
attualità
Centro Storico invivibile, situazione di degrado
Petizione-esposto da parte dei residenti. Richiesti maggiori controlli ed interventi
Gravina - domenica 20 settembre 2026
Cittadini, residenti, domiciliati, proprietari di immobili, gestori e titolari di B&B, strutture ricettive e attività commerciali del centro storico non ce la fanno più. Il loro limite di sopportazione è giunto al culmine. Per questo hanno deciso di scrivere al prefetto di Bari, al sindaco Lagreca e alle forze dell'ordine per sottoporgli la situazione e i disagi che sono costretti a vivere quotidianamente.
Un esposto con tanto di raccolta firme per richiedere urgentemente "interventi incisivi per il ripristino dell'ordine pubblico, della sicurezza, della quiete pubblica, dell'igiene, del decoro urbano e della tutela economica nel centro storico".
"La situazione nell'area interessata ha da tempo superato ogni soglia di tollerabilità ed è ormai degenerata in un grave e permanente stato di degrado. Tale contesto pregiudica non solo la vivibilità, la salute e la sicurezza pubblica dei residenti, ma comprometto gravemente l'immagine turistica, la reputazione e il valore economico del nostro patrimonio immobiliare e produttivo" - denunciano i sottoscrittori della lettera.
In particolare, la denuncia riguarda in primis il superamento della fascia oraria e dei limiti di impatto acustico da parte dei locali presenti nel centro, che si protrae ben oltre le due di notte, senza considerare che a ciò si aggiungono "bivacchi, urla e schiamazzi continui della clientela all'esterno dei locali e nei vicoli adiacenti fino alle prime luci dell'alba, rendendo impossibile il riposo dei residenti (anziani, bambini, lavoratori) e provocando continue lamentele, disdette e recensioni negative da parte degli ospiti di B&B e strutture ricettive".
A questo si aggiunga che ci sono costantemente persone "che urinano e defecano sui portoni d'ingresso, sulle vetrine dei negozi, sulle scalinate, sui muri delle abitazioni e nei vicoli storici, unita al consumo sregolato di alcolici in strada. Tale scempio genera un degrado visivo e un microclima olfattivo insopportabile, sfociando in una vera e propria emergenza igienico-sanitaria".
Altra nota dolente riguarda la "Stazionamento continuo e prolungato di gruppi di persone dedite ad attività ambigue, sospette e potenzialmente illecite, con frequenti episodi di liti, risse, minacce verbali, molestie e ostentazione di arroganza". Una circostanza che crea una situazione di continua insicurezza, provocando "un motivato timore nei cittadini e nei clienti degli esercizi commerciali, dissuadendo la clientela e danneggiando pesantemente le imprese locali".
Senza voler considerate poi "l'accumulo sistematico e quotidiano di immondizia, bicchieri di plastica, bottiglie di vetro spaccate, sporcizia organica e scarti di ogni tipo. Si registrano inoltre frequenti imbrattamenti e danneggiamenti a facciate, portoni, vetrine e arredi urbani".
Insomma, una situazione che è diventata insostenibile, con una importante fetta del centro antico della città che è diventata una "Zona Franca" senza alcun rispetto delle leggi.
Uno stato di abbondono – secondo i firmatari del documento- che non è più tollerabile poiché mette a repentaglio la sicurezza, la libertà di impresa, e il valore patrimoniale degli immobili e delle attività.
Da qui la richiesta di Controlli fonometrici e rigidi sui locali; del potenziamento dei controlli serali e notturni con pattuglie a piedi della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine per l'identificazione delle persone moleste o stazionanti in modo sospetto, reprimendo con immediatezza schiamazzi, somministrazione illegale di alcol e comportamenti incivili; l'adozione di Ordinanze restrittive su vendita alcolici e musica e Daspo Urbano contro i soggetti recidivi; oltre che l'Installazione di videosorveglianza e l'igienizzazione straordinaria della zona.
Un appello alle istituzioni che dovrà non può rimanere inascoltato e che dovrà trovare risposta quanto prima.
Un esposto con tanto di raccolta firme per richiedere urgentemente "interventi incisivi per il ripristino dell'ordine pubblico, della sicurezza, della quiete pubblica, dell'igiene, del decoro urbano e della tutela economica nel centro storico".
"La situazione nell'area interessata ha da tempo superato ogni soglia di tollerabilità ed è ormai degenerata in un grave e permanente stato di degrado. Tale contesto pregiudica non solo la vivibilità, la salute e la sicurezza pubblica dei residenti, ma comprometto gravemente l'immagine turistica, la reputazione e il valore economico del nostro patrimonio immobiliare e produttivo" - denunciano i sottoscrittori della lettera.
In particolare, la denuncia riguarda in primis il superamento della fascia oraria e dei limiti di impatto acustico da parte dei locali presenti nel centro, che si protrae ben oltre le due di notte, senza considerare che a ciò si aggiungono "bivacchi, urla e schiamazzi continui della clientela all'esterno dei locali e nei vicoli adiacenti fino alle prime luci dell'alba, rendendo impossibile il riposo dei residenti (anziani, bambini, lavoratori) e provocando continue lamentele, disdette e recensioni negative da parte degli ospiti di B&B e strutture ricettive".
A questo si aggiunga che ci sono costantemente persone "che urinano e defecano sui portoni d'ingresso, sulle vetrine dei negozi, sulle scalinate, sui muri delle abitazioni e nei vicoli storici, unita al consumo sregolato di alcolici in strada. Tale scempio genera un degrado visivo e un microclima olfattivo insopportabile, sfociando in una vera e propria emergenza igienico-sanitaria".
Altra nota dolente riguarda la "Stazionamento continuo e prolungato di gruppi di persone dedite ad attività ambigue, sospette e potenzialmente illecite, con frequenti episodi di liti, risse, minacce verbali, molestie e ostentazione di arroganza". Una circostanza che crea una situazione di continua insicurezza, provocando "un motivato timore nei cittadini e nei clienti degli esercizi commerciali, dissuadendo la clientela e danneggiando pesantemente le imprese locali".
Senza voler considerate poi "l'accumulo sistematico e quotidiano di immondizia, bicchieri di plastica, bottiglie di vetro spaccate, sporcizia organica e scarti di ogni tipo. Si registrano inoltre frequenti imbrattamenti e danneggiamenti a facciate, portoni, vetrine e arredi urbani".
Insomma, una situazione che è diventata insostenibile, con una importante fetta del centro antico della città che è diventata una "Zona Franca" senza alcun rispetto delle leggi.
Uno stato di abbondono – secondo i firmatari del documento- che non è più tollerabile poiché mette a repentaglio la sicurezza, la libertà di impresa, e il valore patrimoniale degli immobili e delle attività.
Da qui la richiesta di Controlli fonometrici e rigidi sui locali; del potenziamento dei controlli serali e notturni con pattuglie a piedi della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine per l'identificazione delle persone moleste o stazionanti in modo sospetto, reprimendo con immediatezza schiamazzi, somministrazione illegale di alcol e comportamenti incivili; l'adozione di Ordinanze restrittive su vendita alcolici e musica e Daspo Urbano contro i soggetti recidivi; oltre che l'Installazione di videosorveglianza e l'igienizzazione straordinaria della zona.
Un appello alle istituzioni che dovrà non può rimanere inascoltato e che dovrà trovare risposta quanto prima.






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