Don Eustachio Novello Sacerdote
Don Eustachio Novello Sacerdote
Passeggiando con la storia

Don Eustachio Montemurro: medico, consigliere comunale, sacerdote

Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari

Il 2 gennaio scorso sono stati celebrati i cento anni della morte di don Eustachio Montemurro. Memori di questa ricorrenza, vogliamo ricordare l'evento con questa scheda biografica, nell'ambito di questa rubrica settimanale. Eustachio nasce a Gravina in Puglia il 1° gennaio 1857 dal notaio Giuseppe Montemurro, di Matera, e da Giulia Barbarossa. Dopo gli studi classici a Matera, consegue presso l'Università di Napoli il diploma speciale in matematica e scienze naturali (23 luglio 1879) e la laurea in medicina e chirurgia (23 agosto 1881). Esercita a Gravina la professione di medico con grande senso di responsabilità e carità cristiana, dando prova di speciale competenza, amore verso gl'infermi, crescente abnegazione, impegno diuturno disinteressato, capacità di dialogo e spirito di collaborazione.

Inoltre, sempre con grande professionalità e umanità, si preoccupa delle indigenze familiari, fornendo spesso personalmente, oltre alle medicine, generi di prima necessità e somme di denaro. Impegnato in politica, come consigliere comunale, prende a cuore la «questione sociale del Meridione», sostenendo con coraggio gli interessi dei figli dei contadini e mostrando particolare attenzione alle richieste dei giovani. Svolge anche l'attività di docente, di dirigente scolastico e di presidente di organizzazioni caritative e assistenziali. Nel 1892, mentre è in piena attività, il dott. Montemurro, assistendo i suoi pazienti, contrae il tifo.

Divenute gravi le sue condizioni, egli fa voto alla Vergine Addolorata che, guarito, risponderà alla chiamata divina al sacerdozio, che da molto tempo si profilava. Nel 1902 la sua vita ha una svolta decisiva: a 45 anni chiede al suo vescovo Cristoforo Maiello di poter accedere allo stato sacerdotale. La sua domanda viene accolta e, fatta la preparazione teologica, il 24 settembre 1904 è ordinato sacerdote. Il giorno 26 ottobre riceve la nomina di vice parroco delle chiese di S. Nicola e di S. Cecilia, dedicandosi particolarmente alla formazione dei fanciulli, dei giovani e all'assistenza ai moribondi, spesso alquanto trascurata.

Per dedicarsi più liberamente all'apostolato, sotto l'obbedienza di un superiore immediato, don Eustachio, in un primo momento, pensa di abbracciare lo stato religioso. Mosso da impulso interiore e col consiglio del suo direttore spirituale, p. Antonio M. Losito, fonda la Congregazione dei Piccoli Fratelli del SS.mo Sacramento (21 novembre 1907) per il culto eucaristico e la formazione di buoni parroci e delle Figlie del Sacro Costato (1° maggio 1908) per la riparazione delle offese che si recano al Cuore di Gesù e per l'educazione cristiana e civile delle fanciulle del popolo. Per circa tre anni don Eustachio attende alla fondazione e allo sviluppo delle due Congregazioni. Qualche ecclesiastico di Gravina, però, ritenendo "eccesso di zelo" l'operato di lui, previene il vescovo di Gravina, Nicola Zimarino. Questi, che pure apprezza Montemurro per la sua cultura, la pietà e l'integrità di vita, non ritiene realizzabili le Opere da lui avviate e, pertanto, provoca da parte della S. Sede il Decreto 21 febbraio 1911 per la soppressione degli Istituti e, il 23 giugno 1911 lo applica nella sua diocesi.


Don Eustachio, che ha sempre manifestato ferma decisione specie nel campo della giustizia, nella difesa dei poveri, nella tenacia dei propositi, dinanzi ad accuse infondate, si sottomette alla volontà di Dio e seguendo in tutto l'esempio di Gesù Cristo obbedisce in maniera incondizionata al suo vescovo e a tutti i superiori ecclesiastici, che lo privano della direzione delle Opere da lui fondate. Circostanze particolari portarono all'affidamento dei due Istituti a sant'Annibale Maria Di Francia, amico di Montemurro e suo difensore presso il vescovo e presso la Congregazione dei Religiosi. Pio X, con suo telegramma precedente l'8 dicembre 1911, consente il proseguimento dell'opera femminile.
Nella speranza di poter ripristinare l'opera maschile nel 1913 don Eustachio e don Saverio chiedono a Pio X di potersi trasferire a Valle di Pompei e svolgere ivi il proprio ministero, vivendo vita comune. Il 28 giugno 1913 il Papa prega il vescovo di Gravina di permettere che don Eustachio e don Saverio si trasferiscano in diocesi di Nola, da cui all'epoca dipendeva il Santuario della Beata Vergine del Rosario.

