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La città

Vendola scrive alla Procura della Repubblica

Sotto accusa due delibere comunali dello scorso anno. L'ex sindaco: "Qui la legalità non è un valore"

L'ex sindaco di Gravina Rino Vendola ha inviato nei giorni scorsi una lettera alla Procura della Repubblica di Bari, al Prefetto, all'assessore regionale all'urbanistica Barbanente, nonché al Comune di Gravina in Puglia, in merito a presunte irregolarità inerenti due delibere della Giunta Comunale risalenti alla fine del 2010. Nello specifico ci riferiamo ai deliberativi 174/2010 e 178/2010 del registro delle delibere della Giunta Comunale, per i quali l'attuale consigliere comunale in forza al Partito Democratico ne ha chiesto la revoca e il non porre in essere.
Questo l'oggetto delle delibere"Manifestazione di interesse per l'adesione al Programma di Rigenerazione Urbana nel comune di Gravina in Puglia, promosso dal comune di Gravina in Puglia, per la presentazione di proposte di interventi e/o offerta di aree o immobili da inserire nel Programma Coordinato della Regione Puglia da presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai fini della sottoscrizione dell'Accordo di Programma per l'attuazione del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa di cui al DPCM 16 luglio 2009".

Queste le anomalie sottolineate dall'ex sindaco gravinese. "La deliberazione n.174/2010 risulta essere stata pubblicata all'albo pretorio del Comune di Gravina a decorrere dal 24 novembre 2010 senza indicazione alcuna del termine finale del quindicesimo giorno che sarebbe caduto l'8 dicembre 2010. Ciò in quanto l'atto è stato in pubblicazione soltanto per una settimana e i pubblici ufficiali – sottolinea Vendola -, al fine di non commettere un falso ideologico, si sono ben guardati dall'apporre l'indicazione del termine finale. A conferma di tanto, vi è che l'atto deliberativo necessariamente successivo – la n.178/2010 – porta la data di assunzione e di pubblicazione del 2 dicembre 2010, appunto di una settimana circa. L'atto deliberativo n.174/2010 nella parte narrativa sub)4 indica come termine finale per la consegna dei documenti da parte dei concorrenti nessun termine finale (…)".

In riferimento, invece, all'altro atto deliberativo (il n.178/2010), l'ex sindaco Vendola rileva come esso non dia "conto dei criteri e delle regole legislativamente predeterminate per la selezione dei programmi progettuali partecipativi. Dippiù – incalza il consigliere comunale del PD – non vi è alcun funzionario del settore urbanistico del Comune di Gravina che sia informato su tale oggetto di particolare rilevanza o vi abbia partecipato o ne sia addirittura a conoscenza. Insomma, il top secret, ovvero l'off limits, aggrava la vicenda di per sé viziata da gravi illegittimità con rischi di illiceità comportamentali perlomeno rispetto all'abuso in atti. Qui la legalità – conclude Vendola – non è un valore. Il fai da te è bricolage…".

Nel trasmettere gli atti e le delibere in oggetto (vedi in basso il contenuto) agli uffici su menzionati, lo stesso Vendola ha rilevato come " le eccepite illegittimità della delibera n.174/2010 violino i principi di pubblicità e di trasparenza ex art. 2 D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163. Altresì i principi di libera concorrenza, di parità di trattamento e di non discriminazione ex. art. d.lgs. 12 aprile 2006 n.163, nonché le finalità di cui all'art. 1 L.R. n. 21 del 29 luglio 2008 contenente norme sulla rigenerazione urbana".






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