Pasquale Calderoni Martini
Pasquale Calderoni Martini
Passeggiando con la storia

Pasquale Calderoni Martini, dei Duchi di Sanarica, Avvocato, Parlamentare, Sindaco, Storico

Passeggiando con la storia, rubrica a cura di Giuseppe Massari

Nel novero delle numerose pubblicazioni firmate da questo illustre personaggio gravinese, non figura una, un inedito: La discendenza di Isolto de Caldaronis. 1462 - 1931. Memorie di famiglia ordinata da Pasquale Calderoni Martini con l'aiuto della figliuola Maddalena, 1932 Finalmente, anche per questo lavoro è giunto il momento di essere dissotterrato dalla polvere e di vedere la luce tipografica ed editoriale, grazie al mio personale impegno e al sostegno economico e morale della Fondazione Pomarici Santomasi. Infatti, il prossimo 5 novembre, presso la sala conferenze dell'Ente, l'intera opera sarà presentata alla città. In attesa di questo evento, ho ritenuto presentare la scheda biografica dell'autore, tratta dalla mia pubblicazione: Figli illustri gravinesi. Medaglioni di storia nel segno della memoria.

Pasquale Calderoni Martini nacque a Gravina 23 settembre 1859, Napoli 27 luglio 1933. Avvocato, Deputato del Regno, nel corso della XX Legislatura: dal 5 aprile 1897 al 17 maggio 1990. Dai resoconti parlamentari e dall'Archivio Storico della Camera dei Deputati, si evincono i suoi interventi in Aula, attraverso i dibattiti parlamentari e le interrogazioni presentate , in materia di trasporti ferroviari, di bilanci economici dello Stato sull'agricoltura, industria e artigianato; di lavori pubblici, di avvocati fiscali e segretari presso i Tribunali militari. Consigliere della provincia e Sindaco di Gravina, dal 1890 al 1891; Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia. Fu componente della Società di Storia Patria della Provincia di Bari e componente il Consiglio direttivo di quella di Napoli. Fu socio fondatore del Circolo Numismatico Napoletano, nonché consigliere, vice presidente per nove anni e presidente per sei. Raccoglitore sobrio ed esperto, avendo il solo scopo di accompagnare le sue ricerche con la documentazione numismatica, fece oggetto di raccolta e di studio le monete del Regno delle Due Sicilie, del Regno d'Italia e quelle dei papi.

L'importante raccolta numismatica, sia pontificia che reale, fu tutta riversata, come donazione, alla Fondazione Santomasi. Alla medesima, fu donato l'intero carteggio archivistico di famiglia, la consistente e corposa biblioteca personale e la collezione di numerose opere d'arte. Il 9 settembre 1889, a Taranto, sposò la nobile Concetta de Notaristefani dalla quale ebbe l'unico primogenito, Francesco Antonio, che morì giorni dopo la nascita. A seguire: Eleonora, Caterina, Maria Giovanna, l'unica che contrasse matrimonio, Rosa, Anna, Rita, Giuseppina, Maddalena e Teresa. Amministratore, in qualità di consigliere della Banca Cooperativa Agraria, fino a divenirne presidente, dopo la morte del fondatore suo fratello Michelangelo. Il barone Ettore Pomarici Santomasi, per sua espressa volontà, affidò a Pasquale Calderoni Martini la presidenza della prima Commissione amministrativa della Scuola Agraria per impiantarla, dotarla di una biblioteca e di un museo, utilizzando i fondi delle rendite per l'acquisto di nuovi libri, oggetti d'arte per arricchire il museo e la biblioteca. Lo spessore culturale di Pasquale Calderoni Martini fu sempre tenuto in debito conto e in grandissima considerazione da parte di Ettore Pomarici Santomasi, tanto che nel suo testamento, rogato alla presenza di un notaio la sera prima della sua morte, si riferisce al Calderoni, come "al suo affezionatissimo cugino".

Infatti, dopo la morte del barone non poteva che essere lui ad ereditarne le volontà ed essere il presidente della Fondazione Pomarici Santomasi, diventata, nel frattempo, Ente morale. Si mise subito a lavoro, riordinando, insieme a Domenico Nardone, le 36 sale dell'appartamento, provvedendo alla catalogazione del materiale archeologico proveniente da una serie di scavi avvenuti nella zona di Botromagno e a quello della già consistente e corposa biblioteca. Nel corso della sua lunga attività di studioso e sensibile cultore di storia locale, non solo ebbe l'onore, tra l'altro, di essere uno dei componenti del Comitato d'onore per le feste del
Congresso Eucaristico Interdiocesano, svoltosi a Gravina dal 24 al 28 settembre del 1924, ma lasciò alla città una interessante produzione bibliografica:

Per Arcangelo Scacchi, in Rassegna Pugliese, XXVII, 1919, p.276; Museo - biblioteca - scuola di agraria e di caseificio / Fondazione Ettore Pomarici Santomasi, Gravina ; note illustrative di Pasquale Calderoni Martini, Napoli : R. Contessa & F.lli, 1931; Michelangelo Calderoni-Martini morto il 28 maggio 1888, Trani, Vecchi, 1889; Agli sposi Michelangelo Calderoni Martini ed Aldina De Notaristefani, Gravina : s.n., 1885; La famiglia Pomarici Santomasi, Napoli Arti grafiche Torella, 1933; Due epigrafi del 1600, Napoli Torella, 1932; Gravina;
Gravina e l'antica Silvium, Gravina L. Attolini, 1920; Sidinon, Napoli Tip. Cimmaruta, 1921;
Il Pontificato di Benedetto 13.: conferenza. Napoli, Achille Cimmaruta,Tip. della R. Università e della R. Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti, 1925; Frà Vincenzo Maria Orsini e il Credito Agrario nel secolo XVII; Guida del Museo Pomarici Santomasi (in Gravina); Memorie di Famiglia; I discendenti del Barone di Zangarone (Notizie della famiglia Pomarici Santomasi).

• Di lui c'è anche uno scritto inedito: La discendenza di Isolto de Caldaronis. 1462 - 1931. Memorie di famiglia ordinata da Pasquale Calderoni Martini con l'aiuto della figliuola Maddalena, 1932. Si spera che quanto prima, questo importantissimo e finora sconosciuto documento di famiglia possa vedere la luce.
4 fotorubrica Massari- Pasquale Calderoni Martini
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  • Giuseppe Massari
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