Don Eustachio si trasferisce a Pompei nel gennaio 1914, accolto con affetto dal delegato pontificio S. E. Augusto Silj e dall'amico beato Bartolo Longo. A Pompei il medico sacerdote svolge indefesso apostolato: insegnamento del catechismo a fanciulli e adulti, direzione spirituale dei figli e delle figlie dei carcerati, lunghe ore nel confessionale della Basilica, anche nelle ore più fredde e torride, visite alle famiglie sparse per i casolari, cura pastorale e fisica degli ammalati e moribondi, specie durante la famosa epidemia della febbre "spagnola", che fece tante vittime in quegli anni. Segue con paterna sollecitudine le sorti delle Figlie del Sacro Costato le quali, dal 1918, corrono il pericolo di una scissione. Il Fondatore si adopera per scongiurarla, ma ogni speranza sua e di altri risulta vana. Chiude i suoi giorni all'alba del 2 gennaio 1923, lasciando ai suoi Figli e Figlie spirituali il messaggio di «far conoscere agli uomini l'amore che Dio porta loro, affinché tutti lo amino e nessuno l'offenda».

Scritti su don Eustachio Montemurro ALFREDO MARRANZINI S.J., Eustachio Montemurro, Profilo Biografico, Roma, 1986, Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS. Addolorata; ALFREDO MARRANZINI S.J.,Eustachio Montemurro- Epistolario, I- II Vol., Roma, 1986, Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS. Addolorata; MARRANZINI ALFREDO- TRIANNI DELIA (a cura) Eustachio Montemurro, Diario Spirituale 1904 – 1905, Roma, 1988; •MARRANZINI ALFREDO- TRIANNI DELIA, Eustachio Montemurro, Predicazione della Parola di Dio, Roma, 1990, Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS. Addolorata; MARRANZINI ALFREDO- TRIANNI DELIA (a cura) Eustachio Montemurro, Diario Spirituale (a cura) Eustachio Montemurro, Diario Spirituale 1908- 1912, Città Nuova Editrice, Roma, 2004; CORNACCHIA DOMENICO, La spiritualità di Eustachio Montemurro (Gravina 1857 - Pompei 1923) Tesi di Laurea in Teologia, Settore Vita cristiana e spiritualità, in Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, Sezione "S. Luigi", Napoli, Anno accademico 1999-2000); MARRANZINI ALFREDO- TRIANNI DELIA, Eustachio Montemurro: testimone e padre, 1857-1923, Città Nuova, 2010 ; CORNACCHIA DOMENICO, Eustachio Montemurro nella spiritualità del clero meridionale del Novecento, in RSR Rivista di Scienze Religiose, Istituto Teologico Pugliese Pio XI, Molfetta, anno XVIII, n. 1/2004; BATTISTA EMANUELE, Eustachio Montemurro, chicco fecondo (opera teatrale). Associazione Laicale Sacro Costato, Bari 2005.

