
Politica
Gravina 2028, riflessioni da Forza Italia
Lettera aperta del segretario cittadino di FI Antonio Surico
Gravina - sabato 24 gennaio 2026
14.02 Comunicato Stampa
Pubblichiamo di seguito alcune riflessioni firmate dal segretario cittadino di Forza Italia Antonio Surico sulla candidatura di Gravina a capitale italiana della cultura 2028
La gioia per Gravina tra le prime dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2028 è autentica e profonda ed è il risultato di una comunità che ama la propria terra in modo sincero e non strumentale. Gravina è casa nostra, è identità, è appartenenza. Molti di noi hanno figli che oggi vivono lontano, costretta cercare altrove opportunità che qui non hanno trovato, e proprio per questo sentiamo ancora più forte il dovere di trasformare questo riconoscimento in una concreta occasione di futuro.
I giovani di Gravina non devono essere emigranti, ma cittadini che possano lavorare, crescere e realizzare i propri progetti nella loro città, con servizi adeguati, infrastrutture moderne e reali possibilità di sviluppo.
Per queste ragioni non possiamo limitarci a celebrare il risultato. Essere Capitale Italiana della Cultura non è un titolo simbolico, ma una sfida complessa che richiede programmazione, visione e scelte immediate. L'attuale Amministrazione è ormai a fine mandato e una domanda resta centrale e non eludibile: si stanno davvero ponendo oggi le basi necessarie per arrivare prepara al 2028?
Gravina dovrà essere in grado di accogliere flussi turistici significativi attraverso strutture ricettive adeguate, sistemi di accoglienza efficienti, parcheggi funzionali, percorsi culturali pienamente fruibili e una valorizzazione concreta e organizzata del Patrimonio Storico e Religioso, dalle Chiese alle Grotte fino alla Madonna della Stella, mediante Accordi Stabili e una gestione strutturata.
Tutto questo rischia però di rimanere sulla carta se non si procede subito con una programmazione minuziosa e dettagliata, fondata su un cronoprogramma pubblico e verificabile, che definisca passo dopo passo cosa fare e quando farlo. Oggi deve essere chiaro se e come si intendano riqualificare le strade e gli accessi alla città, attivare infopoint stabili e servizi di informazione turistica, rendere pienamente fruibili i percorsi culturali, potenziare la segnaletica e i servizi digitali, favorire concretamente la nascita di strutture ricettive diffuse consentendo ai cittadini di trasformare le proprie abitazioni in B&B secondo regole chiare e tempi certi, ma anche colmare una criticità strutturale evidente, ossia la totale assenza di una struttura ricettiva in grado di accogliere flussi organizza e pullman turistici, rompendo finalmente l'inerzia e le decisioni inique della passata amministrazione, che ha detto no a un accordo di programma con un privato pronto a realizzare un hotel capace di accogliere pullman turistici, privando Gravina di una struttura strategica per lo sviluppo turistico.
È evidente che tali investimenti spettano ai privati, ma è altrettanto evidente che l'Amministrazione ha il dovere di creare oggi le condizioni perché ciò sia possibile, attivando senza ulteriori rinvii strumenti straordinari come procedure semplificate, accordi di programma e percorsi autorizzativi accelerati compatibili con le tempistiche del 2028.
In mancanza di queste scelte, il rischio concreto è che Gravina diventi solo luogo di visita diurna, mentre i benefici economici e occupazionali della Capitale della Cultura finiscano per ricadere sui comuni limitrofi già dotati di tali strutture. Una città che ambisce a essere Capitale Italiana della Cultura non può permettersi questo scenario. Il tempo non è una variabile neutra, perché il 2028 non aspetta e chi subentrerà non avrà margini per improvvisare. Il lavoro vero deve essere fatto ora, con responsabilità e determinazione, da chi oggi governa la città.
Forza Italia, per il tramite del suo segretario cittadino Antonio Surico, intende chiarire che queste riflessioni non nascono da alcuno spirito disfattista, ma da un preciso dovere politico di vigilanza e di responsabilità verso la città. Crediamo in questa sfida quanto chiunque altro, ma proprio per questo riteniamo doveroso lanciare un monito politico chiaro e netto. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura non può essere rinviata né demandata a chi verrà dopo, perché le criticità strutturali devono essere affrontate e risolte oggi, affinché Gravina possa arrivare al 2028 pronta, credibile e realmente all'altezza del ruolo che ambisce a ricoprire, evitando che una straordinaria opportunità si trasformi in un'occasione mancata e garantendo invece crescita reale, sviluppo duraturo e un futuro possibile per i nostri figli qui, a Gravina.
il segretario cittadino di Forza Italia
Antonio Surico
La gioia per Gravina tra le prime dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2028 è autentica e profonda ed è il risultato di una comunità che ama la propria terra in modo sincero e non strumentale. Gravina è casa nostra, è identità, è appartenenza. Molti di noi hanno figli che oggi vivono lontano, costretta cercare altrove opportunità che qui non hanno trovato, e proprio per questo sentiamo ancora più forte il dovere di trasformare questo riconoscimento in una concreta occasione di futuro.
