
Ospedale e Sanità
Riduzione Liste d’attesa, Giunta approva piani sperimentali
L’ASL Ba dovrà recuperare 44mila prestazioni entro il 30 giugno
Gravina - domenica 1 febbraio 2026
La Giunta regionale ha approvato su proposta dell'assessore alla Salute Donato Pentassuglia la delibera contenete i piani sperimentali proposti dalle aziende sanitarie pugliesi sulla base delle disposizioni della DGR 1/2026, per il recupero delle prestazioni sanitarie che risultano prenotate oltre i tempi soglia indicati per le classi di priorità.
Le linee guida del piano per la riduzione delle liste d'attesa si concentra sul Richiamo attivo dei pazienti, estensione delle fasce orarie e dei giorni per le prestazioni, monitoraggio sulle prescrizioni.
"I piani sono sperimentali e allo stesso tempo molto ambiziosi, ma possibili con la collaborazione di tutti" - sottolinea il Presidente della Regione Antonio Decaro.
"L'obiettivo non è abbattere in cinque mesi le liste d'attesa ma imprimere un'accelerazione al miglioramento del sistema sanitario regionale" - ha spiegato l'assessore Pentassuglia. che ammette che tra le difficoltà di attuazione in primis c'è la carenza del personale, ma siamo allo stesso tempo convinti che ci siano ampi margini di miglioramento, con la collaborazione delle aziende, degli operatori sanitari e dei cittadini".
Con questa sperimentazione si prevedono attività di ''recall attivo dei cittadini'', ovvero ci sarà un contatto diretto dei pazienti in lista di attesa per confermare l'esigenza della prestazione, anticipare l'appuntamento, registrare rinunce e rifiuti. Sono previste ''aperture straordinarie e ampliamento degli orari di assistenza'' che consistono nell'apertura degli ambulatori in fascia serale e nei giorni festivi; nell'estensione della funzionalità giornaliera fino a 12 ore continuative; sedute operatorie aggiuntive per i ricoveri programmati. Inoltre, si intende mettere in atto la ''verifica dell'appropriatezza prescrittiva'' che riguarda l'applicazione dei documenti di indirizzo ministeriali e delle società scientifiche; il monitoraggio delle prescrizioni ripetute o incongrue e l'attività formative rivolte ai medici prescrittori.
I piani sperimentali stabiliscono anche le prestazioni sanitarie che dovranno essere eseguite e cioè prestazioni di specialistica ambulatoriale che risultano prenotate oltre i valori soglia previsti dal Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa, a partire dalle prestazioni con codice di priorità U (Urgenti) e B (Brevi); prestazioni di ricovero ospedaliero, con particolare priorità ai ricoveri in classe A; prestazioni in regime di day service (numericamente rilevanti e particolarmente critiche).
La giunta ha anche fissato gli obiettivi da raggiungere a partire da oggi, 2 febbraio fino al 30 giugno, con l'Azienda Sanitaria barese che sarà chiamata a recuperare 44mila prestazioni.
Le linee guida del piano per la riduzione delle liste d'attesa si concentra sul Richiamo attivo dei pazienti, estensione delle fasce orarie e dei giorni per le prestazioni, monitoraggio sulle prescrizioni.
"I piani sono sperimentali e allo stesso tempo molto ambiziosi, ma possibili con la collaborazione di tutti" - sottolinea il Presidente della Regione Antonio Decaro.
"L'obiettivo non è abbattere in cinque mesi le liste d'attesa ma imprimere un'accelerazione al miglioramento del sistema sanitario regionale" - ha spiegato l'assessore Pentassuglia. che ammette che tra le difficoltà di attuazione in primis c'è la carenza del personale, ma siamo allo stesso tempo convinti che ci siano ampi margini di miglioramento, con la collaborazione delle aziende, degli operatori sanitari e dei cittadini".
Con questa sperimentazione si prevedono attività di ''recall attivo dei cittadini'', ovvero ci sarà un contatto diretto dei pazienti in lista di attesa per confermare l'esigenza della prestazione, anticipare l'appuntamento, registrare rinunce e rifiuti. Sono previste ''aperture straordinarie e ampliamento degli orari di assistenza'' che consistono nell'apertura degli ambulatori in fascia serale e nei giorni festivi; nell'estensione della funzionalità giornaliera fino a 12 ore continuative; sedute operatorie aggiuntive per i ricoveri programmati. Inoltre, si intende mettere in atto la ''verifica dell'appropriatezza prescrittiva'' che riguarda l'applicazione dei documenti di indirizzo ministeriali e delle società scientifiche; il monitoraggio delle prescrizioni ripetute o incongrue e l'attività formative rivolte ai medici prescrittori.
I piani sperimentali stabiliscono anche le prestazioni sanitarie che dovranno essere eseguite e cioè prestazioni di specialistica ambulatoriale che risultano prenotate oltre i valori soglia previsti dal Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa, a partire dalle prestazioni con codice di priorità U (Urgenti) e B (Brevi); prestazioni di ricovero ospedaliero, con particolare priorità ai ricoveri in classe A; prestazioni in regime di day service (numericamente rilevanti e particolarmente critiche).
La giunta ha anche fissato gli obiettivi da raggiungere a partire da oggi, 2 febbraio fino al 30 giugno, con l'Azienda Sanitaria barese che sarà chiamata a recuperare 44mila prestazioni.
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