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Terreni agricoli, il governo reintroduce l'Imu

Esenzione per coltivatori diretti e imprenditori fino a 600 metri

Imu agricola, in arrivo la stangata imprevista.

Con una decisione governativa di qualche giorna fa, infatti, viene modificato il regime d'esenzione dell'imposta sui terreni agricoli.

Il decreto interministeriale porta la data del 28 novembre, ossia oltre due mesi dopo la determinazione delle aliquote delle imposte, e rimodula i criteri dell'Imu. Dal lontano 1993 i comuni montani, collinari e svantaggiati erano esentati dal pagamento dell'imposta sui terreni agricoli.

Secondo lo schema allegato nessuna esenzione è prevista per i terreni fino a 280 metri di altitudine, mentre da 281 fino a 600 metri, come nel caso del nostro comune, varrà solo per quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli con il requisito della previdenza sociale di categoria. Oltre i 600 metri di altitudine, l'esenzione vale per tutti i terreni.

L'imposta si calcola a partire dal valore imponibile dei terreni: c'è esenzione per la quota fino a 6.000 euro, 30% fino a 15.500 euro, 50% fino a 25.500 euro, 75% fino a 32.000 euro, 100% dell'imposta per la quota di imponibile superiore a 32.000 euro.

Le novità dell'inaspettata decisione sono nel fatto che il nuovo balzello viene calcolato in base all'altitudine ed il fatto che arrivi solo adesso, mentre tutti gli enti locali avevano dovuto comunicare le aliquote fiscali lo scorso 16 settembre. Non solo: il versamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre prossimo, data ultima per il pagamento dei tributi locali. Un'urgenza imprevista che ha scatenato polemiche e proteste da parte dei rappresentanti degli enti locali.

Reazioni che, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbero portare al rinvio della nuova tassa al 2015. Questo il commento in merito del vice presidente regionale della Cia Puglia Vito Scalera: "E' necessario pervenire rapidamente alla conclusione di questa incresciosa situazione con la sospensione del pagamento previsto per il prossimo 16 dicembre e l'individuazione di un termine più congruo che consenta una revisione totale dei parametri di tassazione che non siano penalizzanti per gli agricoltori il cui terreno rappresenta un insostituibile fattore della produzione, in qualsiasi area collocato. La tutela del territorio deve essere salvaguardata e non lo si fa certo affossando chi, con duri sacrifici e amore per la terra, rappresenta la migliore arma di difesa contro l'incuria ed il devastamento del territorio".

Anci Puglia per domani ha convocato a Bari una riunione straordinaria del comitato direttivo estesa a tutti i sindaci pugliesi, al fine di affrontare la questione e assumere una posizione forte e condivisa tesa all'annullamento dell'imposta.
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