I giovani di Gravina non devono essere emigranti, ma cittadini che possano lavorare, crescere e realizzare i propri progetti nella loro città, con servizi adeguati, infrastrutture moderne e reali possibilità di sviluppo.
Per queste ragioni non possiamo limitarci a celebrare il risultato. Essere Capitale Italiana della Cultura non è un titolo simbolico, ma una sfida complessa che richiede programmazione, visione e scelte immediate. L'attuale Amministrazione è ormai a fine mandato e una domanda resta centrale e non eludibile: si stanno davvero ponendo oggi le basi necessarie per arrivare prepara al 2028?
Gravina dovrà essere in grado di accogliere flussi turistici significativi attraverso strutture ricettive adeguate, sistemi di accoglienza efficienti, parcheggi funzionali, percorsi culturali pienamente fruibili e una valorizzazione concreta e organizzata del Patrimonio Storico e Religioso, dalle Chiese alle Grotte fino alla Madonna della Stella, mediante Accordi Stabili e una gestione strutturata.
Tutto questo rischia però di rimanere sulla carta se non si procede subito con una programmazione minuziosa e dettagliata, fondata su un cronoprogramma pubblico e verificabile, che definisca passo dopo passo cosa fare e quando farlo. Oggi deve essere chiaro se e come si intendano riqualificare le strade e gli accessi alla città, attivare infopoint stabili e servizi di informazione turistica, rendere pienamente fruibili i percorsi culturali, potenziare la segnaletica e i servizi digitali, favorire concretamente la nascita di strutture ricettive diffuse consentendo ai cittadini di trasformare le proprie abitazioni in B&B secondo regole chiare e tempi certi, ma anche colmare una criticità strutturale evidente, ossia la totale assenza di una struttura ricettiva in grado di accogliere flussi organizza e pullman turistici, rompendo finalmente l'inerzia e le decisioni inique della passata amministrazione, che ha detto no a un accordo di programma con un privato pronto a realizzare un hotel capace di accogliere pullman turistici, privando Gravina di una struttura strategica per lo sviluppo turistico.
È evidente che tali investimenti spettano ai privati, ma è altrettanto evidente che l'Amministrazione ha il dovere di creare oggi le condizioni perché ciò sia possibile, attivando senza ulteriori rinvii strumenti straordinari come procedure semplificate, accordi di programma e percorsi autorizzativi accelerati compatibili con le tempistiche del 2028.
In mancanza di queste scelte, il rischio concreto è che Gravina diventi solo luogo di visita diurna, mentre i benefici economici e occupazionali della Capitale della Cultura finiscano per ricadere sui comuni limitrofi già dotati di tali strutture. Una città che ambisce a essere Capitale Italiana della Cultura non può permettersi questo scenario. Il tempo non è una variabile neutra, perché il 2028 non aspetta e chi subentrerà non avrà margini per improvvisare. Il lavoro vero deve essere fatto ora, con responsabilità e determinazione, da chi oggi governa la città.
Forza Italia, per il tramite del suo segretario cittadino Antonio Surico, intende chiarire che queste riflessioni non nascono da alcuno spirito disfattista, ma da un preciso dovere politico di vigilanza e di responsabilità verso la città. Crediamo in questa sfida quanto chiunque altro, ma proprio per questo riteniamo doveroso lanciare un monito politico chiaro e netto. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura non può essere rinviata né demandata a chi verrà dopo, perché le criticità strutturali devono essere affrontate e risolte oggi, affinché Gravina possa arrivare al 2028 pronta, credibile e realmente all'altezza del ruolo che ambisce a ricoprire, evitando che una straordinaria opportunità si trasformi in un'occasione mancata e garantendo invece crescita reale, sviluppo duraturo e un futuro possibile per i nostri figli qui, a Gravina.
il segretario cittadino di Forza Italia
Antonio Surico
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