bar il rifugio
bar il rifugio
Territorio

Marcuccio è tutto da rifare

Strappo definitivo tra Comune e società Casablanca per la gestione del bar nel Bosco

Si ritorna a parlare di Bosco Comunale, ma questa volta non per le note vicende legate al tremendo incendio che lo ha devastato nello scorso mese di agosto ma per la vicenda legata al "contratto d'appalto Rep 3309 del 27/11/2014 stipulato tra Comune di Gravina ed ATI Bar Casablanca di Loglisci Liborio & F.lli snc/Ermes Soc. Cooperativa". Pronuncia decadenza concessione".

Ma di cosa parliamo? Semplicemente della questione legata al Bar "Il Rifugio" allocato all'ingresso del Bosco, oggetto di bando di affidamento con gara regolarmente espletata ma mai tornato a nuova vita a causa di una serie infinita di corsi e ricorsi, carte e pareri sfavorevoli che ne hanno inficiato il progetto stesso, tanto da costringere l'Amministrazione a pronunciarsi a favore della decadenza della concessione.

Che qualcosa in questa questione non stava andando per il verso giusto lo si è intuito sin dalle prime battute con un continuo slittamento dell'inizio dei lavori. I problemi sono proseguiti anche con i pareri e le prescrizioni arrivate in un Consiglio Comunale e si sono concluse con la volontà dell'ATI di non dare seguito alla concessione, e quindi non iniziare mai l'apertura di questo nuovo polo attrattivo e di ristorazione nel bosco Difesa Grande.

Il Comune di Gravina, preso atto della situazione, e per indire un nuovo Bando per affidare l'area a nuove cordate interessate, doveva prima ritirare il precedente e far cadere la concessione, cosa che viene fatta con determina dirigenziale, resa immediatamente esecutiva perché non comporta nessun impegno di spesa.
Correva l'anno 2014 quando il Comune di Gravina in Puglia indiceva procedura aperta per l'affidamento in "concessione della gestione dell'area ristorazione, con annesse strutture sportive ed adiacenti aree a verde ubicate nel Bosco Comunale Difesa Grande".

Al successivo Bando partecipava solo un'ATI che sempre verso la fine dello stesso anno si aggiudicava definitivamente la concessione, e parliamo dell'ATI "Bar Casablanca di Loglisci Liborio & F.lli snc/Ermes Soc. Cooperativa".

Bando aggiudicato e lavori fermi al palo.

Poiché è interesse dell'Amministrazione conseguire la restituzione immediata del bene, in modo da eliminare i descritti effetti pregiudizievoli, anche di carattere economico, della mora ed avviare azioni finalizzate al riutilizzo dell'immobile, letta la nota prot. n. 25327/2017 dell'Avvocatura comunale, con cui si evidenzia che, a tal fine, l'Ente civico può procedere ad accettare la riconsegna del bene come da offerta dell'A.T.I., cui andrà notificato un atto in cui sia fissata la data di un incontro per la redazione di specifico verbale di riconsegna, nonché ad adottare un provvedimento di decadenza dalla concessione.

Nella stessa determina si specifica il perché si è arrivati a tale ritiro, e nello specifico l'ATI si è resa inadempiente agli obblighi di cui al contratto di appalto per non aver mai avviato la gestione, avendo presentato (pratica SUAP n.39364 del 23.12.2014) un progetto di ristrutturazione dell'area difforme da quello assentito in sede di gara e rivelatosi di considerevole incisione ed impatto in una zona (il bosco comunale "Difesa Grande") attinta da vincolo ambientale-paesaggistico. Inoltre la società aggiudicataria del bando non ha offerto riscontro alle richieste formulate dalla Direzione Area Tecnica – Servizio Edilizia Privata di ricevere adeguamenti della proposta progettuale secondo le prescrizioni contenute nell'autorizzazione paesaggistica n. 2/2017.

Intervenuto il Tribunale di Bari sulla questione, ed in presenza di una controversia giurisdizionale promossa dalla stessa concessionaria, l'Amministrazione Comunale ha deciso di pronunciare la decadenza dell'ATI "Bar Casablanca di Loglisci Liborio & F.lli snc/Ermes Soc. Cooperativa" dalla concessione dell'area ristorazione con annesse strutture sportive ed adiacenti aree a verde ubicate nel Bosco Comunale Difesa Grande, per essersi resa inadempiente agli obblighi imposti dal contratto.

Certo è evidente che la questione merita un maggiore approfondimento, oggi ci limitiamo a raccontare l'inizio e la fine di un nuovo progetto in Bosco che non si è mai concretizzato.
Di chi le colpe e le responsabilità? Una domanda a cui daremo presto una risposta.
  • Bosco Difesa Grande
Altri contenuti a tema
3 Al Bosco di Gravina i viandanti sono i bentornati Al Bosco di Gravina i viandanti sono i bentornati Riaperto il sentiero del Cammino Materano
Conosci il Bosco Difesa Grande di Gravina? Conosci il Bosco Difesa Grande di Gravina? Una app dell’istituto "Nervi Galilei" aiuta a scoprirlo
2 Il grande sperpero di Difesa Grande Il grande sperpero di Difesa Grande Dal Bosco al Piaggio tutti i fallimenti dell’amministrazione Valente
2 Bosco Rewind: "Marcuccio" tristemente chiuso Bosco Rewind: "Marcuccio" tristemente chiuso Iniziativa degli attivisti 5 Stelle per far rinascere il rifugio
1 Ambulanza al bosco, Comune garantisce servizio per 2019 Ambulanza al bosco, Comune garantisce servizio per 2019 L’amministrazione comunale ha prolungato l’accordo con l’azienda per il servizio di protezione sociale
3 Querce tagliate nel bosco, denuncia contro ignoti Querce tagliate nel bosco, denuncia contro ignoti Ancora un attacco al patrimonio naturale della città
2 Sos del Comitato per il bosco, incontro al Comune Sos del Comitato per il bosco, incontro al Comune Numerose le proposte per tutelare l’importante area verde
Recupero acque reflue: "Rischio danni ambientali al Bosco" Recupero acque reflue: "Rischio danni ambientali al Bosco" Articolo 1 esprime preoccupazioni sul progetto di prevenzione incendi
© 2001-2019 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
GravinaLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.