
La città
Gravina, basta raccoglitori di indumenti per strada.
Il consigliere Mario Conca ne chiede la rimozione
Gravina - lunedì 19 ottobre 2026
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa del consigliere comunale dei Cittadini Gravinesi Mario Conca.
«Una scelta fallimentare che produce degrado e rischia persino di costare al Comune più di quanto incassi. I contenitori sono già presenti nei due Centri Comunali di Raccolta. Che cosa aspettiamo a togliere quelli dalle strade?»
Sacchi di vestiti, rifiuti domestici, oggetti ingombranti e materiali di ogni genere abbandonati accanto ai raccoglitori di indumenti usati. È uno spettacolo indecoroso che si ripete da anni in diverse zone di Gravina in Puglia, suscitando le comprensibili proteste dei residenti.
Il consigliere comunale Mario Conca torna a denunciare la situazione e, dopo numerose segnalazioni e un'interpellanza consiliare rimasta senza risultati concreti, ha trasmesso una formale richiesta al sindaco Fedele Lagreca, all'assessora all'Igiene Urbana Maria Benedetta Lorusso, al dirigente Michele Mastrodonato e al comandante della Polizia Locale Simone Lamuraglia.
La richiesta è netta. Rimuovere tutti i raccoglitori stradali di indumenti usati e concentrare il conferimento presso i due Centri Comunali di Raccolta, dove gli stessi contenitori sono già presenti e utilizzabili.
«Abbiamo eliminato i cassonetti stradali per i rifiuti domestici, che produciamo quotidianamente, e continuiamo a mantenere quelli per gli indumenti, che certamente non dobbiamo smaltire ogni giorno. Quale logica c'è? I cittadini possono conferire i propri indumenti nei due CCR, aperti dal lunedì al sabato, senza trasformare marciapiedi e strade in discariche».
Le situazioni più volte segnalate riguardano, tra le altre, via Indipendenza e la zona Madonna delle Grazie. Particolarmente preoccupanti sono gli abbandoni in prossimità di scuole e asili nido.
«Che esempio diamo ai nostri bambini? Naturalmente la responsabilità degli abbandoni è di chi si comporta incivilmente. Ma quando un sistema continua a produrre gli stessi problemi, l'Amministrazione ha il dovere di cambiarlo, non di limitarsi a spostare i contenitori da una strada all'altra».
C'è poi una questione economica tutt'altro che secondaria.
Il servizio di raccolta stradale degli indumenti è affidato a un operatore esterno, distinto dal gestore dell'igiene urbana. Gli atti comunali prevedono un corrispettivo di appena 1.850 euro a semestre, pari a 3.700 euro annui oltre IVA.
Ma quando accanto ai raccoglitori vengono abbandonati rifiuti di ogni genere, si rendono necessari ulteriori interventi di pulizia, spesso richiesti attraverso la Polizia Locale ed eseguiti dalla società che gestisce l'igiene urbana.
«Ho chiesto al Comune di conoscere quanti interventi straordinari siano stati effettuati, quante ore di lavoro siano state contabilizzate e quanto siano costati. Perché rischiamo di scoprire che, per incassare poche migliaia di euro, ne spendiamo molte di più per ripulire continuamente le stesse aree. E se così fosse, oltre al danno al decoro urbano, avremmo anche un danno economico per la collettività».
La raccolta stradale, reintrodotta dall'Amministrazione nel 2023, ha dunque mostrato criticità che, nonostante le ripetute segnalazioni, non risultano risolte.
«Ne ho parlato più volte con gli uffici e con il dirigente competente. Si continua a discutere, a segnalare, a intervenire dopo gli abbandoni. Ma manca la decisione più semplice, quella di eliminare il problema alla radice».
Per Conca non servono nuovi investimenti né nuove infrastrutture.
«I due CCR esistono, sono operativi e ospitano già i raccoglitori degli indumenti. La normativa prevede questa modalità di conferimento. Non dobbiamo inventarci nulla. Dobbiamo soltanto decidere di liberare le nostre strade da contenitori che sono diventati punti di accumulo di rifiuti».
La nota inviata al Comune, corredata da un'ampia documentazione fotografica, chiede anche di verificare le convenzioni vigenti, gli incassi effettivi e le spese sostenute per gli interventi straordinari.
«Sindaco Lagreca, davvero serve tutto questo tempo per assumere una decisione così semplice? I cittadini sono stanchi di assistere sempre alle stesse scene. Dopo anni di segnalazioni, basta rinvii. Togliete quei raccoglitori dalle strade e restituiamo dignità e decoro ai nostri quartieri».
