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Turismo in Puglia, l’area metropolitana di Bari dimenticata dalla Regione

Lo sfogo del presidente di Confesercenti Oronzo Rifino

" Non ci sono solo il Salento e il Gargano in Puglia, c'è un terzo polo turistico che andrebbe creato e valorizzato ed è tutta l'Area Metropolitana di Bari".
Ne è convinto Oronzo Rifino, coordinatore Assoturismo della Confesercenti Metropolitana di Bari convinto che "il turismo sia motore dello sviluppo che, insieme al settore imprenditoriale, è in grado di tradursi in economia per i territori e le comunità come fattore di distribuzione di reddito e opportunità".
Preso atto delle politiche Regionali che in questi ultimi mesi si sono concentrate sulla promozione delle aree turistiche tradizionali in Puglia quali Gargano e Salento ha voluto richiamare l'attenzione delle Istituzioni regionali sull'enorme potenzialità delle aree interne e di quelle a confine con la Basilicata.
"Non possiamo limitarci a raccontare solo una porzione limitata della nostra Puglia. La Puglia turistica non può essere oggi delimitata solo nel Salento e nel Gargano. C'è bisogno della creazione e della valorizzazione di un terzo polo turistico che integri la Puglia nella sua offerta in una visione d'insieme. Il terzo polo del turismo nella Puglia centrale può rappresentare un polo per le qualità che ha in termini di territorio, paesaggio, città e comunità con le proprie tradizioni, con i prodotti tipici dell'enogastronomia".

Come?
"Occorre mettere in connessione e sviluppare azioni di promo comunicazione. Immaginiamo un territorio che va da Andria ad Alberobello, dove vi sono due siti Unesco ampiamente conosciuti come Castel del Monte e i Trulli, facilmente collegabile con il sito Unesco "Sassi di Matera" che intercetta già ora enormi flussi turistici, in qualità di Capitale Europea della Cultura 2019 Insomma, la Murgia del nord barese che si allaccia alla Basilicata".
Una strada nemmeno tanto inedita se si pensa all'enorme lavoro fatto in tutti questi anni e ricca di "beni culturali, si pensi alla Puglia dei Peuceti, naturali e ambientali, come il Parco Nazionale dell'Alta Murgia, e di strutture ricettive e di accoglienza di indubbio rilievo".
"Le aree interne della Puglia centrale – spiega Rifino - rappresentano storicamente città e comunità ricche di tradizione, produzioni locali agricole e industriali, beni culturali e naturali di indubbia bellezza sui quali investire 365 giorni all'anno. Insomma un mondo rurale che è paesaggio, agro-industria, archeologia e architettura di tradizione, ricco di valori e di attrattori. Un mondo che trova nel Parco della Alta Murgia e nel Parco delle Gravine due sistemi di protezione e valorizzazione da mettere nel circuito dell'offerta di territorio".
Un'area turistica dalle enormi potenzialità ancora tutte da sviluppare pensando ai percorsi turistici che vedono insieme i territori di Gravina, Altamura, Santeramo, Ruvo, arrivando a Molfetta e Trani, mettendo in collegamento dunque gravine, puli e la costa. E ancora percorsi che vedono la Murgia in collegamento per via centrale nella direttrice verso Taranto sull'asse Bari, Acquaviva, Gioia del Colle (Museo archeologico nazionale e monte Sannace), Taranto ( Museo Marta) oppure valorizzando l'asse turistico che vede insieme l'area interna del barese con Alberobello, Castellana, Monopoli e Polignano a Mare.

" Ma il pezzo forte è il collegamento con Matera" ribadisce Rifino che aggiunge - "qui c'è un territorio unico, ricco di storia, di tradizioni, di gastronomia tipica. Pensiamo che questo territorio possa divenire una meta turistica anche dopo Matera 2019, quando, cioè, si saranno spenti i riflettori sugli eventi legati alla Capitale della cultura".
Idee, proposte e punti di partenza che la Confesercenti in Terra di Bari mette a disposizione dell'intero brand Puglia "con tutto il suo sistema di imprese con proposte precise sui territori per partecipare ai tavoli istituzionali, nelle sedi stabilite, per dare il suo contributo organizzato attraverso l'Assoturismo che racchiude tutti i settori imprenditoriali di pertinenza, ovvero Agenzie di Viaggi, Hotel, Ospitalità diffusa (B&B, affittacamere, alberghi diffusi, Ostelli ecc.), Balneari, Campeggi e Villaggi, Centri Benessere, Guide turistiche, Navigatori turistici, Operatori Commerciali di Stazioni, Animatori turistici, Noleggio auto e autobus, Dancing e Discoteche".

Proposte già oggi messe sul piatto regionale e che saranno portate all'attenzione degli operatori turistici nazionali e internazionali alla prossima TTG, la fiera del turismo di Rimini in calendario per il prossimo ottobre dove nel grande stand dell'Assoturismo, sarà presente uno spazio dedicato al progetto "Terra di Bari" per promuovere il territorio e le sue imprese.
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