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Palazzo di città: fine della pausa estiva, torna l’incubo numeri

Colonna sfiduciato in commissione

Ripresa turbolenta della vita politica dopo la pausa estiva. Incassata la diffida del Prefetto che ha intimato all'amministrazione comunale l'approvazione in tempi brevi del riequilibrio di bilancio e ingoiato il no categorico espresso dalle consigliere Cinque Stelle ad una possibile alleanza con il governo cittadino sulla falsa riga di quanto sta accadendo al governo centrale, il sindaco Alesio Valente deve riprendere in mano le redini di una maggioranza sempre più in difficoltà.

E' notizia di queste ore la sfiducia presentata dai consiglieri della seconda commissione delegata alle politiche del territorio, rigenerazione urbana e ambiente, nei confronti del presidente Francesco Colonna. La pausa estiva evidentemente non ha lenito la delusione dei consiglieri che nell'ultimo consiglio comunale hanno visto rinviare, senza troppi complimenti, la costituzione della consulta per l'ambiente.

Come si ricorderà nella due giorni dedicata all'approvazione del bilancio, nel bel mezzo della crisi amministrativa, la risicata maggioranza è riuscita a votare solo i punti di bilancio rinviando a data da destinarsi tutti gli altri compresa la Consulta per l'ambiente. Richiesta a cui si erano opposti i consiglieri Lorusso e Colavito e che tuttavia si erano dovuti arrendere dinanzi al voto espresso dal presidente Colonna : "Favorevole al rinvio".

I conti sono stati pareggiati al rientro dalle vacanze: mozione di sfiducia contro il presidente Colonna approvata all'unanimità dai consiglieri Raffaella Colavito, Michele Tedesco, Michele Lorusso e Salvatore Capone, quest'ultimo eletto presidente di commissione. La vicenda non dovrebbe essere un caso isolato se, stando alle voci dei soliti ben informati, tutte le commissioni consiliari sono in rivolta, tanto che Valente e i sui fedelissimi starebbero studiando strategie e normative per azzerare tutte le commissioni.

Intanto a Palazzo di città tiene banco la questione legata alla possibile alleanza tra Pd e Cinque Stelle dopo le dichiarazioni rilasciate a Gravinalife da Raffaella Colavito che ha chiuso la porta in faccia al primo cittadino.

Apprezzamento è stato espresso da Mimmo Romita e da Michele Lorusso alla "replica delle portavoce in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, alle dichiarazioni non tanto disinteressate del Sindaco Valente, il quale, in preda all'ennesima crisi numerica della sua maggioranza, ha salutato positivamente una alleanza organica con il Movimento stesso, anche sui territori. Le tre portavoce, rispettose del mandato conferito dai gravinesi, in modo sobrio ed elegantemente hanno risposto con un dignitoso "no grazie" alle sirene di Valente".

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario del partito democratico, Nico Angelastro per specificare che nelle parole del primo cittadino non si auspicava una "entrata in maggioranza del Movimento Cinque Stelle, ne tanto meno la nascita di un'amministrazione rosso-gialla".

Tuttavia Angelastro apre al dialogo con le pentastellate su temi specifici quale il Piano urbanistico generale proponendo "minimo consumo di suolo e riorganizzazione degli spazi cittadini"; Zona PIP e la sfida per entrare nella Zes adriatica; ambiente, altro tema caldo ai grillini insieme alla trasparenza.

"Ribadisco – chiarisce il segretario - nessuno vi chiede di sottoscrivere un programma elettorale. La nostra maggioranza, quella scelta dagli elettori nel 2017, ha il dovere di portare a termine il programma per il quale è stata scelta. Ma, come potrete confermare, questi punti sono idee ed azioni di importanza collettiva tali da potersi mettere attorno ad un tavolo e poterne discutere in Consiglio".

Come dire: ognuno mangi nel proprio piatto purché seduti allo stesso tavolo.

Antonella Testini
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