Mario Conca
Consigliere comunale
Cittadini Gravinesi
«Una scelta fallimentare che produce degrado e rischia persino di costare al Comune più di quanto incassi. I contenitori sono già presenti nei due Centri Comunali di Raccolta. Che cosa aspettiamo a togliere quelli dalle strade?»
Sacchi di vestiti, rifiuti domestici, oggetti ingombranti e materiali di ogni genere abbandonati accanto ai raccoglitori di indumenti usati. È uno spettacolo indecoroso che si ripete da anni in diverse zone di Gravina in Puglia, suscitando le comprensibili proteste dei residenti.
Il consigliere comunale Mario Conca torna a denunciare la situazione e, dopo numerose segnalazioni e un'interpellanza consiliare rimasta senza risultati concreti, ha trasmesso una formale richiesta al sindaco Fedele Lagreca, all'assessora all'Igiene Urbana Maria Benedetta Lorusso, al dirigente Michele Mastrodonato e al comandante della Polizia Locale Simone Lamuraglia.
La richiesta è netta. Rimuovere tutti i raccoglitori stradali di indumenti usati e concentrare il conferimento presso i due Centri Comunali di Raccolta, dove gli stessi contenitori sono già presenti e utilizzabili.
«Abbiamo eliminato i cassonetti stradali per i rifiuti domestici, che produciamo quotidianamente, e continuiamo a mantenere quelli per gli indumenti, che certamente non dobbiamo smaltire ogni giorno. Quale logica c'è? I cittadini possono conferire i propri indumenti nei due CCR, aperti dal lunedì al sabato, senza trasformare marciapiedi e strade in discariche».
Le situazioni più volte segnalate riguardano, tra le altre, via Indipendenza e la zona Madonna delle Grazie. Particolarmente preoccupanti sono gli abbandoni in prossimità di scuole e asili nido.
«Che esempio diamo ai nostri bambini? Naturalmente la responsabilità degli abbandoni è di chi si comporta incivilmente. Ma quando un sistema continua a produrre gli stessi problemi, l'Amministrazione ha il dovere di cambiarlo, non di limitarsi a spostare i contenitori da una strada all'altra».
C'è poi una questione economica tutt'altro che secondaria.
Il servizio di raccolta stradale degli indumenti è affidato a un operatore esterno, distinto dal gestore dell'igiene urbana. Gli atti comunali prevedono un corrispettivo di appena 1.850 euro a semestre, pari a 3.700 euro annui oltre IVA.
Ma quando accanto ai raccoglitori vengono abbandonati rifiuti di ogni genere, si rendono necessari ulteriori interventi di pulizia, spesso richiesti attraverso la Polizia Locale ed eseguiti dalla società che gestisce l'igiene urbana.
«Ho chiesto al Comune di conoscere quanti interventi straordinari siano stati effettuati, quante ore di lavoro siano state contabilizzate e quanto siano costati. Perché rischiamo di scoprire che, per incassare poche migliaia di euro, ne spendiamo molte di più per ripulire continuamente le stesse aree. E se così fosse, oltre al danno al decoro urbano, avremmo anche un danno economico per la collettività».
La raccolta stradale, reintrodotta dall'Amministrazione nel 2023, ha dunque mostrato criticità che, nonostante le ripetute segnalazioni, non risultano risolte.
«Ne ho parlato più volte con gli uffici e con il dirigente competente. Si continua a discutere, a segnalare, a intervenire dopo gli abbandoni. Ma manca la decisione più semplice, quella di eliminare il problema alla radice».
Per Conca non servono nuovi investimenti né nuove infrastrutture.
«I due CCR esistono, sono operativi e ospitano già i raccoglitori degli indumenti. La normativa prevede questa modalità di conferimento. Non dobbiamo inventarci nulla. Dobbiamo soltanto decidere di liberare le nostre strade da contenitori che sono diventati punti di accumulo di rifiuti».
La nota inviata al Comune, corredata da un'ampia documentazione fotografica, chiede anche di verificare le convenzioni vigenti, gli incassi effettivi e le spese sostenute per gli interventi straordinari.
«Sindaco Lagreca, davvero serve tutto questo tempo per assumere una decisione così semplice? I cittadini sono stanchi di assistere sempre alle stesse scene. Dopo anni di segnalazioni, basta rinvii. Togliete quei raccoglitori dalle strade e restituiamo dignità e decoro ai nostri quartieri».
Mario Conca
Consigliere comunale
Cittadini Gravinesi
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