
Politica
Forza Italia all’attacco dell’amministrazione comunale
Affondo degli azzurri su Imu, Nativitas e Officine Next
Gravina - mercoledì 7 gennaio 2026
Comunicato Stampa
Pubblichiamo il comunicato stampa del segretario di Forza Italia Gravina Antonio Surico che attacca l'amministrazione comunale sulla vicenda dell'Imu, sul saltafila di Nativitas e sulla questione del bando delle officine culturali.
È iniziato un nuovo anno, ma a Gravina la vita amministrativa continua a riproporre, con sconfortante regolarità, gli stessi vizi, le stesse forzature e la medesima superficialità istituzionale. Cambiano i mesi, non cambia il metodo. Cresce invece, inevitabilmente, una stanchezza politica che non può più essere taciuta: non è la prima volta che queste criticità vengono segnalate, ed è grave che sia ancora necessario farlo.
Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, l'intervento dell'assessore Vicino ha assunto i toni di una lunga arringa autoreferenziale, più orientata all'autoassoluzione che a un serio chiarimento delle scelte compiute. Dietro quella narrazione resta però un dato oggettivo e non eludibile: sulla questione IMU è stata posta in essere una forzatura evidente. Decisioni assunte al di fuori del Consiglio comunale, senza il necessario passaggio nell'unico organo legittimato a deliberare in materia tributaria. Non si tratta di una divergenza politica, ma di una questione di legalità e di rispetto delle istituzioni. Ancora più preoccupante è che una simile condotta sia stata liquidata come un "esperimento". L'azione amministrativa, però, non è terreno di sperimentazioni arbitrarie. Gli esperimenti appartengono alla sfera privata; l'imposizione fiscale e le regole che incidono sulla collettività sono governate da norme precise e inderogabili. Presentare come innovazione ciò che è, in realtà, una violazione delle competenze significa banalizzare il ruolo delle istituzioni e incrinare il rapporto di fiducia con i cittadini.
Proprio per la gravità di quanto emerso e per il reiterarsi di condotte che scavalcano le sedi istituzionali competenti, Forza Italia ritiene necessario interessare la Prefettura affinché vengano richiesti chiarimenti puntuali sul rispetto delle competenze istituzionali e sulle modalità con cui, in più occasioni, si è proceduto a decisioni e determinazioni senza il necessario e doveroso passaggio in Consiglio comunale. Non per spirito polemico, ma per dovere istituzionale e a tutela della legalità.
Di fronte a tutto questo, il Consiglio comunale ha scelto, nella sua larga maggioranza, la via del silenzio. Nel corso della seduta consiliare, pochi consiglieri, tra cui Florio, Verna e Conca, sono intervenuti richiamando la necessità di un ritorno alla normalità istituzionale. Per il resto, nessuna presa di posizione, nessuna assunzione di responsabilità. Un silenzio che non è neutro e che, per la sua reiterazione, assume un preciso significato politico.
Non meno grave è quanto emerso in relazione alla manifestazione "Gravina e Nativitas". Anche in questo caso, il Consiglio comunale è stato teatro di domande rimaste senza risposta. Il consigliere Valente ha chiesto in modo puntuale all'assessore Schinco di chiarire e rendicontare gli introiti derivanti dai biglietti del cosiddetto "saltafila", venduti al costo di 5 euro. Una richiesta semplice, legittima e doverosa. A quella domanda non è seguita alcuna risposta sostanziale. Non è stato chiarito quanti biglietti siano stati venduti, quale sia stato l'ammontare complessivo degli introiti, né dove tali somme siano state collocate in bilancio. Ancora una volta, nessun dato, nessuna rendicontazione, nessuna trasparenza. E il problema non riguarda un singolo episodio: da più Consigli comunali viene richiesta una rendicontazione precisa delle risorse pubbliche impiegate per "Gravina e Nativitas" e per gli eventi collegati. Richieste reiterate, sistematicamente disattese.
