Consiglio comunale
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Politica

Crisi di maggioranza: le reazioni dell’opposizione

E Romita elenca le promesse fatte e non mantenute

In mattinata, nelle poche battute del consiglio comunale, era stato Michele Lorusso a chiedere "chiarimenti in merito alla situazione politica".
Ovvero il consigliere di opposizione chiedeva di sapere le motivazioni alla base dell'assenza di ben cinque consiglieri invitando il sindaco a non tergiversare ma a prendere atto di una evidente crisi di maggioranza.

Nel pomeriggio è il consigliere Ezio Simone a ironizzare su "una turbolenza generata dall'assenza di un non indifferente numero di consiglieri comunali di maggioranza" mentre per Ignazio Lovero "la città può aspettare".
A richiamare alle proprie responsabilità sindaco e maggioranza ci pensano le consigliere pentastellate invitando il primo cittadino "a dichiarare apertamente alla Città quello che realmente sta succedendo all'interno della sua maggioranza. La popolazione non ne può più di questi tristi giochetti e ricatti, è esausta. Liberi la città dalle catene e ridia la parola ai cittadini. Sarebbe più dignitoso per lui e indispensabile per la città che sta morendo".
Parole pesanti che non mancheranno di ripercuotersi sul consiglio comunale di questa mattina sebbene le consigliere annunciano: "Dopo l'ennesima riunione di maggioranza nella stanza del sindaco vedrete che domani saranno tutti presenti in aula".

Per Mimmo Romita, l'occasione è ghiotta per avventurarsi in un excursus politico sul primo anno di gestione targata Valente.
"Ad un anno dal voto, vorrei fare con voi un piccolo bilancio sui temi caldi della scorsa campagna elettorale: Museo Civico inaugurato 3 volte e ancora chiuso, Piazza di Via Genova inaugurata e chiusa, Santa Sofia inaugurata e chiusa, Via Giudice Montea inaugurata e chiusa, Piscina, promessa durante la scorsa consiliatura, e mai realizzata, nuova tribuna al campo sportivo, promessa durante la scorsa consiliatura, Casa di Tarzan promessa in campagna elettorale come priorità dei primi 100 giorni, non mantenuta; Bosco Comunale, dopo quanto accaduto nel 2012 e nel 2017, meglio non parlarne" sintetizza l'ex candidato sindaco per la coalizione Paese e persone.

In coda una domanda alla città: "Alla luce di quanto detto mi chiedo e vi chiedo: è questa la Gravina che volevate quando avete scelto chi avrebbe dovuto amministrarla?".

Una situazione rovente su cui prova a gettare acqua la presidente del Consiglio, Maria Pina Digiesi, che conferma di aver convocato correttamente il consiglio nel rispetto di tutti.
"Tuttavia il mio ruolo mi impone di restare super partes ma la mia correttezza è assicurata".
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