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Scuola e Lavoro

Assistenza ai disabili a scuola, Città metropolitana in grave ritardo

Interviene il Garante per i diritti delle persone con disabilità

Il Garante della Regione Puglia per i diritti delle persone con disabilità, Giuseppe Tulipani, è intervenuto attivando i poteri sostitutivi poiché la Città Metropolitana di Bari non ha ancora attivato il servizio di assistenza specialistica a scuola per gli alunni disabili. L'ente ha competenza sulle scuole di istruzione secondaria superiore per i servizi di assistenza specialistica e su tutte le scuole della provincia per gli assistenti specialistici in Lis (lingua italiana dei segni).

A fronte delle legittime richieste di tante famiglie a cui il Garante ha garantito attenzione e ascolto, senza risparmiarsi, sono stati effettuati tutti i tentativi per sollecitare la Città Metropolitana ma la situazione appare ancora in alto mare. Ci sono stati alcuni incontri a Bari, a cui ha partecipato anche il comitato "Genitori Speciali" di Altamura e degli altri Comuni murgiani, ma sono stati infruttuosi.

Così Tulipani ha scritto al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e al presidente del Consiglio regionale Mario Loizzo. "In qualità di Garante dei diritti delle persone con disabilità - si legge nella nota ufficiale - mi vedo costretto ad attivare l'istituto dell'intervento sostitutivo nei confronti della Città Metropolitana di Bari, per gli effetti dell'articolo n.31 ter. III comma, lettera D del Regolamento Regionale n. 9/2017 a tutela degli alunni disabili che frequentano le scuole di ogni ordine e grado per il grave ritardo – oltre due mesi dall'inizio dell'anno scolastico – nell'avvio del servizio di Assistenza Specialistica.

Tale grave ritardo di fatto comporta la negazione dei diritti all'istruzione, all'inclusione, all'integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili in violazione dei principi sanciti dalla costituzione, dalle convenzioni internazionali e dalla legislazione vigente, nonché grave forma di discriminazione nei loto confronti.

"Preciso di aver prioritariamente asserito tutti i tentativi bonari - aggiunge il Garante - per risolvere la problematica interessando gli Enti coinvolti: Città Metropolitana e Regione Puglia prima in via breve, successivamente con note rispettivamente del 16/10/2018 e del 14/11/2018 ed inoltre invitando i rappresentanti tecnici e politici degli stessi Enti ad essere presenti alle riunioni convocate dallo scrivente e svoltesi in data 13 e 20/11/2018 con numerose famiglie e associazioni.

Tutti i tentativi posti in essere non hanno sortito alcun effetto e a tutt'oggi non è dato conoscere nemmeno una data presunta per l'avvio del servizio. Tutto questo si traduce in un gravissimo disagio per i disabili che hanno diritto ad usufruire del servizio di Assistenza Specialistica e le loro famiglie che intendono adire l'autorità giudiziaria per vedere finalmente riconosciuti i diritti dei propri figli". Il Garante, infine, chiede supporto alla sua azione.

(Foto di Archivio)
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