Ciò detto, riteniamo doveroso precisare che l'iniziativa "Gravina e Nativitas" è, nel suo impianto generale, un evento che apprezziamo e che riteniamo positivo per la città. È una manifestazione che funziona, che incontra il favore del pubblico e che, anche in virtù delle ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dal Comune, merita di essere valorizzata e consolidata. Proprio per questo, però, riteniamo che debba essere organizzata in modo più strutturato e coordinato a livello comunale, con regole chiare, criteri trasparenti e una partecipazione delle associazioni locali definita in maniera aperta e verificabile. La trasparenza nella gestione e nella rendicontazione non è un ostacolo agli eventi, ma la condizione necessaria per renderli credibili, inclusivi e realmente patrimonio della comunità.
A questo quadro si aggiunge il bando "Officine Next", presentato come un'opportunità per l'innovazione e il protagonismo giovanile, ma che nei fatti appare come una procedura costruita per restringere più che per aprire. Tempi strettissimi e requisiti rigidi hanno trasformato quella che doveva essere un'occasione inclusiva in un percorso accessibile solo a pochi. Si parla di giovani, ma si pretendono soggetti già strutturati, pronti e organizzati, escludendo proprio le realtà nate dal basso. Non è un errore formale, è una scelta politica sbagliata. Così non si promuove partecipazione né futuro, ma si certifica l'esistente e si spegne l'innovazione invece di sostenerla.
Governare non significa interpretare il potere come una prerogativa personale, né considerare le regole un ostacolo da aggirare, né il Consiglio comunale un passaggio da tollerare. Continuare a sottrarsi al dovere di rendere conto, a ignorare richieste legittime e a perseverare in comportamenti che svuotano le istituzioni della loro funzione non è più giustificabile. Chi insiste su questa linea non dimostra fermezza, ma inadeguatezza. E quando l'inadeguatezza diventa metodo, la responsabilità politica non può più essere rinviata.
Con l'auspicio che il 2026 possa essere un anno di maggiore serietà istituzionale, di trasparenza e di rispetto delle regole, Forza Italia rivolge alla comunità gravinese i migliori auguri di buon anno, nella convinzione che solo così si possa costruire una città migliore.
IL SEGRETARIO CITTADINO
(Antonio Surico)
È iniziato un nuovo anno, ma a Gravina la vita amministrativa continua a riproporre, con sconfortante regolarità, gli stessi vizi, le stesse forzature e la medesima superficialità istituzionale. Cambiano i mesi, non cambia il metodo. Cresce invece, inevitabilmente, una stanchezza politica che non può più essere taciuta: non è la prima volta che queste criticità vengono segnalate, ed è grave che sia ancora necessario farlo.
Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, l'intervento dell'assessore Vicino ha assunto i toni di una lunga arringa autoreferenziale, più orientata all'autoassoluzione che a un serio chiarimento delle scelte compiute. Dietro quella narrazione resta però un dato oggettivo e non eludibile: sulla questione IMU è stata posta in essere una forzatura evidente. Decisioni assunte al di fuori del Consiglio comunale, senza il necessario passaggio nell'unico organo legittimato a deliberare in materia tributaria. Non si tratta di una divergenza politica, ma di una questione di legalità e di rispetto delle istituzioni. Ancora più preoccupante è che una simile condotta sia stata liquidata come un "esperimento". L'azione amministrativa, però, non è terreno di sperimentazioni arbitrarie. Gli esperimenti appartengono alla sfera privata; l'imposizione fiscale e le regole che incidono sulla collettività sono governate da norme precise e inderogabili. Presentare come innovazione ciò che è, in realtà, una violazione delle competenze significa banalizzare il ruolo delle istituzioni e incrinare il rapporto di fiducia con i cittadini.
Proprio per la gravità di quanto emerso e per il reiterarsi di condotte che scavalcano le sedi istituzionali competenti, Forza Italia ritiene necessario interessare la Prefettura affinché vengano richiesti chiarimenti puntuali sul rispetto delle competenze istituzionali e sulle modalità con cui, in più occasioni, si è proceduto a decisioni e determinazioni senza il necessario e doveroso passaggio in Consiglio comunale. Non per spirito polemico, ma per dovere istituzionale e a tutela della legalità.
