
Ospedale e Sanità
Piano straordinario di riduzione delle liste d’attesa
Ad oggi circa 150mila contattati, 76.500 prestazioni anticipate
Gravina - sabato 25 aprile 2026
Comunicato Stampa
Prosegue il lavoro delle aziende enti del servizio sanitario pugliese per ridurre i tempi di attesa dei cittadini che hanno prenotato esami o prestazioni sanitarie.
Al termine dell'undicesima settimana di monitoraggio, sono 147.007 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità, 133.659 per visite ed esami e 13.348 per ricoveri ospedalieri; complessivamente sono state anticipate 76.481 prestazioni.
I rifiuti complessivamente ammontano a 40.495, di cui 35.377 riguardano le prestazioni specialistiche: dei rifiuti per cui è nota la motivazione, il 62% (17.813) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 26% (7.407) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'11% (3.253) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 64.465 prestazioni di specialistica ambulatoriale.
Nel complesso, per le prestazioni "U" (urgenti) recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.214, si è ottenuto un anticipo medio di 138 giorni; per le prestazioni B (brevi, 34.870), l'anticipo in media è stato di 127 giorni; per le prestazioni D (differibili 14.179) di 74 giorni; per le prestazioni P (programmabili, 9.805) di 82 giorni.
Sono state oggetto di recupero anche 3.397 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
Le aziende e gli enti hanno avviato anche l'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 42% degli esami e delle visite erogate (26.820): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 63% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P. Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 37% prime visite specialistiche.
Proseguono anche le attività di monitoraggio dell'andamento delle prescrizioni, con la finalità di raccogliere dati su cui impostare gli interventi di miglioramento dell'appropriatezza dei percorsi.
Nei primi 10 giorni di maggio si consolideranno anche i dati relativi al terzo mese delle attività di recupero delle prestazioni già prenotate oltre soglia, utili a definire le iniziative da realizzare per migliorare i tempi di attesa, per tipo di prestazione e per azienda.
Al termine dell'undicesima settimana di monitoraggio, sono 147.007 le persone complessivamente contattate nell'ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate oltre la soglia del codice di priorità, 133.659 per visite ed esami e 13.348 per ricoveri ospedalieri; complessivamente sono state anticipate 76.481 prestazioni.
I rifiuti complessivamente ammontano a 40.495, di cui 35.377 riguardano le prestazioni specialistiche: dei rifiuti per cui è nota la motivazione, il 62% (17.813) è dovuto alla conferma dell'appuntamento esistente, il 26% (7.407) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l'11% (3.253) dichiara che la prestazione non è più necessaria.
In totale sono state anticipate ed erogate 64.465 prestazioni di specialistica ambulatoriale.
Nel complesso, per le prestazioni "U" (urgenti) recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.214, si è ottenuto un anticipo medio di 138 giorni; per le prestazioni B (brevi, 34.870), l'anticipo in media è stato di 127 giorni; per le prestazioni D (differibili 14.179) di 74 giorni; per le prestazioni P (programmabili, 9.805) di 82 giorni.
Sono state oggetto di recupero anche 3.397 prestazioni senza codici di priorità ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.
Le aziende e gli enti hanno avviato anche l'anticipo delle prestazioni prescritte nel 2026, che ormai rappresentano circa il 42% degli esami e delle visite erogate (26.820): l'attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 63% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P. Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 37% prime visite specialistiche.
Proseguono anche le attività di monitoraggio dell'andamento delle prescrizioni, con la finalità di raccogliere dati su cui impostare gli interventi di miglioramento dell'appropriatezza dei percorsi.
Nei primi 10 giorni di maggio si consolideranno anche i dati relativi al terzo mese delle attività di recupero delle prestazioni già prenotate oltre soglia, utili a definire le iniziative da realizzare per migliorare i tempi di attesa, per tipo di prestazione e per azienda.
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