3marinella urgo
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Territorio

Nun te regghe più

Una firma non costa nulla ma vale tanto

Elezioni Regionali 2020
"Nun te regghe più" cantava Rino Gaetano negli anni '70. Tanti sono gli anni trascorsi da quel tormentone che oggi si è trasformato in una proposta di legge popolare per ridurre gli stipendi dei politici.
Nel dettaglio, era il 29 settembre 2011 quando un gruppo di normali cittadini, senza nessun colore di partito politico, depositava alla Corte di Cassazione a Roma, una proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei.

L'articolo della suddetta legge recita: "i parlamentari italiani eletti al senato della Repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell'unione per incarichi equivalenti".

La questione dei costi della politica, e nello specifico la decurtazione degli stipendi dei parlamentari è quanto mai attuale, tant'è che il Governo stesso (il presidente del consiglio Monti e anche il ministro Passera) ne parla come uno degli obiettivi, purtroppo rinviando al Parlamento ogni azione a causa della sovranità dello stesso.

Nel frattempo, per l'iniziativa è stato, inoltre, creato anche un gruppo facebook a livello nazionale finalizzato alla presentazione del disegno di legge dell'iniziativa per la quale si stanno raccogliendo le firme dei cittadini.

Tra i Comuni attivi rientrano anche i Comuni di Gravina ed Altamura dove nelle rispettive sedi è possibile andare a firmare nelle ore d'ufficio.

La raccolta firme si concluderà entro la metà di marzo 2012.

Tra i sostenitori dell'iniziativa il movimento giovanile UdC di Gravina in Puglia che dopo aver appreso, da noti siti d'informazione, che tale iniziativa ha interessato solo una quarantina di cittadini gravinesi, fa un appello all'intera cittadinanza invitandola a recarsi presso l'ufficio anagrafe del municipio e firmare tale petizione, ricordando a tutti che "il tempo non cambia le cose ma che queste possono cambiare solo con l'azione di ognuno di noi, di tutti noi".
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