BORZOMATI PIETRO, Eustachio Montemurro medico e prete. Un mistico del Novecento. Presentazione di Cataldo Naro, Società Editrice Internazionale, Torino 1997; •Eustachio Montemurro. Un protagonista del Mezzogiorno tra poveri ed emarginati. Atti del Convegno storico nazionale, Pietro Borzomati (cur.), Bari, 22-23 maggio 1993, SEI, Torino 1994; CROBE PIERFRANCA, A confronto con il nostro carisma per rispondere alle istanze della Chiesa e del mondo di oggi. Suore Missionarie del Sacro Costato, Roma 1994; CROBE PIERFRANCA, L'Identità della Religiosa del Sacro Costato tracciata dal Fondatore e codificata nelle Costituzioni, Roma 2004; DI PIERRO AMERILDE (cur.), Don Eustachio Montemurro, Attingendo dai suoi scritti, Roma 1982; ALFREDO MARRANZINI, Eustachio Montemurro: medico, promotore sociale, sacerdote e fondatore, in Chiesa e società del Mezzogiorno moderno e contemporaneo, Antonio Cestaro (cur.), ESI, Napoli 1995; MONDRONE DOMENICO, Una terribile grazia,Coletti, Roma 1996; PARENTE ULDERICO, Eustachio Montemurro fondatore dei Piccoli Fratelli del SS.Sacramento e delle Figlie del Sacro Costato, in Campania Sacra, Rivista di Storia Sociale e Religiosa del Mezzogiorno, vol. 31 (2000); SECHI GIANFILIPPO E MEREU DANIELE (cur.), Alle Sorgenti del S. Cuore. Riflessioni e preghiere tratti dagli Scritti di E. Montemurro, "Associazione laicale Sacro Costato", Roma 2005; SORRENTINO GUGLIELMINA, Eustachio Montemurro. medico e Sacerdote di Cristo(1857-1923), Suore Missionarie del Sacro Costato, Roma 1974. TRIANNI DELIA, Eustachio Montemurro, Servo di Dio, Suore Missionarie del Sacro Costato, Roma 1992, 110 pp. (Testo disponibile anche in Lingua inglese e spagnola); TRIANNI DELIA, Carisma e Spiritualità - Raccolta, Suore Missionarie del Sacro Costato, Roma 2009: » Eustachio Montemurro, voce profetica dell'impegno sociale e pastorale della Chiesa; » Eustachio Montemurro promotore della cultura per la formazione integrale della persona; » Carisma e spiritualità di Eustachio Montemurro e dei suoi Istituti; » Centralità di Cristo nella vita e nell'insegnamento di Eustachio Montemurro; » Amore riparatore essenza del carisma della Congregazione del Sacro Costato; » Eustachio Montemurro, dalla contemplazione del Cristo crocifisso all'azione apostolica a servizio dell'uomo; » L'Eucarestia nell'esperienza religiosa e apostolica di Eustachio Montemurro; » Eustachio Montemurro, Piccolo Regolamento di vita. » I Consigli evangelici nella vita e nell'insegnamento di Eustachio Montemurro; » Eustachio Montemurro e la sua esperienza degli Esercizi spirituali; TRIANNI DELIA, Via Crucis con riflessioni e preghiere tratte dagli scritti del S d D Eustachio Montemurro, Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata, Roma 1994; TRIANNI DELIA, Sr Addolorata, prima Figlia del Sacro Costato, Missionarie del Sacro Costato, Roma 1999; TRIANNI DELIA, Madre Teresa Quaranta Missionaria del Sacro Costato 1884-1968, Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata, Roma 199; TRIANNI DELIA, Storia della Congregazione delle Suore Missionarie del Sacro Costato e di Maria SS.ma Addolorata, Roma 2008; SECHI GIANFILIPPO e MEREU DANIELE (cur.), Meditazioni e preghiere per il mese di maggio tratti dagli Scritti di E. Montemurro,"Associazione laicale Sacro Costato", Ploaghe SS 2009.
8 fotoDon Eustachio Montemurro, Medico, Consigliere comunale, Sacerdote, Fondatore di Congregazioni religiose
Eustachio giovane convittore insieme ai fratelli Luigino e Ciccillo FotoGinnasio Arcangelo Scacchi il professore Montemurro il terzo da destra FotoIl Capitolo gravinese del Sacro Monte dei Morti Don Eustachio il primo in basso a sinistra FotoPalazzo Loglisci attuale Betlem della Congregazione e attuale sede del Seminario diocesano FotoPompei casa dove visse don Eustachio FotoDon Eustachio veso la fine dei suoi anni FotoDon Eustacho dopo la morte FotoLa tomba dove riposano i resti mortali di don Eustachio Foto
  • Storia
  • Giuseppe Massari
Altri contenuti a tema
2 Commissione toponomastica a lavoro Commissione toponomastica a lavoro Intervista a Giuseppe Massari, componente della commissione in qualità di esperto esterno
Commissione toponomastica, nominato esperto esterno Commissione toponomastica, nominato esperto esterno Si tratta di Giuseppe Massari
Il “sequestrato di Dio” Mons. Giuseppe Vairo vescovo della Diocesi di Gravina – Irsina Il “sequestrato di Dio” Mons. Giuseppe Vairo vescovo della Diocesi di Gravina – Irsina Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari
I nomi antichi delle  nostre vie cittadine I nomi antichi delle nostre vie cittadine Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari
Un Re passato da Gravina. Carlo di Borbone in viaggio da Napoli a Palermo nel 1735 Un Re passato da Gravina. Carlo di Borbone in viaggio da Napoli a Palermo nel 1735 Rubrica "Passeggiando con la storia"
Eugenio Raffaele Domenico Fortunato Scacchi, figlio di Arcangelo,Docente di Mineralogia Eugenio Raffaele Domenico Fortunato Scacchi, figlio di Arcangelo,Docente di Mineralogia Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari
Un centenario da rispettare (1922 – 2022) la Pinacoteca della Fondazione Pomarici  Santomasi Un centenario da rispettare (1922 – 2022) la Pinacoteca della Fondazione Pomarici Santomasi Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari
La città natale di Benedetto XIII è Gravina in Puglia La città natale di Benedetto XIII è Gravina in Puglia Rubrica “Passeggiando con la storia” a cura di Giuseppe Massari
© 2001-2023 Edilife. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza il permesso scritto dell'editore. Tecnologia: GoCity Urban Platform.
GravinaLife funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.