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Convegni

La menopausa non è dei medici, ma delle donne

Molte "Donne senza pausa" al convegno organizzato da FIDAPA e CRP

Pubblico femminile numeroso presente al convegno organizzato da Fidapa – sezione di Gravina in Puglia in collaborazione con il Centro Radiologico Pugliese, dal tema "Donne senza pausa. La menopausa: conoscenza e prevenzione", patrocinato dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) e dall'Associazione Medica Gravinese (ASM).

La menopausa si ha a seguito di uno squilibrio endocrino-ormonale, caratterizzato da una carenza di estrogeni, e pur non essendo una malattia è stata posta in relazione ad importanti problemi di salute la cui comparsa può essere a breve, medio e lungo termine, tra cui: Osteoporosi, la più comune tra le malattie del metabolismo osseo caratterizzata da una riduzione della densità della massa ossea che comporta il verificarsi di fratture: le più frequenti colpiscono il collo del femore, la colonna vertebrale e il polso, radio ultra-distale. Colpisce per lo più soggetti femminili e i principali fattori di rischio sono: ereditarietà, soggetti molto magri, alcool, fumo di sigaretta, malattie endocrine, menopausa precoce, uso di farmaci tipo il cortisone, l'immobilizzazione prolungata. "Il compito della radiologia diagnostica strumentale - ha affermato Giuseppe Guglielmi, Professore di Radiologia presso l'Università degli studi di Foggia IRCCS Ospedale "Casa sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo - è quello di identificare il più precocemente possibile le alterazioni della struttura ossea, capire la qualità dell'osso, e quindi distinguere ad esempio l'osteoporosi dall'osteomalacia, definire rischi i e controllare nel tempo la risposta al trattamento."

Altra problematica legata all'avvento della menopausa è il cancro al seno, in quanto la mammella è un organo ormono-dipendente. Non si sa ancora quale sia il fattore determinante che comporta lo sviluppo del cancro. Fattori di rischio sono l'età, ma oggi si scoprono tumori a soggetti anche intorno ai trent'anni, l'ereditarietà e le malformazioni cellulari che possono degenerare in cancro. Tuttavia vi sono fattori di rischio modificabili strettamente dipendenti dallo stile di vita della donna stessa: regolare attività fisica, corretta alimentazione e attività riproduttiva di una donna. "Le nostre nonne si sposavano in giovane età, generavano diversi figli ed era un orgoglio allattare i propri figli e la menopausa si presentava intorno ai 45 anni – ha affermato il chirurgo, senologo, oncologo già primario presso l'IRSSC "Reparto donna" Mater Dei di Bari, Francesco Schittulli, Presidente Nazionale LILT – Oggi invece una sola gravidanza; due, famiglia numerosa; tre, bisogna chiedere il sussidio allo stato. Cosa significa questo? La donna partorisce a 35 anni, diversamente dai paesi sottosviluppati dove le ragazze a 12-13 anni già sono in gravidanza e lì il tumore al seno non è conosciuto come qui."
In Italia sono stati registrati 48000 casi nuovi di tumori al seno nell'anno 2015, e la situazione si fa ancora più preoccupante in previsione del 2016, 51000 casi. Con una attività di prevenzione si possono evitare traumi al livello psico-somatico nel soggetto femminile, "non verrebbe deturpato quest'organo, simbolo della femminilità, orgoglio della donna, anche per la sue molteplici funzioni, materna, estetica e sessuale. È necessario capire l'importanza della prevenzione a tutela della salute personale, per poter ridurre così il rischio che si sviluppi il cancro" ha concluso.

Il climaterio è il periodo di transizione nel quale si avvia la riduzione di capacità riproduttiva, si realizza l'esaurimento ovarico e si consolida lo stato menopausa e attraversa tre fasi: pre-menopausa, menopausa e post-menopausa. La prima è caratterizzata da alterazione e irregolarità del ciclo mestruale. La menopausa dalla mancanza di ciclo mestruale per almeno un anno. Nella fase post-menopausale si verificano sintomi e patologie derivanti dalla perdita degli estrogeni, importanti perché hanno un effetto protettivo sul rischio cardio-vascolare agendo beneficamente sui lipidi e sul colesterolo. In deficenza di essi si ha una conseguente tendenza all'aumento di peso, alla quale partecipa anche il malfunzionamento della tiroide ghiandola endocrina che governa l'intero metabolismo in quanto produce gli ormoni che costituiscono il carburante per l'attività di qualsiasi cellula del corpo umano. I sintomi sono diversi, elencati dal relatore Oronzo Nacucchi, endocrinologo: vampate di calore, insonnia, palpitazioni, cefalea, instabilità dell'umore, depressione, disturbi urinari, il tutto se non si prendono misure preventive.

Cosa fare dunque per affrontare questo evento fisiologico della vita della donna: una dieta ricca di fitoestrogeni, calcio e grassi insaturi, una regolare attività sessuale per mantenere l'elasticità delle pareti vaginali, regolare attività fisica, 15-20 minuti di esposizione al sole, uso di vestiti leggeri e a strati, limitare l'assunzione di caffè, evitare alcool e sigarette. Questo è ciò che ha consigliato la dottoressa Maria Fiorenza Tota, specialista in Ostetricia e Ginecologia, oltre a porgere l'invito, alle donne presenti in sala, di effettuare costantemente controlli e di rivolgersi al medico di famiglia che conosce perfettamente lo stato di salute della propria persona al fine di poter identificare una terapia adatta, onde evitare controindicazioni. Perchè non esiste la "menopausa" ma tante donne che vivono questo evento fisiologico, ognuna a modo suo.

Ad aprire il convegno i saluti di Arcangela Tucci, presidente della Fidapa – sezione di Gravina in Puglia, Rita Ferrulli, socia Fidapa di Gravina in Puglia nonché legale rappresentante del CRP, Marialina Loschiavo, Fiduciaria LILT Delegazione di Gravina, e Francesco Agostinacchio, Presidente dell'Associazione Medica Gravinese; a coordinare e presentare i relatori, Eufemia Ippolito, Past Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy, rappresentante BWP International presso il Consiglio di Europa.
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