Di fronte a tutto questo, il Consiglio comunale ha scelto, nella sua larga maggioranza, la via del silenzio. Nel corso della seduta consiliare, pochi consiglieri, tra cui Florio, Verna e Conca, sono intervenuti richiamando la necessità di un ritorno alla normalità istituzionale. Per il resto, nessuna presa di posizione, nessuna assunzione di responsabilità. Un silenzio che non è neutro e che, per la sua reiterazione, assume un preciso significato politico.
Non meno grave è quanto emerso in relazione alla manifestazione "Gravina e Nativitas". Anche in questo caso, il Consiglio comunale è stato teatro di domande rimaste senza risposta. Il consigliere Valente ha chiesto in modo puntuale all'assessore Schinco di chiarire e rendicontare gli introiti derivanti dai biglietti del cosiddetto "saltafila", venduti al costo di 5 euro. Una richiesta semplice, legittima e doverosa. A quella domanda non è seguita alcuna risposta sostanziale. Non è stato chiarito quanti biglietti siano stati venduti, quale sia stato l'ammontare complessivo degli introiti, né dove tali somme siano state collocate in bilancio. Ancora una volta, nessun dato, nessuna rendicontazione, nessuna trasparenza. E il problema non riguarda un singolo episodio: da più Consigli comunali viene richiesta una rendicontazione precisa delle risorse pubbliche impiegate per "Gravina e Nativitas" e per gli eventi collegati. Richieste reiterate, sistematicamente disattese.
Ciò detto, riteniamo doveroso precisare che l'iniziativa "Gravina e Nativitas" è, nel suo impianto generale, un evento che apprezziamo e che riteniamo positivo per la città. È una manifestazione che funziona, che incontra il favore del pubblico e che, anche in virtù delle ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dal Comune, merita di essere valorizzata e consolidata. Proprio per questo, però, riteniamo che debba essere organizzata in modo più strutturato e coordinato a livello comunale, con regole chiare, criteri trasparenti e una partecipazione delle associazioni locali definita in maniera aperta e verificabile. La trasparenza nella gestione e nella rendicontazione non è un ostacolo agli eventi, ma la condizione necessaria per renderli credibili, inclusivi e realmente patrimonio della comunità.
A questo quadro si aggiunge il bando "Officine Next", presentato come un'opportunità per l'innovazione e il protagonismo giovanile, ma che nei fatti appare come una procedura costruita per restringere più che per aprire. Tempi strettissimi e requisiti rigidi hanno trasformato quella che doveva essere un'occasione inclusiva in un percorso accessibile solo a pochi. Si parla di giovani, ma si pretendono soggetti già strutturati, pronti e organizzati, escludendo proprio le realtà nate dal basso. Non è un errore formale, è una scelta politica sbagliata. Così non si promuove partecipazione né futuro, ma si certifica l'esistente e si spegne l'innovazione invece di sostenerla.
Governare non significa interpretare il potere come una prerogativa personale, né considerare le regole un ostacolo da aggirare, né il Consiglio comunale un passaggio da tollerare. Continuare a sottrarsi al dovere di rendere conto, a ignorare richieste legittime e a perseverare in comportamenti che svuotano le istituzioni della loro funzione non è più giustificabile. Chi insiste su questa linea non dimostra fermezza, ma inadeguatezza. E quando l'inadeguatezza diventa metodo, la responsabilità politica non può più essere rinviata.
Con l'auspicio che il 2026 possa essere un anno di maggiore serietà istituzionale, di trasparenza e di rispetto delle regole, Forza Italia rivolge alla comunità gravinese i migliori auguri di buon anno, nella convinzione che solo così si possa costruire una città migliore.
IL SEGRETARIO CITTADINO
(Antonio Surico)
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