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Sel puntualizza: “Prima i programmi, poi le candidature”

E su Rosa Fiore: ”Solo un’estemporanea anticipazione di stampa”

La smentita? Solo una notizia data due volte. La precisazione? La conferma di quel che già si sa.
Per provare a placare il polverone sollevato dai rumors sull'ipotetica candidatura di Rosa Fiore, balenata venerdì scorso durante l'incontro tra le segreterie provinciali di Sel, Idv e "Puglia per Vendola", il coordinamento cittadino di Sel sceglie allora una terza via: parlare a nuora perché suocera intenda. Guastandosi però la mattinata di una domenica di sole per discutere, come recitano i messaggi telefonici di convocazione della riunione, diramati nella serata di sabato, "di quanto pubblicato su Gravinalife".
Che dice, l'articolo oggetto di tanto immeritato interesse? Che qualcuno tra i maggiorenti baresi del triangolo rosso avrebbe tirato fuori, forse addirittura all'insaputa dell'interessata, il nome dell'ex assessora della giunta Barbi bis. Da sottoporre poi all'attenzione del tavolo attorno al quale già siedono Pd, Terzo Polo e liste varie, che hanno nel segretario democratico Alesio Valente il loro uomo di sintesi. La fuga di notizie turba i vendoliani gravinesi. "Insieme a Idv e "Puglia per Vendola" – scrive il coordinamento nella sua misurata nota domenicale – abbiamo avviato un percorso politico, già sottoposto ad un tavolo più ampio del centrosinistra, orientato ad un confronto aperto con la cittadinanza, movimenti e forze politiche che si sono opposte al fallimentare modo di governare la città degli ultimi anni, da posizioni riconducibili al centrosinistra. Sel Gravina si propone, quindi, di definire le regole necessarie alla costruzione dei programmi e delle metodologie di implementazione e gestione dei processi di governance delle alleanze politiche e della futura gestione amministrativa e politica della città. Solo a conclusione di questo percorso potranno essere proposte candidature, da selezionare, se necessario, anche col metodo delle primarie di coalizione". E la ventilata candidatura di Rosa Fiore? Non smentita, perché di smentite non v'è cenno. Ma neppure sostenuta. Non aprioristicamente, almeno. Perché secondo Sel "il candidato sindaco deve essere espressione d'un progetto preliminarmente condiviso da proporre alla città, piuttosto che frutto di estemporanee anticipazioni di stampa".
È il messaggio che i vendoliani sembrano voler mandare alla suocera barese: no a candidature non concordate preventivamente col territorio. La missiva viene affidata alla nuora, alla precisazione pensata per le cronache giornalistiche "estemporanee". Ovvero "improvvise o improvvisate", nel significato che la Treccani dà del termine. Resta da capire se e quanto possa definirsi improvvisa, o peggio ancora improvvisata, la notizia d'una candidatura semplicemente quotata nel borsino giornalistico delle indiscrezioni, che peraltro già sabato mattina circolava negli ambienti politici locali (trovando conferme a sinistra ed eco persino in casa del Terzo Polo) e che autorevoli dirigenti di Sel, contattando i cronisti, chiedevano di tenere riservata.
Estemporaneo? Più che altro, bizzarro. Come il segreto di Pulcinella.
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