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Territorio

Rigenerazione urbana: nuovo passo in avanti

Al termine dell’iter burocratico inizieranno i lavori che dovranno terminare entro il 2023

Nuovo step per la rigenerazione urbana. Nuovo passo in avanti per l'iter della pianificazione messa in campo dall'amministrazione comunale per riqualificare il territorio.

La strada è ancora lunga, ma il cammino intrapreso sembrerebbe quello giusto, a giudicare dagli ulteriori 3 milioni e mezzo di euro che il Comune ha saputo attrarre su di sé per i progetti di riqualificazione cittadina.

Si tratta di opere che seguiranno quattro principali filoni: quello relativo alla tutela dell'ambiente e valorizzazione delle risorse culturali e ambientali; uno dedicato alla energia sostenibile e qualità della vita; un altro che si occuperà di adattamento al cambiamento climatico, prevenzione e gestione dei rischi ed un ultimo filone di interventi finalizzati all'inclusione sociale e lotta alla povertà.

Adesso, dopo la pubblicazione della graduatoria che ha visto la città di Gravina per la seconda volta tra le candidate al finanziamento e dopo l'approvazione dello schema di convenzione, dopo aver provveduto alla stipula della convenzione tra Comune di Gravina e Regione Puglia per il trasferimento delle risorse, ora arriva l'avviso pubblico di notifica che dà inizio alla fase negoziale di selezione delle operazioni riguardanti la Strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile (Sisus) del Comune di Gravina, con la valutazione dei progetti da cui individuare le opere da realizzare, entro e non oltre il 31 dicembre 2023.

E le proposte sul tavolo sono allettanti, considerando che si intende creare dei percorsi per lo sviluppo della mobilità sostenibile con piste ciclabile e pedonale; si vuole riutilizzare edifici di proprietà del Comune per creare spazi di inclusione sociale e lotta alla povertà, realizzando opere che garantiscono una maggiore accessibilità ai luoghi di pubblico interesse attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche. Senza considerare poi l'incremento del patrimonio residenziale pubblico, l'efficientamento energetico degli edifici pubblici, la creazione di infrastrutture verdi e miglioramento del microclima urbano.

Insomma, tanta "carne a cuocere" che verrà servita nel piatto dei gravinesi nei prossimi anni.
Per adesso l'iter burocratico procede a vele spiegate.

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