiedi, il traffico peggiora, i servizi arrancano, gli uffici complicazioni imperversano e il commercio locale continua a soffrire.

Ma c'è anche un'altra contraddizione che grida vendetta. Quando si tratta di aumentare tariffe e spalmarne il peso sui cittadini, l'amministrazione riesce ad essere rapidissima e inflessibile, anche in assenza di un obbligo normativo automatico. Quando invece si tratta di affrontare problemi concreti che da anni penalizzano i cittadini, tutto si blocca nella burocrazia e nell'immobilismo.

Mi riferisco, ad esempio, alla questione dei passi carrabili posti a meno di 12 metri dagli incroci. Un criterio pensato evidentemente per realtà urbane molto diverse dalle nostre, con strade ampie e grandi arterie cittadine, che applicato rigidamente in una città come Gravina finisce spesso per creare solo disagi e paradossi. Da anni sollecito l'amministrazione a valutare soluzioni ragionevoli e moderne, deroghe regolamentari nei tratti a basso rischio, se necessaria una riduzione dei limiti di velocità in prossimità degli accessi, l'obbligo di serrande automatiche per velocizzare entrata e uscita dai garage e valutazioni caso per caso basate sulla reale sicurezza stradale.

Ma su questi temi, improvvisamente, tutto diventa impossibile, malgrado le continue rassicurazioni. Nessuna flessibilità, nessuna volontà politica, nessuna capacità di adattare le regole alla realtà del territorio. Ed allora il cittadino percepisce inevitabilmente un'amara verità, quando c'è da incassare, le soluzioni si trovano sempre. Quando invece c'è da semplificare la vita ai cittadini, si alzano muri, vincoli, cavilli e lo scaricabile è servito.

Un ente pubblico serio dovrebbe prima eliminare sprechi, razionalizzare le spese e dare priorità ai servizi essenziali. Solo dopo, eventualmente, chiedere ulteriori sacrifici ai contribuenti. Perché amministrare non significa semplicemente "fare cassa", significa avere rispetto dei soldi e della pazienza dei cittadini.

Mario Conca
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