fondazione 2
fondazione 2
Eventi

Alleanza tra le fondazioni nel nome della cultura

Nutriti gli spunti e i progetti di collaborazione emersi dal primo Meeting Nazionale tra Fondazioni

Il linguaggio della cultura declinato in termini di bellezza, economia e innovazione. Elogiando l'approccio strategico e progettuale. È questa la sintesi del primo Meeting Nazionale tra Fondazioni a cura dell'ente morale gravinese, svoltosi nella giornata del 24 aprile e moderato tra uncini e provocazioni da Antonio Prota, esperto di turismo e marketing territoriale, che ha gestito la sessione mattutina organizzata nella sala convegni del quartiere fieristico, e da Gianluca Foresi, attore teatrale esponente della cultura orvietana, per l'appuntamento pomeridiano. Scandite a voce stentorea le parole chiave: polo culturale e rete di nodi locali per l'innovazione.

«Abbiamo nella nostra città un'eccellenza che tutti ci invidiano: la casa-museo donataci dal barone Santomasi- ha aperto i lavori il Presidente dell'ente di via Museo, Mario Burdi- Il mio intento e del mio consiglio di amministrazione è rendere la Fondazione "Pomarici Santomasi" cabina di regia per lo sviluppo trasversale del territorio», ha continuato Burdi già protagonista di un cammino di integrazione e coinvolgimento avviato nell'ultimo anno. Sulla stessa lunghezza d'onda il Direttore di Federculture, Claudio Bocci che non ha mancato di richiamare la Convenzione di Faro per sollecitare la partecipazione delle comunità cittadine al patrimonio delle Fondazioni, «enti a sostegno delle politiche pubbliche e per questo potentissimi collanti di coesione sociale», ha rimarcato il Presidente della Federazione delle Aziende e degli Enti di gestione di cultura, turismo, sport e tempo libero presentando alla platea il "Cantiere di Progettazione", una programmazione integrata dell'Area Vasta.

Ad ergere la cultura a benzina del turismo è stato il sindaco Alesio Valente in scia con Mimmo Bracciodieta, Vicepresidente Nazionale di Federcultura che tra i numeri e la lettura intelligibile dei dati sulle trasferte turistiche ha acceso più di un faro sull'offerta ricettiva: «La cultura è l'anima dei luoghi, per questo le Fondazioni quali detentrici del sapere, hanno il ruolo di accompagnare la comunità verso la conoscenza e lo sviluppo. E questo anche se in Puglia manca una legge che etichetti le Fondazioni come strumento di partecipazione», ha concluso Bracciodieta. A chiudere i lavori mattutini Federico Massimo Ceschin, esperto di heritage marketing che ha presentato il suo ultimo lavoro dal titolo "Non è Petrolio", un'esortazione a non considerare la cultura un giacimento statico, ma «oro vivo, attrattore contemporaneo che crea valore aggiunto. Di qui la necessità che le fonti di cultura, tra cui musei e biblioteche, diventino esperienza da raccontare».

Qualche ora dopo l'appuntamento tra nomi prestigiosi è proseguito nella stanza del barone: oltre ai rappresentanti di Federculture e Federcultura, erano presenti anche la Fondazione Federico II Hohenstaufen - Jesi, la Fondazione Sussidiarietà Angelo Schittulli di Bari, l'associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane di Roma, la Fondazione Parco Culturale Ecclesiale Terre del Capo di Leuca. I referenti degli enti convocati, per la prima seduti allo stesso tavolo grazie alla lungimiranza del Presidente Burdi, hanno portato all'attenzione della platea idee innovative «per lasciare un patrimonio al futuro dei giovani». All'appello «parchi culturali ecclesiali, prima realtà in Puglia ed esempio di gestione del patrimonio in un nuovo circuito di valorizzazione di marketing territoriale» insieme a numeri e altri spunti condivisi dai protagonisti della tavola rotonda. Una sigla simbolica ha suggellato l'unione di intenti delle realtà radunate sotto il simbolo dell'Europa Unita. Prossima tappa: Roma. Per la prima volta in veste di rete, le Fondazioni presenti al convegno gravinese si ritroveranno insieme ad ottobre, in occasione della manifestazione "Vie Sacre", una kermesse sul percorso di antiche vie di storia e di culture.
Valori e storia sulla via del cambiamento.
  • Fondazione Ettore Pomarici Santomasi
Altri contenuti a tema
Il “Chronicon” di Domenico da Gravina Il “Chronicon” di Domenico da Gravina La storia medievale di Gravina rivive tra ricerca, memoria e innovazione.
Un accordo tra Comune, Fondazione Santomasi e Conservatorio di Matera Un accordo tra Comune, Fondazione Santomasi e Conservatorio di Matera Protocollo d'Intesa per la Collaborazione Culturale e Formativa
Alla Fondazione Santomasi si presenta il Chronicon Alla Fondazione Santomasi si presenta il Chronicon Un evento che intende far conoscere l’opera di Domenico da Gravina, interessante esempio di cronaca medievale ad opera di un letterato laico
"1946-1948. Nascita di una Repubblica" "1946-1948. Nascita di una Repubblica" Un confronto sulle origini dell'Italia democratica
Gravina negli anni della transizione dal fascismo alla democrazia Gravina negli anni della transizione dal fascismo alla democrazia Alla fondazione Santomasi si presenta l’ultimo libro dello storico gravinese Francesco Parisi
Per “Gravina accoglie” si va alla fondazione Santomasi Per “Gravina accoglie” si va alla fondazione Santomasi Nel week end visita alla casa-museo organizzata dall’infopoint turistico
L’attualità della Questione Meridionale in un convegno L’attualità della Questione Meridionale in un convegno Iniziativa presso l’ex convento Santa Sofia
Tutela per gli affreschi di San Vito Vecchio Tutela per gli affreschi di San Vito Vecchio Lettera aperta di Giuseppe Massari a Soprintendenza e Fondazione Santomasi
© 2001-2026 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
GravinaLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.