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La città

Gravina Capitale Italiana della Cultura, come stanno le cose?

Il consigliere Verna interpella l’amministrazione comunale

La candidatura congiunta di Gravina e Altamura a città Italiana della Cultura, è al centro dell'interpellanza del consigliere comunale di UnaBellaStoria Saverio Verna, che ha voluto interrogare l'amministrazione comunale circa l'evolversi della vicenda.
Ecco cosa scrive il consigliere di opposizione.

"Da oltre un anno, per il tramite di pubblici proclami, abbiamo appreso della intenzione dell'Amministrazione Comunale di perseguire la proposta di candidare la nostra Cittadina – in uno con la vicina Altamura – a Capitale Italiana della Cultura.
Nel corso dei mesi, molti sono stati i passi fatti a riguardo: tra i tanti, si è persino dato incarico ad un esperto (Agostino Riitano, da alcuni definito un "fuoriclasse nel campo della valorizzazione culturale") di elaborare un articolato Piano per condurre – così è dato leggere dai documenti ufficiali – "la Civica Amministrazione nel percorso di partecipazione e coo-progettazione con le comunità di Gravina e Altamura e nella redazione del dossier che condurrà alla candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2027".
Visti i tempi ristretti, poi, si è deciso di posticipare la richiesta e di differire la presentazione per l'anno 2028 (anziché per il 2027).

In occasione della relativa deliberazione, il nostro Comune (senza la compartecipazione di Altamura) ha persino previsto lo stanziamento delle somme necessarie (diverse decine di migliaia di €uro) per coprire le spese relative all'incarico da affidare al Manager Riitano.
Nel corso della 730esima edizione della Fiera San Giorgio, si è dato tanto rilievo all'idea progettuale e all'occasione di crescita per la nostra comunità.
È però improvvisamente accaduto che l'incaricato (Agostino Riitano), dopo essere venuto a Gravina e ad Altamura, dopo aver partecipato agli incontri pubblici, dopo aver fatto fotografie e dopo aver rilasciato dichiarazioni ufficiali (divenute di pubblico dominio), con nota recentemente acquisita al protocollo comunale (n. 11088/2025), abbia comunicato la propria indisponibilità alla accettazione dell'incarico. In sua sostituzione è stata già interpellata una società toscana.

In passato, avevo manifestato le mie perplessità, domandando di conoscere quali fossero gli sviluppi del progetto: a riguardo, ho avuto solo risposte evasive, piccate e al limite dell'offesa personale. Ed allora, ancora una volta, torno alla carica.
Nella mia qualità di Consigliere Comunale e Capogruppo del Movimento Politico denominato #unabellastoria, domando di conoscere non solo cosa sia stato realizzato fino alla data odierna, in ordine alla candidatura di Gravina a Capitale Italiana della Cultura per l'anno 2028, ma soprattutto quali sono state le motivazioni che hanno indotto il Manager Riitano a gettare la spugna, se medio tempore siano già stati stanziati e corrisposti importi in suo favore, se sia stato sottoscritto un affidamento (sia pure temporaneo), se siano state previste delle penali.

Domando, altresì, di conoscere come mai – anche all'interno della recente Deliberazione di Giunta Comunale, la n. 99 del 15.04.2025 – non si faccia più riferimento alla Città di Altamura e all'idea di condividere con la stessa la candidatura a Capitale Italiana della Cultura; se il diniego sia venuto dai cugini altamurani o sia il frutto di una decisione da parte degli organizzatori gravinesi. Da ultimo, domando di conoscere la spesa che la nuova società (la PanSpeech srl, con sede in Siena a via Madonna del Buonconsiglio 32/4) ha domandato per portare a compimento l'incarico che a breve le sarà affidato. Spero – ancora una vola – di ottenere notizie, buone notizie! Copia della presente viene inviata anche al Consigliere Comunale Ignazio Lovero, cui – sin dal mese di maggio 2023 – è stata conferita apposita delega ad occuparsi della candidatura della nostra cittadina a Capitale Italiana della Cultura. Cordialità"
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#unabellastoria (Avv. Saverio Verna)
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