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Un gravinese ai mondiali di Ironman
Duilio Paciello si è qualificato per il campionato iridato in programma nel 2027 negli USA
Gravina - giovedì 3 settembre 2026
10.05
Ci vuole abnegazione, forza di volontà, coraggio e un fisico portato oltre ogni limite per affrontare una gara di Ironman. Una competizione che mette a dura prova il fisico degli atleti e che richiede capacità di corsa, di pedalata in bici e di nuoto. Un Ironman 70.3, infatti, è una gara di Triathlon Medio con 1900 metri a nuoto, 90 km in bicicletta no draft e 21 km di corsa. Una competizione così affascinante che attira numerosi atleti, tanto da far sì che il circuito Ironman è il più importante e partecipato del mondo.
A prendere parte ad una competizione così dura con l'obiettivo di qualificarsi per i mondiali, tra i tanti partecipanti alla gara svoltasi a Poznan in Polonia, anche il gravinese Duilio Paciello.
Una storia singolare la sua che merita di essere raccontata.
Trapiantato a Roma il 35enne si è trasferito giovanissimo nella capitale per inseguire il suo sogno di diventare attore professionista, studiando in due delle più prestigiose scuole di recitazione d'Italia e lavorando per diversi anni come attore e regista nei più importanti teatri Italiani e esteri.
Le cose sembravano, quindi, volgere al meglio per il gravinese, ma l'arrivo del Covid ha rimescolato le carte in tavola, cambiando le prospettive di vita del ragazzo con il sogno di fare l'attore.
"Dopo il covid sono stato costretto a reinventarmi e ricominciare da zero" - racconta Duilio. Infatti - continua - "Tra pochi giorni mi laureò in Scienze motorie all'università del Foro Italico di Roma, dove tra l'altro lavoro come Trainer presso le palestre Universitarie e come direttore tecnico della scuola di ciclismo dell'università".
Insomma, un cambio di rotta radicale che però sta iniziando a portare soddisfazioni.
Una nuova sfida che lo ha visto gareggiare per la società sportiva di Triathlon è LBM sport di Roma nella competizione polacca svoltasi a Poznan, valida per le qualificazioni alla finale mondiale del 2027 in USA a Chattanooga, in Tennessee.
In Polonia, Duilio ha partecipato nelle categorie Age Group e, pur non essendo un professionista, è arrivato (pro inclusi) 105esimo assoluto su circa 1500 partecipanti da tutto il mondo. Una prestazione di tutto rilievo che gli ha permesso di qualificarsi per la finale mondiale.
"Un risultato che non mi sarei mai aspettato, anche perché esco da un infortunio importante alla Tibia avuto nella tappa del campionato regionale Lazio assoluti di Cross campestre a Febbraio". Infatti, l'ecclettico atleta gravinese fa parte dei gruppi sportivi universitari sia di Atletica leggera che di Ciclismo.
Sforzo raddoppiato dunque per il gravinese che- per preparare al meglio la competizione, è stato 22 giorni in altura, a Livigno, presso il centro federale Coni, dove insieme ad altri atleti professionisti, si è allenato duramente per poter affrontare al meglio questa impegnativa sfida.
Adesso, dopo la soddisfazione per aver conquistato l'accesso alle finali mondiali, c'è da guardare avanti ai progetti per il futuro.
"Gli obiettivi futuri sono continuare a migliorare. C'è ancora margine di miglioramento. Conto di fare una bella prestazione al mondiale, e promuovere lo sport sul territorio nazionale. Sono convinto che la pratica sportiva sia uno stile di vita sano e salutare, che migliora corpo e soprattutto la mente, come sta accadendo a me, dopo i brutti e difficili anni del COVID dove ho visto sgretolare quello che per tutta la vita credevo fosse il mio unico sogno" - conclude l'atleta gravinese.
A prendere parte ad una competizione così dura con l'obiettivo di qualificarsi per i mondiali, tra i tanti partecipanti alla gara svoltasi a Poznan in Polonia, anche il gravinese Duilio Paciello.
Una storia singolare la sua che merita di essere raccontata.
Trapiantato a Roma il 35enne si è trasferito giovanissimo nella capitale per inseguire il suo sogno di diventare attore professionista, studiando in due delle più prestigiose scuole di recitazione d'Italia e lavorando per diversi anni come attore e regista nei più importanti teatri Italiani e esteri.
Le cose sembravano, quindi, volgere al meglio per il gravinese, ma l'arrivo del Covid ha rimescolato le carte in tavola, cambiando le prospettive di vita del ragazzo con il sogno di fare l'attore.
"Dopo il covid sono stato costretto a reinventarmi e ricominciare da zero" - racconta Duilio. Infatti - continua - "Tra pochi giorni mi laureò in Scienze motorie all'università del Foro Italico di Roma, dove tra l'altro lavoro come Trainer presso le palestre Universitarie e come direttore tecnico della scuola di ciclismo dell'università".
Insomma, un cambio di rotta radicale che però sta iniziando a portare soddisfazioni.
Una nuova sfida che lo ha visto gareggiare per la società sportiva di Triathlon è LBM sport di Roma nella competizione polacca svoltasi a Poznan, valida per le qualificazioni alla finale mondiale del 2027 in USA a Chattanooga, in Tennessee.
In Polonia, Duilio ha partecipato nelle categorie Age Group e, pur non essendo un professionista, è arrivato (pro inclusi) 105esimo assoluto su circa 1500 partecipanti da tutto il mondo. Una prestazione di tutto rilievo che gli ha permesso di qualificarsi per la finale mondiale.
"Un risultato che non mi sarei mai aspettato, anche perché esco da un infortunio importante alla Tibia avuto nella tappa del campionato regionale Lazio assoluti di Cross campestre a Febbraio". Infatti, l'ecclettico atleta gravinese fa parte dei gruppi sportivi universitari sia di Atletica leggera che di Ciclismo.
Sforzo raddoppiato dunque per il gravinese che- per preparare al meglio la competizione, è stato 22 giorni in altura, a Livigno, presso il centro federale Coni, dove insieme ad altri atleti professionisti, si è allenato duramente per poter affrontare al meglio questa impegnativa sfida.
Adesso, dopo la soddisfazione per aver conquistato l'accesso alle finali mondiali, c'è da guardare avanti ai progetti per il futuro.
"Gli obiettivi futuri sono continuare a migliorare. C'è ancora margine di miglioramento. Conto di fare una bella prestazione al mondiale, e promuovere lo sport sul territorio nazionale. Sono convinto che la pratica sportiva sia uno stile di vita sano e salutare, che migliora corpo e soprattutto la mente, come sta accadendo a me, dopo i brutti e difficili anni del COVID dove ho visto sgretolare quello che per tutta la vita credevo fosse il mio unico sogno" - conclude l'atleta gravinese.










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