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Eventi
A Gravina va in scena il funerale di Giovanni Carnevale
Riproposizione di riti e tradizioni carnascialesche gravinese
Gravina - sabato 7 febbraio 2026
9.42
Riti e tradizioni di un tempo, riportati in auge per perpetrare il processo della memoria, fondamentale per l'identità di una comunità. Uno di questi momenti che negli anni si andava perdendo riguarda il carnevale tradizionale gravinese, con il rito del funerale di Giovanni Carnevale. Una festa popolare in cui la natura comica ed ambivalente si manifestava, anticamente, attraverso riti e tradizioni.
Quel rituale adesso viene riproposto attraverso l'impegno di Viaggio a Gravina in Puglia e le ricerche storiche della guida turistica Raffaella Iannetti di Dò è Dè.
L'intento – spiegano gli organizzatori dell'evento- "è quello di restituire ai giorni d'oggi, recuperandone il senso popolare, una manifestazione che si svolgeva negli ultimi giorni del periodo dell'anno che precedeva la Quaresima".
In particolare, gli obiettivi dei promotori dell'evento è quello di "riservare una maggiore attenzione ad un momento dell'anno, il periodo del Carnevale celebrato anticamente anch'esso come espressione/manifestazione di una "festa contadina" (popolare) con riti e tradizioni da preservare, un momento identificativo demo antropologico di un paese del sud".
Inoltre si vuole "raccontare e far rivivere, nella ricostruzione di un antico rito specifico durante il periodo carnevalesco, tradizionalmente importante e nello stesso tempo scherzoso e licenzioso quale il corteo funebre del fantoccio Giuànn Carnevale (evento itinerante)"; ma anche "rafforzare il legame con le generazioni, trasmettendo valori e storie che caratterizzano l'identità culturale della comunità; e recuperare il significato (ed il significante) delle maschere tipiche gravinesi, come quelle di Giuànn e la Quarandoir, portatrici di valori sociali e dei loro ribaltamenti concessi e necessari nei riti carnevaleschi, e protagonisti di pantomime che, improntate all'ambiguità, creavano momenti di divertimento, ma anche di riflessione morale nella comunità, di oggi e di allora".
Il rito funebre della morte di Giuànn si terrà domenica 8 febbraio, alle ore19, a partire da via Scale Lunghe 12. Ad inscenare la storia come rievocazione storica della morte di Carnevale alcuni componenti dell'associazione culturale l'Arete', della Pro loco UNPLI, dell'ass. Assieme, dei San Nicolini su copione realizzato per l'occasione da Vannisio DePalo. Il protagonista-fantoccio Giovanni, invece, è frutto della passione nei confronti della nostra tradizione di Arte di Famiglia Cirasola - Marvulli che ha allestito anche la camera ardente per la veglia carnevalesca.
Quel rituale adesso viene riproposto attraverso l'impegno di Viaggio a Gravina in Puglia e le ricerche storiche della guida turistica Raffaella Iannetti di Dò è Dè.
L'intento – spiegano gli organizzatori dell'evento- "è quello di restituire ai giorni d'oggi, recuperandone il senso popolare, una manifestazione che si svolgeva negli ultimi giorni del periodo dell'anno che precedeva la Quaresima".
In particolare, gli obiettivi dei promotori dell'evento è quello di "riservare una maggiore attenzione ad un momento dell'anno, il periodo del Carnevale celebrato anticamente anch'esso come espressione/manifestazione di una "festa contadina" (popolare) con riti e tradizioni da preservare, un momento identificativo demo antropologico di un paese del sud".
Inoltre si vuole "raccontare e far rivivere, nella ricostruzione di un antico rito specifico durante il periodo carnevalesco, tradizionalmente importante e nello stesso tempo scherzoso e licenzioso quale il corteo funebre del fantoccio Giuànn Carnevale (evento itinerante)"; ma anche "rafforzare il legame con le generazioni, trasmettendo valori e storie che caratterizzano l'identità culturale della comunità; e recuperare il significato (ed il significante) delle maschere tipiche gravinesi, come quelle di Giuànn e la Quarandoir, portatrici di valori sociali e dei loro ribaltamenti concessi e necessari nei riti carnevaleschi, e protagonisti di pantomime che, improntate all'ambiguità, creavano momenti di divertimento, ma anche di riflessione morale nella comunità, di oggi e di allora".
Il rito funebre della morte di Giuànn si terrà domenica 8 febbraio, alle ore19, a partire da via Scale Lunghe 12. Ad inscenare la storia come rievocazione storica della morte di Carnevale alcuni componenti dell'associazione culturale l'Arete', della Pro loco UNPLI, dell'ass. Assieme, dei San Nicolini su copione realizzato per l'occasione da Vannisio DePalo. Il protagonista-fantoccio Giovanni, invece, è frutto della passione nei confronti della nostra tradizione di Arte di Famiglia Cirasola - Marvulli che ha allestito anche la camera ardente per la veglia carnevalesca.
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