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Palazzo di città

Il Museo dell'acqua e della pietra cambia location

Individuate le sette camere come sito definitivo. Ecco perchè

E' di questi giorni la Delibera di Giunta che ha come oggetto "Individuazione di un'area naturalistica per la realizzazione di un museo dell'Acqua e della Pietra, in agro di Gravina in Puglia (Ba)".

Era l'anno 2009 quando con Deliberazione di Giunta n° 2013 la Regione Puglia approvò il Programma Regionale per la Tutela dell'Ambiente. La Provincia di Bari ebbe ad approvare il Piano di Attuazione degli Interventi Previsti dal Programma Regionale per la Tutela dell' Ambiente, inserendo, tra gli altri, la proposta progettuale, presentata dal Comune di Gravina in Puglia e consistente nella "Individuazione di un' area naturalistica per la realizzazione di un museo dell' Acqua e della Pietra", in agro di Gravina in Puglia (Ba). La Regione Puglia ritenne congruente il progetto concedendo il finanziamento di € 500.000,00. La proposta progettuale presentata dall' Amministrazione comunale di Gravina in Puglia aveva ed ha per obiettivo la valorizzazione dell'area individuata attraverso interventi conservativi e di ripristino dell'habitat naturale.

Dalla stessa Delibera si apprende che l'intervento si articolerà nelle seguenti fasi operative:
1) individuazione dei tratti dell' area particolarmente interessanti dal punto di vista floristico e vegetazionale;
2) studio del sistema idro geologico ipogeo - urbanistico dell' area;
3) studio degli aspetti geologici, idrici, naturalistici, urbanistici, storici, culturali, tradizionali e valutazione del riflesso dell' istituzione del museo sull' economia locale; individuazione di viottoli in ghiaia per segnare i vari percorsi;
4) realizzazione di segnaletica per i fruitori dell'area con indicazioni sulle principali specie presenti e sulla storia del territorio;
5) individuazione di aree di sosta per i visitatori attraverso la realizzazione di aree attrezzate con panchine e tavoli;
6) individuazione di zone di osservazione delle specie avifaunistiche presenti.

Ricordiamo però che nel 2017 sono stati realizzati "Lavori di realizzazione degli itinerari naturalistici nella gravina di Gravina in Puglia", progetto a firma dell'arch. Pietro Laureano, grazie al finanziamento della Città metropolitana di € 350.000,00 nella zona compresa tra l'imbocco del ponte-acquedotto, lungo il margine orientale della gravina (via Fontana la Stella), la necropoli di Padre Eterno, lungo il costone occidentale e l'area di Capotenda, posta a circa 3 km a nord-ovest della città moderna.

Ma in definitiva cosa sarà il Museo dell'acqua e della Pietra?
Sarà un museo del territorio dove non rilevano le esposizioni di oggetti ma l'esperienza diretta dello spazio e dei luoghi vissuta tramite l'itinerario e il viaggio ed attraverso il rapporto intenso con la comunità. Si vuole realizzare una proposta museale innovativa che esalti e valorizzi gli aspetti ambientali e storici di Gravina attraverso itinerari, visualizzazioni, esplicitazioni narrative capaci di fondere natura, cultura e socialità. Sarà un'area di alta qualità sottoposta a vincoli di carattere archeologico e paesaggistico che impongono interventi imperniati sul massimo rispetto e ad invasività nulla. I percorsi naturalistici nell'area della gravina di Gravina in Puglia sono parte del Museo dell'acqua e della Pietra, un museo del territorio che ha come punto focale la gravina di Gravina in Puglia ed i suoi valori storici, culturali e ambientali.

Negli elaborati redatti dal prof. Pietro Laureano, inerenti la perimetrazione dell'area di progetto dei percorsi, frutto anche del processo partecipativo del laboratorio Syssitia, la gravina viene divisa in due tronconi: a Nord è individuato il settore Acqua, inteso come area della gravina dove più si sente la presenza della natura e qui, risalendone il corso, si svolgono gli itinerari a prevalenza naturalistica; a Sud, oltre il ponte, è individuato il settore Pietra il quale costituisce quella parte dove l'intervento umano ha inciso maggiormente e scavato la geologia naturale realizzando le meraviglie delle architetture ipogee, degli insediamenti rupestri, così creando momenti straordinari di fusione natura – cultura come i giardini pensili e terrazzati.

Visto che il "settore Acqua" della gravina è stato oggetto di interventi già realizzati denominati "Lavori di realizzazione degli itinerari naturalistici nella gravina di Gravina in Puglia" attraverso il finanziamento della Città metropolitana per un importo di € 350.000,00 , occorre ora procedere alle successive fasi progettuali definendo la perimetrazione dell'area, all'interno del "settore Pietra", tesa ad individuare le espressioni antropologiche, storiche, ambientali e paesaggistiche così da consentire di accedere al finanziamento di € 500.000,00 sull'Asse 10 linea a) "Individuazione di area naturalistica per la realizzazione di un Museo dell'Acqua e della Pietra" del "Programma regionale per l'ambiente. Piano Provinciale di Bari".

La Giunta Comunale ha così deciso di individuare quale area oggetto degli interventi finalizzati alla realizzazione di un museo dell' acqua e della pietra, in agro di Gravina in Puglia, l'area rupestre , meglio nota come Complesso delle Sette Camere, in catasto al foglio 101 part. 44, e di impartire apposita direttiva al Dirigente Area Lavori Pubblici per l'assunzione di tutte le iniziative volte ad attivare i processi progettuali e, stante la complessità, urgenza e consistenza degli adempimenti, valutare il ricorso a soggetto esterno che affianchi l'Amministrazione Comunale nelle scelte ad operarsi.

Come e quando sarà individuato l'ennesimo esperto esterno, però, resta un mistero.
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