Panorama Gravina
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La città

“Vie dell’acqua e del Sacro”, disco verde per il progetto definitivo

La giunta comunale approva il progetto per il recupero dei percorsi naturalistici sulla Gravina

Nuova giunta e nuovo passaggio per il progetto definitivo dell'intervento "per il recupero dei percorsi naturalistici delle Vie dell'Acqua e del Sacro". Nel 2019, infatti, l'allora giunta Valente aveva già dato il via libera alla progettazione redatta dallo studio associato Fuzio che prevedeva il recupero di due percorsi a ridosso della Gravina: uno sul lato settentrionale, in corrispondenza della chiesetta di Santa Lucia per connettere il Rione Piaggio con Via Giudice di Montea; l'altro relativo al collegamento del rione Piaggio con Piazza Cattedrale, in corrispondenza del convento di Santa Maria. Quest'ultimo percorso non aveva convinto la soprintendenza che aveva messo in evidenza alcuni punti di criticità, chiedendone la rimodulazione in base anche alle indicazioni fornite dalla Commissione Paesaggio, secondo cui si riteneva opportuno stralciare dal progetto "le scale previste di fianco al giardino del Convento di S. Maria, perché la loro realizzazione contrasta con le caratteristiche tipologiche del Rione".

A quel punto il Comune aveva deciso di cambiare rotta, proponendo un terzo percorso finalizzato al recupero del vicolo detto Via Bordello, che costeggia ad Ovest il Monastero di Santa Maria delle suore Domenicane, al fine di servire detta via con la rete fognaria pubblica e di riconnetterla alla viabilità pedonale del nucleo antico.

I tempi a disposizione però, per evitare di perdere il finanziamento sono stretti, infatti i termini di consegna per la realizzazione dell'opera sono fissati al 31 dicembre 2023.
Bisogna quindi correre. E proprio per questa ragione l'amministrazione ha ritenuto opportuno chiedere l'adeguamento del progetto esecutivo alle prescrizioni imposte dalla soprintendenza, approvare il progetto definitivo per un importo stimato in 820mila euro, finanziati con le risorse dell'Asse XII del POR Puglia FESR/FSE 2014/2020, per poi procedere quanto prima alla redazione del progetto esecutivo e all'indizione della gara per l'aggiudicazione dei lavori.

Anche perché- sottolineano in conclusione da Palazzo di Città- non va dimenticata l'importanza strategica dell'intervento che intende portare alla riscoperta dei vecchi sentieri che permetteranno di riconnettere i costoni della gravina, in modo da consentirne la fruizione, valorizzando l'importante patrimonio naturalistico, storico e artistico.
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