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Territorio

Il Centro Studi Normanno-Svevi ad Altamura per un incontro

Partire dalla Storia per tracciare percorsi turistico-culturali e di salvaguardia ambientale. Obiettivo, coinvolgere tutte le realtà locali

L'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, associazione di promozione sociale nata su impulso del Centro di Studi Normanno-Svevi dell'Università degli Studi di Bari diretto dal prof. Raffaele Licinio e presieduto dal rettore della stessa Università prof. Corrado Petrocelli, ha organizzato un incontro che si svolgerà, il prossimo 10 luglio, alle ore 10.00, presso Masseria Martucci (sita in S.S. 378, a 9 Km da Altamura in direzione Corato).

L'incontro intende porsi come premessa organizzativa e come momento di confronto con le realtà locali per l'avvio di un progetto più ampio, attualmente allo studio dell'Associazione e del Centro di Studi Normanno-Svevi, che individua nel Chronicon de rebus in Apulia gestis di Domenico da Gravina il suo punto di partenza e filo conduttore.

L'interesse e lo sviluppo, in particolare turistico-culturale e di salvaguardia ambientale, di un territorio come quello compreso entro l'area dell'Alta Murgia non può oggi prescindere dalle testimonianze storiche e documentarie del territorio stesso.

Su tale premessa, il Chronicon di Domenico da Gravina, che tratta delle sanguinose vicende verificatesi in tutta quell'area tra il 1333 ed il 1350, e che ebbero per protagonisti la regina Giovanna I e il ramo ungherese/durazzesco della casa d'Angiò, può costituire, nella sua ricchezza e puntualità descrittiva, a tutt'oggi poco studiate, l'occasione per la creazione di un itinerario storico e culturale di grande fascino, finalizzato alla valorizzazione della dimensione storica del territorio e alla salvaguardia dei luoghi e delle testimonianze più antiche.

L'incontro promosso dall'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi si propone di compiere un primo piccolo passo verso il coinvolgimento di tutte le comunità, gli enti, le associazioni, i gruppi di tutela dell'ambiente, mediante interventi di studio e di discussione, nel tentativo di realizzare un progetto più vasto, un percorso a tappe, che unisca e valorizzi la storia, i documenti, le testimonianze monumentali, l'ambiente. Obiettivo dell'iniziativa è "non solo mettere in evidenza la necessità di fare qualcosa, ma fare concretamente qualcosa insieme alle realtà locali".

L'incontro è aperto a cittadini, enti, istituzioni, associazioni, gruppi di tutela dell'ambiente.
Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi
Dallo Statuto dell'Associazione:


Art 2 - Attività
a) promuovere gli studi e la conoscenza della storia medievale e, in particolare, dei periodi normanno e svevo sotto tutti gli aspetti, anche favorendo la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione del patrimonio di beni culturali, ambientali, paesaggistici, artistici, architettonici, archeologici, librari ed archivistici, antropologici, nonché di cultura orale e tradizioni storiche, filosofiche, economiche, religiose, artistiche ed artigianali;
b) formulare proposte per lo studio di argomenti che riguardino la storia medievale e i periodi normanno e svevo nei loro rapporti con la storia mediterranea ed europea;
c) promuovere e realizzare attività e/o eventi di formazione, didattica e diffusione culturale, anche favorendo e/o conferendo borse di studio;
d) promuovere e/o organizzare seminari, conferenze, giornate di studio, cicli di lezioni, congressi, escursioni e guide, mostre ed eventi, anche finalizzati al turismo culturale, nonché partecipare agli stessi, sia a livello nazionale che internazionale. A tal fine l'Associazione concorre anche alla realizzazione delle «Giornate normanno-sveve» e all'attuazione dei programmi di studio, ricerca e didattica programmati ed organizzati dal Centro;
e) curare la produzione e/o pubblicazione di riviste, anche periodiche, di audiovisivi, di net-working, di prodotti di comunicazione in generale, di volumi e collane di volumi, degli atti di congressi, di manifestazioni e di qualsivoglia iniziativa culturale promossa dalla Associazione e dal Centro;
f) curare la conoscenza e la catalogazione di beni medievali, nonché la gestione di musei;
g) instaurare rapporti e stipulare convenzioni e/o contratti, anche di consulenza, secondo le modalità previste dalla vigente normativa, con enti pubblici e privati, istituti scolastici pubblici e privati, associazioni o persone fisiche, al fine di attuare gli scopi istituzionali della Associazione compiendo le attività proprie della Associazione, come previste dal presente Statuto, nonché al fine di diffondere la conoscenza dell'Associazione e del Centro;
h) promuovere e/o organizzare manifestazioni enogastronomiche, di tutela dei prodotti tipici locali, nonché spettacoli anche dal vivo, oltreché partecipare ad essi.

Centro di Studi Normanno-Svevi

Istituito presso l'Università di Bari ed eretto ente morale con D.P.R. 21 maggio 1963, «tende a promuovere e favorire (con carattere strettamente universitario) gli studi sul periodo normanno-svevo, specie per la parte riguardante la Puglia e la Lucania sotto tutti gli aspetti: letterario, storico, giuridico, economico, politico, artistico» (dall'art. I dello Statuto). Il Centro organizza, ogni due anni, dall'ottobre 1973, un Convegno internazionale, le «giornate normanno-sveve», su nodi storiografici e temi di rilievo relativi al Mezzogiorno dei secoli XI-XIII. Per realizzare il suo programma di promozione di studi e ricerche sull'età normanna e sveva, il Centro istituisce borse di studio destinate a giovani studiosi, sia per favorirne la partecipazione alle «giornate», sia (a carattere pluriennale) per consentirne la formazione e l'attività di ricerca. Sono stati borsisti del Centro Luigi Bressan, Pasquale Cordasco, Consiglia De Venere, Antonio D'Itollo, E. Huchel, Emilia Ventola. Per favorire i contatti, il confronto e la collaborazione tra studiosi e ricercatori di formazione e aree diverse, il Centro sta realizzando particolari convenzioni con enti e istituti di ricerca italiani ed europei, con l'obiettivo di incoraggiare una dimensione sempre più internazionale dell'attività di ricerca. Allo stesso tempo il Centro intende promuovere una efficace e costante trasmissione dei risultati della ricerca scientifica (di cui gli Atti delle «giornate» costituiscono un patrimonio prezioso), sia pubblicando una «collana» di volumi, sia con seminari e conferenze rivolte anche ai non specialisti.



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