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Centro Storico invivibile, situazione di degrado

Petizione-esposto da parte dei residenti. Richiesti maggiori controlli ed interventi

Cittadini, residenti, domiciliati, proprietari di immobili, gestori e titolari di B&B, strutture ricettive e attività commerciali del centro storico non ce la fanno più. Il loro limite di sopportazione è giunto al culmine. Per questo hanno deciso di scrivere al prefetto di Bari, al sindaco Lagreca e alle forze dell'ordine per sottoporgli la situazione e i disagi che sono costretti a vivere quotidianamente.

Un esposto con tanto di raccolta firme per richiedere urgentemente "interventi incisivi per il ripristino dell'ordine pubblico, della sicurezza, della quiete pubblica, dell'igiene, del decoro urbano e della tutela economica nel centro storico".

"La situazione nell'area interessata ha da tempo superato ogni soglia di tollerabilità ed è ormai degenerata in un grave e permanente stato di degrado. Tale contesto pregiudica non solo la vivibilità, la salute e la sicurezza pubblica dei residenti, ma comprometto gravemente l'immagine turistica, la reputazione e il valore economico del nostro patrimonio immobiliare e produttivo" - denunciano i sottoscrittori della lettera.

In particolare, la denuncia riguarda in primis il superamento della fascia oraria e dei limiti di impatto acustico da parte dei locali presenti nel centro, che si protrae ben oltre le due di notte, senza considerare che a ciò si aggiungono "bivacchi, urla e schiamazzi continui della clientela all'esterno dei locali e nei vicoli adiacenti fino alle prime luci dell'alba, rendendo impossibile il riposo dei residenti (anziani, bambini, lavoratori) e provocando continue lamentele, disdette e recensioni negative da parte degli ospiti di B&B e strutture ricettive".

A questo si aggiunga che ci sono costantemente persone "che urinano e defecano sui portoni d'ingresso, sulle vetrine dei negozi, sulle scalinate, sui muri delle abitazioni e nei vicoli storici, unita al consumo sregolato di alcolici in strada. Tale scempio genera un degrado visivo e un microclima olfattivo insopportabile, sfociando in una vera e propria emergenza igienico-sanitaria".

Altra nota dolente riguarda la "Stazionamento continuo e prolungato di gruppi di persone dedite ad attività ambigue, sospette e potenzialmente illecite, con frequenti episodi di liti, risse, minacce verbali, molestie e ostentazione di arroganza". Una circostanza che crea una situazione di continua insicurezza, provocando "un motivato timore nei cittadini e nei clienti degli esercizi commerciali, dissuadendo la clientela e danneggiando pesantemente le imprese locali".

Senza voler considerate poi "l'accumulo sistematico e quotidiano di immondizia, bicchieri di plastica, bottiglie di vetro spaccate, sporcizia organica e scarti di ogni tipo. Si registrano inoltre frequenti imbrattamenti e danneggiamenti a facciate, portoni, vetrine e arredi urbani".

Insomma, una situazione che è diventata insostenibile, con una importante fetta del centro antico della città che è diventata una "Zona Franca" senza alcun rispetto delle leggi.

Uno stato di abbondono – secondo i firmatari del documento- che non è più tollerabile poiché mette a repentaglio la sicurezza, la libertà di impresa, e il valore patrimoniale degli immobili e delle attività.

Da qui la richiesta di Controlli fonometrici e rigidi sui locali; del potenziamento dei controlli serali e notturni con pattuglie a piedi della Polizia Locale e delle Forze dell'Ordine per l'identificazione delle persone moleste o stazionanti in modo sospetto, reprimendo con immediatezza schiamazzi, somministrazione illegale di alcol e comportamenti incivili; l'adozione di Ordinanze restrittive su vendita alcolici e musica e Daspo Urbano contro i soggetti recidivi; oltre che l'Installazione di videosorveglianza e l'igienizzazione straordinaria della zona.

Un appello alle istituzioni che dovrà non può rimanere inascoltato e che dovrà trovare risposta quanto prima.
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